Al cinema: LEGO Batman – Il film, di Chris McKay

lego-batman-1Dopo il successo di The LEGO Movie, è uscito nelle sale lo spin-off dedicato ad uno dei personaggi che più hanno suscitato simpatia nel precedente film: Batman. Credo che nessuno si aspettasse un prodotto affine al precedente, dato che la tematica è, necessariamente, diversa. Qui, infatti, non siamo di fronte ad un “meta-film”, ad un’opera che gioca sul fatto di avere per protagonisti degli omini di plastica in un mondo di mattoncini. Semplicemente, è un film di Batman in chiave comica in un mondo fatto di mattoncini: una differenza sottile, ma c’è.

Inevitabile quindi, almeno per me, partire con un lieve scetticismo, benché i vari trailer distribuiti nei mesi scorsi lasciassero ben sperare in termini di battute e citazioni.

Iniziamo dalle battute: l’inizio dei film è tra i più scoppiettanti che abbia visto in una commedia e a momenti ho “temuto” che si potessero superare i livelli di The LEGO Movie, che personalmente ho apprezzato tantissimo. Poi, inevitabilmente, la densità di comicità inizia a diluirsi, dato che era obiettivamente impossibile mantenere sempre lo stesso tenore. Nondimeno, la storia è nel complesso gradevole e, di tanto in tanto, fanno capolino alcune trovate comiche decisamente azzeccate. Tuttavia, sono presenti anche momenti di relativa stanca, forse dovuti al fatto che si sono voluti inserire aspetti più riflessivi e psicologici che, se da un lato rendono più sfaccettato e profondo il prodotto, dall’altro rischiano di fargli perdere una sua unità organica. Non voglio dire che ci si annoi, ma semplicemente che forse sarebbe stato necessario aggiungere un po’ di verve qua e là, soprattutto nei punti più adatti a spiazzare lo spettatore, quando ad esempio la vicenda stava prendendo una piega più “profonda”. Questo è, ovviamente, solo un parere personale su come avrei gestito la cosa, ma lungi da me sostituirmi a chi lo sceneggiatore lo fa di mestiere.

Passando invece alle citazioni, sono senza dubbio un – o il – punto forte del film. I ripetuti riferimenti ai precedenti film della DC con l’uomo pipistrello come protagonista sono davvero piacevoli e strizzano l’occhio ad un pubblico più adulto, che magari ha accompagnato in sala quello più giovane. Insomma, non dico di aver visto LEGO Batman – Il film solo per questo, ma senza dubbio mi ha spinto a compiere questo passo.

Dal punto di vista grafico, è da riconoscere l’ottimo lavoro svolto dalla Animal Logic, lo studio d’animazione australiano che si era già occupato di The LEGO Movie. Alcune scene sono di particolare impatto e pare quasi di perdersi nel caleidoscopio di mattoncini. Ho notato però anche alcune scelte un po’ dubbie. Se, infatti, nel lavoro precedente l’elemento “mattoncino” era davvero centrale, qui alcuni oggetti come il fumo o l’acqua non sono resi con questo stile, facendo perdere qualcosa al quadro complessivo. Suppongo che ciò sia stato influenzato dal fatto che, come dicevo, non siamo più nel mondo dei mattoncini, ma in un mondo fatto a mattoncini.

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Per quanto riguarda il “cast” – e intendo i personaggi, non i doppiatori – è per forza di cose spettacolare. Non avendo vincoli particolari per quanto riguarda il cachet degli attori, ci si è potuti sbizzarrire inserendo una marea di supereroi e supercattivi della DC, oltre che personaggi di altre opere. Inutile dire che tutto ciò è davvero esaltante, anche per me che non sono un grande esperto dell’universo fumettistico. Va però precisato che ad avere un ruolo davvero importante è solo una minima parte dei volti noti che compaiono. L’unico appunto per quanto riguarda i doppiatori lo rivolgo alla scelta di Geppi Cucciari per doppiare Barbara Gordon: non so come fosse la voce originale, ma la sua stona tantissimo, l’ho trovata decisamente inappropriata.

Per trarre le conclusioni, LEGO Batman – Il film a mio parere non regge il confronto con il predecessore, in quanto non “meta-film” e non altrettanto divertente. Tuttavia, rimane un prodotto d’animazione di ottimo livello, sia dal punto di vista tecnico sia a livello di commedia. La trama è decisamente più banale e i colpi di scena quasi inesistenti (tranne appunto qualche battuta qua e là che spiazza lo spettatore), quindi il film può essere considerato un tradizionale prodotto per pubblico giovane. Da qui a dire che andare a vederlo in sala è una perdita di tempo c’è un abisso. Anzi, sono contento che l’azienda danese abbia deciso di lanciarsi in questo settore con tanto impegno e se si manterrà su questi livelli anche in futuro – ad esempio con The LEGO Ninjago Movie che uscirà in Italia il 12 ottobre – penso che potremo ritenerci soddisfatti.  Complimenti quindi al regista Chris McKay e in bocca al lupo a coloro a cui passerà il testimone nei prossimi film.

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The LEGO Batman Movie (2017, Danimarca/USA, 104 min)

Regia: Chris McKay

Sceneggiatura: Seth Grahame-Smith, Chris McKenna, Erik Sommers

Musica: Lorne Balfe

Interpreti principali (doppiatori): Will Arnett (Batman), Michael Cera (Robin), Rosario Dawson (Barbara Gordon), Ralph Fiennes (Alfred Pennyworth)

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