books about movies: CineMAH presenta Il buio in sala, di Leo Ortolani

cinemah2Leo Ortolani, il gran visir dei nerd, è tornato con…… aspè… per chi non lo conoscesse (il che deporrebbe per una certa non-nerdità del soggetto), Leo Ortolani è un fumettista pisano che, nonostante i cinquant’anni compiuti da poco, continua a guadagnarsi da vivere con i fumetti (beato lui). E pare che gli riesca anche bene, visto che è considerato una specie di autorità dai nerd italici comic-addicted. Giunto al successo con il super(topo)eroe Rat-Man, Leo si è dato al cinema, come capita un po’ a tutti (incluso il sottoscritto) a un certo punto della vita. E allora ha iniziato a scrivere ste recensioni di film fatte a fumetto, pubblicandole sul suo blog (perché capita un po’ a tutti – incluso il sottoscritto – di aprirsi un blog a un certo punto della vita). 

In realtà ci avevano già pensato diversi altri fumettisti a fare cose di questo tipo, esattamente tre: Roberto Recchioni, Giacomo Bevilacqua e Zerocalcare, che infatti sono stati chiamati a scrivere tre prefazioni per questo libro, Il buio in sala, che di pre-titolo fa CineMAH, come il “mah” che si sospira al cinema(h), appena appare il “the end” (invero sempre meno apparente), ogniqualvolta un film ci abbia lasciato quanto meno perplessi.

Essendo – come detto – un faro dell’italico popolo nerd, Ortolani si dedica principalmente ai film dell’universo nerd (l’ho già detta questa parola?) e in particolare ai film di supereroi, che negli ultimi (almeno) dieci anni hanno invaso i cinema con cadenza tra il regolare e l’asfissiante (a seconda dei gusti).NERD ENG.indd

Tutto è nato con la recensione de “Gliavengers” un film che era piaciuto a tutti ma non al Nostro, che aveva tentato di spiegare il motivo di tale suo dispiacimento con alcune tavole in cui appariva il sé-Ortolani-fumetto intento a guardare e a commentare il suddetto film.

Da lì poi ci ha preso gusto e sono arrivati i vari “Dai Ard”, “Aironmen 3” “Fastenfurios 6” e compagnia bella.

La maxi distinzione che fa Ortolani (e che fanno in generale i nerd) è tra Universo Marvel e DC Comics. Per quelli che – per fortuna loro – non sapevano di questa dicotomia fumettistica, basti sapere che la DC Comics è quella di Batman, Superman e Flash, mentre la Marvel ha creato quasi tutti gli altri supereroi di cui i non esperti possono aver sentito parlare, ossia: Spider-Man, i Fantastici Quattro, Iron-Man, Capitan America, Hulk, Wolverine, ecc. (questi ultimi – quelli della Marvel – spesso uniti in combriccola sotto l’etichetta di Avengers).

Per spiegare tale fondamentale distinzione (che da sola permette di capire mezzo libro), basti riportare questa vignetta, tratta dalla recensione di Man of Steel di Zack Snyder.

cinemahMa prima un legal advisory, qualora il buon Ortolani (o la Bao Publishing) voglia citarmi in giudizio per violazione del copyright: caro Leo, ho provato a chiederti l’autorizzazione sul blog a pubblicare questa vignetta, ma tu il blog ormai non lo caghi più tanto e ovviamente your comment is awaiting moderation. Pertanto, da esimio giurista quale sono, ritengo che sia applicabile il combinato disposto del comma 63-ter dell’articolo 1000 del codice *£$%//ç* (interferenza) e che sia dunque maturato il silenzio assenso. Poi se queste inappuntabili argomentazioni giuridiche non dovessero convincerti e non ti va comunque che pubblichiamo la vignetta, scrivici e la rimuoviamo immediatamente, così i lettori non capiranno la tua fondamentale distinzione tra DC e Marvel.

E comunque, fatte queste doverose premesse, posso dirvi che il libro è davvero irresistibile, esattamente come l’ironia di Ortolani [ecco, magari dopo questa frase rinuncerà a chiedere la rimozione della vignetta].

Non ricordo quante volte ho riso a crepapelle leggendo queste recensioni, ma son davvero tante e siccome la maggior parte di esse ero in macchina aspettando qualcosa o qualcuno, non sarò sembrato nemmeno tanto sano ai passanti di turno.

E io – tengo a precisare – sono uno che di film di supereroi praticamente ne avrò visti meno di una ventina (inclusi tutti i Batman, che già fa parecchio numero).

Per questo genere – che come si è capito non mi attrae particolarmente – mi posso dunque tranquillamente accontentare delle recensioni che ho letto su questo libro, che mi basteranno per dire quelle quattro parole sui film di supereroi senza cadere dalle nuvole o sembrare impreparato.

Con Ortolani non andiamo invece molto d’accordo su Star Wars VII, e qui sono totalmente in linea con Zerocalcare, un altro che dovrebbe fare un libro di recensioni di film a fumetti, ma attualmente è impegnato in cose più serie (Kobane & co.).

Ma pure quando stronca il tuo guilty pleasure Ortolani riesce a farti sorridere… e quindi gli perdono pure questa piccola insolenza.

Ps: conteggio delle volte in cui ho usato la parola nerd in questo post = 7 (pensavo di più)…

THE BIG BANG THEORY
Esempio di nerd

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CineMAH presenta Il buio in sala, di Leo Ortolani (Bao Publishing, 2016, 188 pagg.)

9 thoughts on “books about movies: CineMAH presenta Il buio in sala, di Leo Ortolani

  1. Avevo già letto alcune recensioni sul blog e ho comprato il libro autografato da Ortolani quando l’ha presentato a Milano, esibendomi in un perfetto falsetto da fangirl! E niente, mi sono spaccato a leggerlo, ogni volta che apro a “La desolazione di Smaug” piango dal ridere, e già adesso solo a ripensarci mi fa ridere! Ovviamente non sono sempre d’accordo con lui, ma fa sempre ridere lo stesso. Peccato che con il blog ormai da tempo in stand-by non ne abbia più pubblicate, anche perchè il materiale non è mai stato così abbondante e succoso; spero che le scriva se le tenga da parte per un nuovo CineMah!

    1. Sì è davvero fortissimo… questa cosa delle recensioni a fumetti dovrebbero sfruttarla (lui, ma anche zerocalcare) visto che c’è questo momento in cui il fumetto va così forte…

    1. Ma infatti all’inizio dicevo “ne avrò visti meno di dieci” poi ho iniziato a fare mente locale e mi son reso conto che già solo quelli recenti di Batman (ossia da Tim Burton in avanti,che ho visto tutti) sono 8🤔… Non sembra ma ci sono supereroi ovunque😁

    1. Eh sì è un peccato…spero stia lavorando in silenzio ad un cinemah 2… Mi piacerebbe leggere qualche sua recensione anche di film un po’ più datati, chessò, Pulp fiction Fight club, robe così che si presterebbero alla grande

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