Speciale Vacanze – Vacanze solitarie: Wild, di Jean-Marc Vallée

wildChi ama l’escursionismo difficilmente non conosce il Pacific Crest Trail, il sentiero di oltre 4.000 km che parte dal confine messicano per raggiungere il Canada dopo aver attraversato gli Stati Uniti occidentali, ed in particolare i tre Stati affacciati sul Pacifico: California, Oregon, Washington. Si tratta di uno dei più celebri long-distance hiking trail degli Stati Uniti, insieme all’altrettanto famoso Appalachian Trail. Qualche amante dell’escursionismo magari lo avrà pure percorso, almeno in una sua parte.

Sicuramente lo ha fatto Cheryl Strayed, dalle cui memorie è tratto questo film, sceneggiato niente meno che da Nick Hornby, che era rimasto affascinato dal libro scritto dalla donna. È il quarto film del nostro speciale vacanze, quello dedicato alle vacanze solitarie.

Strayed, nomen omen per una donna che dopo una profonda crisi familiare e coniugale decide di intraprendere un percorso di redenzione attraversando a piedi, da Sud a Nord, gli Stati Uniti, da sola e con un enorme zaino sulle spalle.

Una crisi scattata dalla morte della madre di Cheryl, ancora giovane, per un tumore che le ha tolto la possibilità di ricostruirsi una vita dopo un matrimonio fallimentare con un uomo dedito all’alcool e alle violenze.

Un evento – la malattia e la morte della madre – cui Cheryl reagisce nel peggiore dei modi, dandosi all’eroina e concedendosi sessualmente ai primi che incontra, costringendo il marito – un brav’uomo, a differenza del padre di Cheryl – a chiedere il divorzio.

Rinascere con una lunga camminata.

Quello che per alcuni può sembrare una sciocchezza, ma che per molti appassionati di trekking può risultare invece ben comprensibile.

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Camminare così a lungo, in condizioni così difficili, è segno di una grande forza di volontà, che cerca di imporsi su tutto ciò che opprime l’individuo in quel momento.

Ricominciare da zero, vivere la natura, sperimentare patimenti fisici che allontanino quelli dell’anima.

La ricetta è quella giusta, non altrettanto i mezzi predisposti.

Ed infatti nelle analisi di questo film (e del libro da cui è tratto) si tende a riscontrare una certa attenzione ai tecnicismi sportivi e agli aspetti organizzativi, che mettono in secondo piano ciò che invece dovrebbe essere centrale: il compimento di un’impresa, in solitaria, che non è sicuramente cosa da tutti.

Cheryl intanto è una donna. Ed è una donna sola. Di solito imprese di questo tipo, in solitaria, le fanno gli uomini, meno esposti alle violenze e (forse) più pratici dell’outdoor estremo (ma è tutto da vedere).

Cheryl si dimostra spesso imperita e negligente, questo sì. Ha con sé uno zaino enorme, che nessun cultore di trekking si porterebbe mai dietro, perché sa benissimo che gli romperebbe la schiena. Calza scarpe di una taglia inferiore e sbaglia clamorosamente l’approvvigionamento di alcuni accessori essenziali.

Cheryl fa molti errori. Eppure non si perde d’animo, nemmeno di fronte alle varie avversità che si presentano. O almeno: si perde d’animo eccome, ma riesce sempre a trovare la forza per ripartire.

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Lo sport, soprattutto quello amatoriale, e in generale l’attività fisica sono prima di tutto volontà e passione. E ciò emerge con chiarezza dallo spirito della protagonista.

Per questi aspetti la storia è bellissima e capace di suscitare nello spettatore un qualche desiderio di emulazione, di darsi da fare per vincere la propria pigrizia, di dare una scossa alla propria esistenza.

Spostando l’attenzione, nel concludere, su questioni più tecniche, non si può non rilevare come la pellicola soffra di una certa schematicità nell’intreccio tra il presente e i frequenti flash-back, che mostrano poco alla volta il passato di Cheryl e le ragioni per cui sta percorrendo quel lungo cammino. Un incastro alla lunga artificioso, ma che del resto serve a mostrare allo spettatore la caduta agli inferi della protagonista (un’ottima Reese Witherspoon) e i suoi propositi di risalita.

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Wild (2014, USA, 115 min)

Regia: Jean-Marc Vallée

Soggetto: Cheryl Strayed

Sceneggiatura: Nick Hornby

Fotografia: Yves Bélanger

Interpreti principali: Reese Witherspoon (Cheryl Strayed), Laura Dern (Bobbi Lambrecht), Gaby Hoffmann (Aimee), Michiel Huisman (Jonathan)

5 thoughts on “Speciale Vacanze – Vacanze solitarie: Wild, di Jean-Marc Vallée

    1. probabilmente da amante delle camminate nella natura (nonostante il fiato corto che mi porta a performance generalmente disastrose) mi son lasciato trascinare da questa storia del Pacific Crest Trail… e allora sono stato benevolo nel giudicarlo 😀

Commenti

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