Speciale Vacanze – Vacanze in famiglia: In viaggio con Pippo, di Kevin Lima

Prosegue il nostro speciale estivo che coinvolge film che trattano di vacanze: questa volta il tema è “in famiglia”.

In viaggio con Pippo 01Essendo la pecora nera tra gli autori di questo blog – a causa della mia ignoranza su molte grandi opere – spiazzo tutti recensendo una pellicola d’animazione Disney di seconda categoria, ma che ha avuto modo di ricavarsi un angolino tra i fan della mia generazione. Ricordo ancora che, piccino, venni portato al cinema (sì, lo vidi addirittura al cinema!) a vedere questo film scelto dalla genitrice non so in base a quale criterio. Era l’epoca dei grandi classici come Pocahontas e Il gobbo di Notre Dame, difficile emergere per questa produzioncina. Eppure, tra gli appassionati di personaggi Disney abituali (quelli degli universi di Paperopoli e Topolinia, per capirci) è rimasta una piccola perla ancora oggi ricordata di tanto in tanto nell’internet e sui social.

Ma dicevamo delle vacanze. Bè, come si evince dal titolo, il tema è un viaggio. La pellicola è uno spin-off della serie televisiva Ecco Pippo! che, a essere onesti, non mi faceva impazzire. La trama del film è grossomodo questa: i rapporti tra Pippo e suo figlio adolescente Max non sono dei più rosei; il giovine è un po’ scavezzacollo, specie a scuola, e il preside lo descrive a Pippo come un futuro degenerato. Lui, allora, decide di rinsaldare i rapporti ed essergli più vicino organizzando una vacanza a due in lungo e in largo per l’America, con tappe scelte da lui personalmente e quindi che vanno incontro ai suoi gusti ma non necessariamente a quelli di Max. Questi non la prende benissimo. Cito a memoria.
“Andrò in vacanza con il mio migliore amico!”
“Paperino?”
“No, Max! Con te!”
Tuttavia alla fine deve cedere, anche perché scopre che forse – chi può dirlo – riuscirà a fare in modo che il percorso preventivato dal padre venga “ritoccato” per poter invece assistere al concerto di una celebre star della musica, cosa che lo renderebbe figo agli occhi degli amici e, soprattutto, della gnocchetta liceale di cui si è invaghito.
In viaggio con Pippo 02

Perché è così memorabile? Per il fatto che mescola sapientemente gli aspetti comici con quelli più intimi. La verve è data da gag fisiche, dovute in special modo alla goffaggine di Pippo che, come tutti sanno, è un po’ scimunito; ma anche dalle vere e proprie battute e da alcune scene e dettagli surreali / nonsense; per dirne uno, il compagno di Max che si ingozza di gorgonzola spray. In questo calderone di vicende che si susseguono a ritmo turbinoso, non mancano le comparse delle “star” abituali della serie, come Gambadilegno (qui non un criminale, ma solo un tipo arrogante e rozzo) e suo figlio P.J., il miglior amico di Max. Ci sono inoltre alcuni personaggi che compaiono solo ad uso e consumo del film, come Bigfoot (sì, proprio il mostro umanoide).

Ovviamente i luoghi visitati dai due protagonisti, pur essendo ispirati a quelli reali degli Stati Uniti, non sono tutti identificabili con precisione. Tuttavia, credo che gli autori siano stati in grado di sfruttare il tema in maniera arguta facendo sì, come nei migliori classici del genere, che il viaggio sia spunto di riflessione. Tanti giorni trascorsi assieme costringono infatti padre e figlio a porsi di fronte alle loro divergenze. Sarà la nostalgia legata al fatto che questo film è parte della mia infanzia, ma ritengo ancora oggi che tale problematica sia affrontata in maniera molto valida, evitando i soliti cliché e buonismi in cui incorrono sovente le opere d’animazione. Quando il padre o il figlio si sentono delusi reciprocamente, sono stato male anch’io!
“Non sono più un bambino, papà! Sono cresciuto! Ho la mia vita, ora!”
“Lo so! Volevo solo farne parte!”
Basta, basta, mi devo fermare se no i feels si esprimerebbero a briglia sciolta.
In viaggio con Pippo 03

Un appunto sulla qualità tecnica. Guardato oggi, è obsoleto. Inevitabile. Ricordo però che quando lo vidi mi sorprese alla grande per la sua dinamicità, per la scioltezza nei movimenti dei personaggi, per la cura nei dettagli. Purtroppo i cartoni tendono ad invecchiare male, almeno graficamente, ma forse perfino oggi potrebbe non fare troppo schifo.

Tra i film d’animazione della Disney con i personaggi abituali, si colloca sul mio podio personale secondo solo a Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta. Se per caso siete amanti di questo universo e per qualche oscura ragione vi fosse sfuggito, il mio consiglio spassionato è di rimediarlo.

— — —

A Goofy Movie (1995, USA, 78 min)

Regia: Kevin Lima

Sceneggiatura: Jymn Magon

Musiche: Carter Burwell

Interpreti principali (doppiatori): Bill Farmer (Pippo), Jason Marsden (Max), Jim Cummings (Gambadilegno), Kellie Martin (Roxanne),  Rob Paulsen (P.J.)

11 thoughts on “Speciale Vacanze – Vacanze in famiglia: In viaggio con Pippo, di Kevin Lima

  1. Ahh Pippo, Topolino, Paperino… la Disney più primordiale che ci sia! E nella sua versione patinata anni ’90 (quante Duck Tales ho visto!)… Adoro ❤

    p.s. Evviva le pecore nere! Sono sempre le migliori! 😀

  2. Leggevo una volta un aricolo che lo definiva come un “classico disney mancato”, che avrebbe avuto tutte le carte in regola per rientrare nel canone ufficiale pur non facendone mai parte; sono d’accordo. Ovvio che in confronto alle magniloquenti produzioni anni 90 si tratta di un film più modesto, ma ciò non toglie che abbia degli ottimi momenti, soprattutto grazie a Pippo, che si dimostra uno dei personaggi Disney più versatili – e uno dei miei preferiti!

    Invece non ho mai visto “Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta”; toccherà recuperarlo!

    1. Se per caso hai visto qualche puntata di DuckTales o magari ti piaceva anche, il film è un suo spin-off e, secondo me, il suo apogeo.

      1. Ricordo qualche puntata di Duck Tales, ma non l’ho mai seguito fedelmente come altri cartoni, chissà poi perchè. Quello che ho visto però mi piaceva, quindi cercherò anche il film (e magari mi rivedo anche la serie, perchè no)

      2. Se può interessarti, proprio quest’anno sta uscendo una nuova serie di DuckTales, con grafica decisamente più moderna, presenza massiccia di Paperino (che nell’originale compariva pochissimo), parecchie strizzate d’occhio a Carl Barks e Don Rosa e il Dottore David Tennant che doppia Paperone.

      3. Si, l’avevo captata con il radar e sicuramente gli darò un’occhiata! Non mi fa impazzire la nuova grafica, però, sono molto affezionato al design dei cartoni e fumetti anni 90. Vedremo!

  3. Da fan del cartone classico – cioè quello animato “a mano”, molto più caldo e coinvolgente del freddo digitale, almeno secondo me – non posso che plaudire a qualsiasi titolo preveda la presenza di Pippo!
    Non sapevo che questo film fosse arrivato addirittura in sala, se non sbaglio lo vidi molto tempo dopo, quando preso da nostalgia recuperai un po’ di roba che mi ero perso: nel ’93 avevo 19 anni e avevo passato la fase Disney 😉
    A voler essere proprio pignoli, l’unico difetto che gli vedo è essere… troppo “moderno”! Sono cresciuto ed amo il Pippo storico, quello della metà del Novecento, quello che mi faceva morir dal ridere. “In vacanza con Pippo” è molto più moderno, ma mi piace uguale 😉

    1. cavoli ma solo io non l’ho visto questo cartone? eppure nel ’95 avevo 11 anni, devo aver avuto un’infanzia difficile 😀 😀
      ho capito che mi tocca recuperarlo a 33 anni suonati…

Commenti

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