Il collezionista di dvd nell’era dello streaming. Intervista a Adriano Della Starza

collezionista01Il cinema ce lo portiamo tutti a casa. Chi sullo schermo di un pc o di un tablet, chi su una normalissima TV o un megaschermo di ultima generazione tutti noi siamo fruitori dell’ home video; una figliazione naturale di questa visione casalinga è certamente il possesso di dvd e blu-ray, il cui accumulo può portare in molti casi a una vera e propria forma di collezionismo. Abbiamo rivolto alcune domande a Adriano Della Starza, 38 anni, laureato in lettere classiche, insegnante e youtuber di Pontecorvo in provincia di Frosinone (“Con un paese di origine che porta questo nome“, dice, “era inevitabile amare il cinema“) nonchè fornitissimo collezionista in ambito home video. Cresciuto “a pane e film”, la sua incontenibile voglia di parlare di cinema lo ha portato – su consiglio della moglie Daniela – ad aprire un canale su YouTube, Il Collezionista di Ombre, dove carica recensioni di film e gli aggiornamenti della sua preziosa collezione di dvd e blu-ray.

Partiamo con una domanda secca: quanti dvd e quanti blu-ray possiedi oggi?

Sono appunto reduce dallo spacchettamento di un nuovo pacco … Oggi, 28/09/2017, la mia collezione conta 2.431 titoli, di cui 1.493 DVD e 938 Blu-Ray. Preciso che posseggo solo 7 serie tv (2 in DVD e 5 in Blu-Ray): 2 stagioni di Roma, 2 stagioni di Alfred Hitchcock presenta, 3 stagioni di Sherlock, 2 stagioni di Twin Peaks, Band of brothers e The pacific. Ci tengo a precisarlo perché il collezionismo “esclusivamente” cinematografico è molto raro, almeno in rete.

Esiste un momento preciso in cui hai deciso di iniziare la tua collezione e un motivo per cui hai iniziato a farlo?

Il momento è stampato nella mia memoria in modo abbastanza chiaro: era l’estate del 1989 e mio padre annunciò durante la cena che a settembre avremmo acquistato un videoregistratore. Vengo da una famiglia proletaria, monoreddito, l’acquisto di un bene “superfluo” come un videoregistratore andava preventivato e programmato con la dovuta oculatezza. Il bene in questione era quanto mai agognato perché all’epoca, oltre a mio padre e a me, anche mia madre e mia sorella avevano un forte interesse per il cinema (poi scemato in loro) e per la possibilità di registrare un film dalla televisione (eliminando le interruzioni pubblicitarie) e rivederlo quando e quante volte ci fosse stata la voglia. Durante l’estate iniziai ad acquistare VHS vergini con i miei piccoli risparmi e pregavo il vicino di casa (già dotato di videoregistratore) di registrare dei film per me. I primi titoli che chiesi erano quei film per cui si andava pazzi all’epoca. Per la precisione chiesi: “Rambo”, “Terminator”, “Alien” (che quindi da allora furono intrappolati solo per me in un nastro magnetico e mi venivano i brividi al pensiero che non dipendevo più dal loro passaggio televisivo). Quando ci fu l’acquisto iniziammo subito a videoregistrare: “Il padrino”, “Per un pugno di dollari”, “Rocky”, “Ben-hur”, “Blade runner” i primi film che il nostro bene “superfluo” ci regalò. Nel giro di poco tempo, registrare non bastava più. Mia sorella ed io, dividendo le spese, ci abbonammo al “Club del Video”: iniziò così l’acquisto di VHS originali… quasi tutte costavano lire 29.900, ogni volta era un salasso! Preciso che nel mio paese, Pontecorvo in provincia di Frosinone, non c’erano videoteche o cineteche o store nei quali poter acquistare di persona, quindi il rituale dell’acquisto per corrispondenza ha forgiato la mia pazienza e il mio intuito nella scelta. Nel giro di qualche anno acquistai molti film tra cui: “I favolosi Baker” (che fu il primo!), “Indiana Jones e il tempio maledetto”, “Dracula” di Coppola, i Batman di Burton.

            A casa nostra il televisore serviva soprattutto per vedere film e il collezionismo forniva soprattutto a mio padre e a me la possibilità, a lungo attesa, di vedere e rivedere i film amati. Leone e Siegel erano i registi più amati, Volonté, Eastwood e Heston gli attori considerati una garanzia, western e polizieschi, in tutte le loro declinazioni, erano i generi di cui non poter fare a meno. Mio padre è tutt’ora legato a questi esclusivi capisaldi, io sono partito da lì ma mi sono spinto oltre, più lontano in ogni direzione. Già da subito Cameron, Scott, Spielberg, Carpenter, De Palma e Scorsese diventarono i miei miti … di lì il passaggio al cinema d’autore italiano, europeo e internazionale fu breve. All’inizio degli anni Novanta Fellini, Kurosawa e Kubrick esercitavano su di me un fascino indifferente. Iniziai ad acquistare CIAK proprio suggestionato dalla copertina di Fellini vincitore dell’Oscar alla carriera (1993).

            Col tempo, soprattutto grazie agli studi classici intrapresi e adorati, il cinema è diventata anche la forma d’arte in cui era appagante ed esaltante veder declinati concetti, istanze, idee e aspetti studiati altrove (nell’epica, nella tragedia greca, nel teatro, nella letteratura) … prendiamo il western americano. Quei film sono per gli Stati Uniti quello che per noi, popoli del Mediterraneo, sono Omero, Sofocle ed Euripide. Scoprire analogie, contiguità e corrispondenze tra questi mondi era meraviglioso. Quasi tutti gli studenti di discipline umanistiche hanno bisogno di una “valvola di sfogo”, chiamiamola così. Qualcuno sceglie la pittura, qualcun altro la musica, a me è toccato il cinema.

WhatsApp Image 2017-10-01 at 11.56.47

Seguendo il famoso paradosso dell’uovo e della gallina… Nasce prima il tarlo del collezionismo o la passione che esso rappresenta? Se penso alle figurine Panini, per molti sono state oggetto di culto prima di un reale e approfondito interesse per il calcio; si può dire lo stesso per dvd e cinema?

In questo caso la risposta è semplice: nasce prima la passione per il cinema … e il collezionismo è stato così forsennato ed intenso perché dovevo e volevo colmare il vuoto più importante: quello della sala. Tranne rarissimi casi (durante le vacanze estive in qualche città più evoluta), visto che a Pontecorvo l’ultima sala chiuse nel 1983, pur amando il cinema non potevo permettermi l’estasi della sala. Iniziai a frequentarla durante il primo anno di università: a Cassino c’era il cinema e lì il cerchio si è chiuso. Nel settembre del 1997 vidi “Il mondo perduto – Jurassic Park”. Da quel momento la visione in sala è stata imprescindibile.

Ho trovato in rete questo aforisma di Walter Benjamin: “Quel che più profondamente affascina il collezionista è collocare il nuovo acquisto dentro una sfera magica in cui, mentre è percorso dall’ultimo brivido, il brivido del venire acquisito, l’oggetto si immobilizza”. Provi anche tu questa sensazione?

Solo in parte … ho sempre visto il collezionismo come una sorta di “necessità” per gli amanti di cinema. Precisando meglio quello che ho detto nelle precedenti risposte e cercando di dedurne una considerazione più ampia dico che collezionare film colma esigenze e gratifica sforzi: in televisione non passano mai il film che voglio vedere? Lo devo acquistare! Non posso andare in sala a vedere il film che desidero? Lo devo acquistare! Se scarico un film illegalmente non contribuisco alla crescita della forma d’arte che amo? Lo devo acquistare! Dopo tanti sforzi, attese, riflessioni è infine gratificante vedere/toccare/ammirare qualcosa di tangibile che sembra circondare il tuo corpo e coccolare i tuoi sogni. Ognuno di quegli oggetti/film serve anche a ricordarmi il percorso che ho compiuto per procurarmelo, è il correlativo oggettivo di una passione che ad un certo punto si è focalizzata piuttosto lì che altrove, è una petite madeleine che mantiene un valore immutato nel tempo, come un file non potrà mai fare.

C’era una volta la videocassetta… poi il dvd, il blu-ray, ora il 4k… Cambiano i supporti, cambia il tipo di collezione. Immagino tu abbia sostituito il parco VHS; secondo te il dvd è destinato alla stessa fine?

Per rispondere dobbiamo scendere nel tecnico: il film in VHS era un compromesso fastidioso, la qualità era minima e davvero il nastro magnetico (che peraltro andava soggetto a danneggiamenti oltre che al naturale deperimento) offriva un surrogato del film: meglio quello di niente! Il DVD già permette di disporre di una qualità video decorosa e soprattutto che non diminuisce col tempo e le visioni (se il disco è conservato con la minima cura). Credo che con un riversamento ottimale, il supporto DVD fornisca il 50% della qualità della pellicola (2K) e su un televisore fino a 46 pollici la differenza rispetto a supporti migliori sia poco visibile. Certo, spesso l’audio del film non è DTS. Tutto sommato, però, credo che il DVD abbia buone speranze di durare almeno fino a quando anche gli altri supporti abdicheranno rispetto a soluzioni immateriali.

WhatsApp Image 2017-10-01 at 11.56.47 (1)

Seguendo i tuoi video si nota che hai una etica ferrea per quanto riguarda la fruizione dei film e delle serie TV: niente streaming e download illegali. Ma che ne pensa un collezionista della visione su piattaforme streaming legali?

Al primo posto c’è sempre la sala, quindi chi ha risorse limitate e deve scegliere tra un film in sala e un DVD, dovrebbe sempre optare per la prima. Per quanto riguarda le versioni “domestiche” dei film un supporto legale vale l’altro per me. Certo, mi piacerebbe che il mercato permettesse ai supporti materiali di durare ancora a lungo, aldilà delle mie aspirazioni personali però il mio primo desiderio è che chi guarda non solo paghi ma abbia piena coscienza e convinzione che è giusto pagare e finanziare l’arte, la cultura, l’intrattenimento. L’assioma di partenza è questo: se tutti vedessero tutto illegalmente presto non si farebbero più film né serie tv, quindi questo sistema non può essere virtuoso.

Dai tuoi video si capisce che hai una stanza interamente dedicata ai tuoi dvd e blu-ray (e chiaramente quegli scaffali fanno venir la bava alla bocca a ogni cinefilo…). Come gestisci gli spazi per quanto riguarda la catalogazione e l’inserimento di nuovi prodotti?

In verità si tratta del mio studio e “solo” due pareti sono dedicate ai film, le altre due ai libri. Attualmente ho ancora dello spazio perché sono riuscito a farmi realizzare uno scaffale che arriva fino al soffitto, quindi ancora per qualche tempo non dovrò inventarmi soluzioni drastiche (una delle quali potrebbe essere regalare i “doppioni” ad amici e parenti per diffondere la passione). Se c’è una cosa che ha sempre contraddistinto il mio collezionismo è la voglia di condividere visioni, passioni ed emozioni. Ho sempre amato vedere e commentare film insieme ad amici e parenti. Cerco di riprodurre a casa la visione “collettiva” che si ha in sala. Al momento ho già regalato a Silvio, che spero conosciate tutti perché mio sodale di visioni e videorecensioni sul canale YouTube, diversi film in DVD che ho riacquistato in Blu-Ray.

Preciso che tutto questo sarebbe impossibile senza la pazienza e la dolce comprensione di mia moglie Daniela, che ama il cinema, che sopporta e sostiene le mie manie, che è sempre pronta ad allargare e affinare i suoi gusti quando le propongo nuovi autori e generi.

Per la catalogazione utilizzo il programma DVD profiler e soprattutto un foglio excel, utilissimo e di facile consultazione. Per ogni film oltre ai dati tecnici registro anche i premi vinti, il formato in cui lo possiedo e il genere di appartenenza.

L’inserimento di nuovi prodotti è abbastanza semplice: i miei film sono divisi per genere quindi non faccio altro che sistemare i nuovi acquisti all’interno della sezione corrispondente, rispettando il formato e seguendo l’ordine alfabetico.

Parliamo delle perle più preziose della tua collezione e dei titoli di cui aspetti da più tempo una nuova edizione…

Le perle più preziose sono di diverso tipo.

            I cofanetti da collezione: i film Universal di Hitchcock con edizioni Blu-ray restaurate, ricche di contenuti speciali e una valanga di materiale cartaceo oltre a una “pennetta” USB a forma di coltello di Psyco. Questo cofanetto, oggi fuori catalogo nella sua versione italiana, aveva la “pennetta” in regalo solo sul sito dvd-store.it. Era un’esclusiva di questo meraviglioso e prezioso store. Il cofanetto di Stanley Kubrick che contiene tutti i film a partire da Lolita e preziosi materiali cartacei da collezione. I cofanetti dei film di James Bond, della trilogia de Il Padrino (con copia catastatica della sceneggiatura del primo capitolo), del Batman di Nolan, di Star trek.

            Le edizioni speciali o gift edition: Star wars e Il signore degli anelli in primis, che non possono mancare in nessuna collezione. Vado molto fiero del cofanetto de La Pantera rosa.

            Sono molto preziose le edizioni Steelbook che, come tutti sanno, fanno la loro splendida figura sugli scaffali per la loro pregevole realizzazione grafica: sono piccole opere d’arte che contengono spesso grandi opere d’arte.

            Sono molto numerosi i film di cui attendo un’edizione home video degna della loro importanza. Il catalogo Cecchi Gori è zeppo di opere troppo significative per essere presenti sul mercato col solo DVD, penso a Donnie Brasco, a Carlito’s way o ad Alì. Parecchi film orientali da noi arrivano solo in DVD e spesso quei titoli escono subito fuori catalogo. Capolavori come Fedora di Billy Wilder non sono ancora presenti sul mercato italiano e invece hanno buone se non ottime edizioni estere.

            Ma il caso che fa scalpore e che grida vendetta è un film restaurato nell’ambito del Festival del cinema di Venezia, quindi in Italia, in un contesto culturale di casa nostra e che non ha ancora una distribuzione italiana. Sto parlando del magnifico film di Michael Cimino “I cancelli del cielo” nella sua versione integrale naturalmente, tanto vituperata all’scita del film quanto celebrata oggi dai cinefili. Nel Regno Unito e in Francia esistono cofanetti splendidi di questa edizione che sfiora le quattro ore di durata, da noi nulla. Attendiamo!

WhatsApp Image 2017-10-01 at 11.56.47 (3)

Il collezionista di dvd/bluray conosce per forza di cose i migliori distributori. Hai anche tu – come parecchi collezionisti – l’ossessione dell’erba del vicino? E’ vero che le edizioni americane, inglesi o francesi sono sempre migliori rispetto a quelle italiane?

            Mi piace guardare sempre il bicchiere mezzo pieno. Naturalmente le edizioni Eureka o Criterion fanno venire l’acquolina in bocca ad ogni collezionista per la qualità del riversamento e per il comparto di contenuti speciali. Grazie al cielo queste case straniere curano l’edizione anche di film italiani e in questo caso si possono acquistare da noi tranquillamente perché contengono anche la traccia audio italiana del film che poi sarebbe quella originale.

            Abbiamo comunque sul nostro mercato delle perle preziose che vanno in qualche modo supportate con gli acquisti. A onor del vero si tratta di distributori che puntano spesso solo sul formato DVD e questo è di certo un limite. Sto parlando della Flamingo (ottimi i suoi contenuti speciali curati da Vieri Razzini, pochi i Blu-Ray in catalogo), della Raro Video (che resta un’eccellenza sotto tutti i punti di vista e come suggerisce il nome tratta soprattutto film poco noti o poco distribuiti), della Cineteca di Bologna (che restaura capolavori e li mette sul mercato in edizioni DVD, che però sono il meglio del meglio dal punto di vista dei contenuti speciali e degli approfondimenti che si possono avere su quel film), della Midnight factory (che si concentra soprattutto sul genere horror e cura Blu-Ray dalla pregevole fattura).

            Sul sito della Cecchi-Gori vengono avviate delle campagne di raccolta fondi per realizzare edizioni Blu-Ray dei film in catalogo.

Hai qualche consiglio utile per chi vuole iniziare una nuova collezione?

                Il primo fondamentale consiglio è avere pazienza: se si vuole acquistare l’ultima uscita il prima possibile si rischia di spendere tantissimo per un singolo film. Secondo me conviene invece concentrarsi sui capolavori del passato, sui classici imperdibili, sui film che hanno fatto la storia. Questo dovrebbe essere il primo passo per iniziare una collezione, col vantaggio che le edizioni anche ottime di questi film hanno prezzi contenuti e spesso vengono inserite in offerte allettanti sugli store. Altra cosa importante è non demoralizzarsi per quello che non è presente sul mercato o per quello che costa troppo ma godersi quello che è a portata di mano a prezzi contenuti e che farà felice ogni cinefilo.

Buona collezione a tutti!

10 pensieri riguardo “Il collezionista di dvd nell’era dello streaming. Intervista a Adriano Della Starza

  1. Prima di tutto, complimenti per l’intervista e per la splendida idea alla base: una volta noi collezionisti dovevamo nasconderci perché se no ci prendevano in giro, ci chiamavano sfigati e altre parole ancora meno lusinghiere. Sapere che ora è addirittura materia di interviste è una ventata d’aria fresca ^_^
    Non conoscevo Adriano ma ora dovrò andare subito ad iscrivermi al suo canale, visto che malgrado la differenza di “nascita” abbiamo una storia straordinariamente simile. Dico questo perché al contrario di lui io sono nato – giusto qualche anno prima – nel pieno centro di Roma, in un periodo in cui i cinema erano molto accessibili e anche una famiglia monoreddito come la mia poteva permettersi di frequentarlo abbondantemente. Sono cresciuto in sale parrocchiali, arene (d’estate) e cinema di prima, seconda ma anche terza visione, sono del ’74 e in pratica i film in TV – quei pochissimi che Mamma Rai trasmetteva, nel suo “Lunedì cinema” – non erano mai un’opzione. Però poi, esattamente come Adriano, dopo un consiglio di famiglia è arrivata la grande spesa: nel 1986 è entrato in casa il videoregistratore… e tutto è cambiato. (Però all’epoca una VHS vergine costava 12.500 lire, una cifra astronomica assolutamente impensabile per la mia paghetta!)
    A parte i gusti cinematografici, condivido tantissimo di quanto descritto da Adriano, quindi devo assolutamente andare a sentirlo recensire.
    Ah, e noto che ha già comprato la “Alien 6 Film Collection”, che a me onestamente sembra un cofanetto davvero al di sotto delle aspettative: spero l’abbia recensito, per sapere che ne pensa 😉

    1. Lucius anche tu un collezionista? Potremmo intervistare anche te 😀
      Quali sono i pezzi forti della tua collezione?
      p.s. Gran cosa il Lunedì Cinema con il bududedu-budududàà di Lucio Dalla!

      1. Ah, ma allora non sono il solo a ricordarlo con tenerezza! ^_^ Il mio omonimo cantava la colonna sonora di tanti lunedì della mia infanzia, anche se poi i film che seguivano non sempre li vedevamo. Avevo meno di dieci anni e ricordo con profonda noia i “filmoni” che dava la RAI, drammoni infiniti con grandi attori e grandi registi che però non ero in grado di apprezzare, rivalutandoli anni dopo.
        Non ho il conteggio esatto di VHS e DVD che ho in casa – ne entrano sempre più velocemente di quanto riesca ad aggiornare gli elenchi! – ma sono sicuramente sotto alla soglia di Adriano. Considera però che dopo il boom dei primi anni Duemila, in cui compravo DVD come se piovesse, per evitare spese eccessive (avendo mille altre passioni!) mi sono dedicato al cinema marziale, di cui ho qualche centinaio di titoli in italiano. (Cioè edizioni italiane, senza contare quelli comprati d’importazione.)
        Non mi posso permettere di essere un collezionista “del nuovo”, ma sono un bancarellaro di lunga data, sia dal vivo che on line: almeno metà della mia collezione l’ho assemblata sfruttando occasionissime e scontoni.
        Il cinema marziale non tira in Italia, quindi dubito che la mia collezione possa interessare i tuoi lettori, anche se ho chicche d’annata e moderne da leccarsi i baffi.
        Però sono anche un collezionista malato dell’universo espanso di Alien, il che vuol dire che colleziono ogni edizione home video dei film, anche se me ne mancano ancora alcuni titoli. (Come sopra, sfrutto bancarelle e occasioni, se no vado fallito.) Si tratta solo di una decina di film, è vero, ma fra versioni alternative, raccolte, cofanetti, VHS, DVD e Blu-ray, sono due scaffali strapieni ^_^
        (C’è anche uno scaffale dedicato alla spazzatura più spazzatura che esista, ma quella è roba per il Zinefilo ^_^)

    2. Mi fa piacere risponderti subito … farò l’aggiornamento tra qualche settimana … ho il cofanetto extra lusso dei primi 4 Alien a cui sono molto legato. Cercavo un cofanetto Blu-ray che mi permettesse un upgrade dei primi 4 film. Volevo acquistare Alien : Covenant perché adoro Ridley Scott. Sono malato di steelbook. L’acquisto del cofanetto mi è sembrato naturale anche se capisco che possa essere criticabile … il collezionismo è anche patologia

      1. Ciao e ancora complimenti per la collezione ^_^ Purtroppo se da una parte la resa in Blu-ray dei film alieni è ottima – ero molti titubante ma mi sono dovuto ricredere – dall’altra non capisco perché abbiano spazzato via tutto l’ottimo materiale di Alien Quadrilogy (2003), a cui ovviamente sono molto legato anch’io. Possibile che il Blu-ray non avesse spazio per qualcosa di più di un commento audio?
        Il cofanetto che citi mi fa gola ma avendo già due edizioni dell’Alien Anthology (in DVD e Blu-ray, e quest’ultima a sua volta in due versioni, con fumetto e senza), sono titubante visto che non sembra offrire altro: aspetterò qualche offerta. In fondo nel 2003 comprai a prezzo pieno un cofanetto DVD che in seguito è velocemente calato di prezzo 😛
        Spero lo recensirai in video, così ti presenterò nel mio blog alieno ^_^

      2. Per Paolo. Non ho link che trattino la mia collezione, ma avendo vissuto ed amato il cinema marziale anni ’90 ho molte VHS dell’epoca con chicche poi dimenticate (solo una minima percentuale di questo cinema è stata riversata in DVD italiani, spesso di infima qualità), oltre che alcuni film ninja dimenticati. Tipo quando Scott Glen affrontava il maestro ninja Toshiro Mifune 😀

  2. che invidia quello scaffale borgesiano…
    e comunque la prossima volta che mia moglie si lamenta dei miei 500 scarsi tra dvd e blu-ray so cosa farle leggere… 🙂 🙂

  3. Spettacolare questo post! Me l’ero perso!

    Certo, ora la mia collezione di 600 dvd e bluray mi sembra miserrima e insignificante, però è bello sapere che ci sono altri “malati” (in senso positivo!) che non si arrendono all’era del Cloud e dell’immateriale! :–)

Commenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.