Top 20 western (n.9 e n.8)

western top20 7Le porte del saloon sbatacchiano, gli speroni sferragliano sulle assi del pavimento; eccoci entrati nel gotha del genere western. Alle soglie della nostra top ten incontreremo tanto cinema classico, perchè il western più autentico porta parecchia polvere sugli stivali. In questa occasione vi verranno serviti due shots del nostro miglior blend, sputate il vostro tabacco e preparatevi a buttar giù due capolavori immortali…

9

220px-SheworeayellowribbonpostL’amore che nutro verso i film di John Ford è vasto come la Monument Valley, sconfinato come gli orizzonti rosseggianti dove galoppa lontana una fila serrata di ombre, cappello svolazzante e sciabola sguainata. In questo luminescente She wore a yellow ribbon (I cavalieri del Nord Ovest), secondo titolo della Trilogia della Cavalleria che si colloca tra l’altrettanto magnifico Il massacro di Fort Apache del ‘48 e il meno entusiasmante Rio Bravo del ‘50, Ford porta la sua inarrivabile epica al traguardo del colore, negli sgargianti tramonti magici, surreali dietro al granitico vecchio John Wayne, in divisa blu e bretelle bianche, inginocchiato in un piccolo cimitero tra le mesas. Coi baffi grigi, la rughina che scende dalla fronte, gli occhi illanguiditi dall’età (in realtà invecchiato ad hoc per la pellicola, all’epoca non aveva che 42 anni!), qui Duke impersona un capitano – cuor di leone, pasta d’uomo – a pochi giorni dalla pensione; il vecchio saggio e coraggioso, pronto a sacrificare sè stesso per la patria e i suoi ragazzi, che trova perfino la soluzione pacifica, con calma senile, ai giovani irruenti tamburi di guerra. A lui si accompagnano i soliti vecchi compagni di set, l’erculeo e bonario Victor MacLaglen, l’ex primastella George O’Brien, il giovanotto tempestoso John Agar e l’inguantato biondino Harry Carey jr. Il quadro si completa con l’espressiva ed energica Mildred Natwick, splendida caratterista della vecchia Hollywood, e l’oca giuliva Joanne Dru (che ebbe giustamente a lamentarsi perchè sempre confinata a ruoli stereotipati).
Vorrei riguardare questi film centinaia e centinaia di volte, fino a impararli a memoria. L’ingresso trionfale di Ford nel mondo del colore è un’estasi visiva (a dire il vero c’era già arrivato con Il texano, ma il dislivello tra le due opere è notevole), le sgroppate delle sue scuderie hanno scolpito la storia del western come forse ahimè i tendini di quei poveri, magnifici cavalli lanciati a razzo giù per i dirupi.

Ribbon-1584

8

Poster - My Darling Clementine_15C’è un legame a doppio nodo tra Ford e la musica folk; anche in questo magnifico My Darling Clementine (Sfida infernale) la canzone popolare americana fa da regina fin dal titolo, che evoca una delle nenie più famose del vecchio West.
Il più tignoso tra i critici cinematografici vecchia scuola, quel terribile Bosley Crowther che scudisciò la Nuova Hollywood fin dagli albori, ebbe a dire a proposito di questa pellicola: “Ogni scena è il prodotto di un occhio acuto e sensibile, un occhio che ha piena comprensione della bellezza che risiede nella gente rude di un mondo rude“. Analisi perfetta che si può tranquillamente estendere a buona parte del cinema di John Ford, che qui coglie l’aspetto più fondante del genere, l’epica della povera gente in poveri luoghi. Quanto alla magnifica interpretazione di Henry Fonda, che in questo film iconicamente si dondola con la sedia all’ombra di un portico, non saprei davvero decidermi tra questo calmo e signorile Wyatt Earp e il colonnello Owen Thursday de Il massacro di Fort Apache; ma perché scegliere in fondo, un attore così merita ben più di una stella sulla Walk of Fame. Eccezionale anche Victor Mature nei panni del tubercolotico Doc Holliday, icastico l’inglese Alan Mowbray nei panni dell’attore Thorndyke che vuole spargere i semi del teatro nell’ancor arida terra americana. Se andate cercando la vecchia Tombstone e la sfida all’ O.K. Corral, prima di passare dalle parti dell’onesto remake di John Sturges del ’57 passate di qua, alla sorgente di questa storia leggendaria, catturata in uno splendido bianco e nero dalla fotografia di Joseph McDonald e dall’occhio keen and sensitive di questo inarrivabile padre del western, questo scorbutico irlandese visionario di nome John Ford.

My-Darling-Clementine

<<< [Posizioni 11 e 10]

>>> [Posizioni 7 e 6]

4 pensieri riguardo “Top 20 western (n.9 e n.8)

  1. Sto sbavando 😉 Ogni volta che mi dondolo su una sedia, cosa che faccio fin troppo spesso per altro, mi illudo di somigliare un po’ a Henry Fonda in “Sfida infernale”. Questo giusto per dirti dei miei problemi (mentali) e della mia passione per questi due titoli. Cheers!

Commenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.