i nostri sondaggi: Sharon Stone fa 60 anni. Vota le sue migliori interpretazioni

Sharon-StoneÈ stata per anni l’incarnazione della bellezza che abbaglia. Il suo stesso nome è diventato simbolo universale di fascino e avvenenza, in una delle tante sostituzioni per antonomasia ispirate dalla settima arte. Ma il tempo passa anche per lei e oggi Sharon Stone compie sessant’anni! Pare che l’attrice, produttrice ed ex modella festeggerà questo momento importante della sua vita nel nostro Paese, ed in particolare in Puglia, ospite di Tania Missoni.

È bastato un certo film, ed in particolare una certa scena, per consegnare la bella Sharon all’immortalità, ma sebbene il suo nome resterà per sempre inevitabilmente legato a quel famoso accavallamento di gambe, l’attrice di Meadville, Pennsylvania, ha saputo dare prova delle sue doti recitative in diverse altre occasioni.

Per celebrare questa ricorrenza vi proponiamo il consueto sondaggio in cui potrete votare le sue migliori interpretazioni, tra quelle selezionate, fino ad un massimo di 3.

Flaggate le opzioni prescelte e poi cliccate su “vote” (per chi legge dall’app di WordPress per votare occorre passare dal browser cliccando sull’icona del mappamondo in alto a destra).

Dai un’occhiata agli altri sondaggi.

20 pensieri riguardo “i nostri sondaggi: Sharon Stone fa 60 anni. Vota le sue migliori interpretazioni

  1. E’ stato davvero difficile trovare tre film dove mi sia piaciuta. Purtroppo l’essere d’un tratto considerata bellezza mozzafiato – quando prima che accavallasse le gambe non se la filasse nessuno, sebbene anche più giovane e carina – non ha consentito a Sharon di trovare ruoli azzeccati. Quelli prima di BI sono decisamente non degni di nota, quelli dopo sicuramente sprecati se non addirittura da contorno. Possibile che la tanto decantata bellezza non le abbia aperto qualche porta migliore?

    1. a volte la bellezza è un boomerang che si ritorce contro… anche perché Hollywood ti “condanna” a certi tipi di ruoli solo per quel fatto… bisognerebbe riuscire a emanciparsi da quell’etichetta, come qualcuno ha saputo fare (Charlize Theron in Monster o – per parlare anche di bellezza al maschile – McConaughey in Dallas Buyers Club, e tra l’altro in questi due casi la trasformazione è stata premiata con l’Oscar), ma sicuramente non è semplice…

      1. Il bello che fa il brutto è un classico, e gli Oscar premiano sempre queste trasformazioni. Parlo anche di ruoli interessanti, come quelli che Theron per esempio ha ottenuto e la Stone no. La Pfeiffer ha fatto la bella del boss ad inizio carriera: la Stone l’ha fatto all’apice della carriera, e questo la dice lunga su quanto malino sia stata trattata. Magari poi invece era lei che ha rifiutato ruoli, per vari motivi, sarebbe da indagare… O magari è colpa di Raimi che le ha dato il ruolo della vita in un mondo che odia Raimi 😀

      2. eh sì, magari a lei stava bene così… sicuramente sarebbe curioso capire se è lei che non si è voluta mettere in gioco, preferendo rimanere ancorata all’immagine che le si era cucita addosso, o se effettivamente l’hanno ritenuta inadeguata per ruoli di un certo spessore…
        perché il nome su cui puntare c’era, anche se c’è da dire che gli anni Novanta (quelli in cui era al top) non sono di certo comparabili agli anni dal Duemila in avanti, da quel punto di vista…

  2. Quando diventi icona per l’immaginario collettivo tutto quello che fai dopo conta poco. Ormai sei quello e solo dopo un’attrice. Basti pensare a cavigliere che scendono scale in allusivi déshabillé o a gonne che si animano passando su una grata. Nel primo caso c’era una diva dall’ampio registro, nell’altro poco di più del movimento dell’abito, ma l’icona erode le abilità (oppure le amplia, a seconda dei casi) e le fissa per sempre nella memoria.
    Sharon è stata più vicina alla cavigliera o all’abito mosso dal vento? Io penso più al secondo e per questo dovrà sempre ringraziare la sbadataggine che le fece dimenticare gli slip, quel giorno, in quel film mediocre.
    ciao Vincenzo!

    1. sì l’accostamento con la Monroe (in scala minore) ci sta tutto…
      e poi, giusto il discorso dell’icona, anche perché la Stone non è sicuramente l’unica bellezza transitata dalle parti di Hollywood, ma lo è diventata per antonomasia per effetto del suo assurgere al ruolo di icona…
      e comunque in quella scena la faccia fantozziana di Wayne Knight, con sudata istantanea, ha fatto anche molto… 😀 😀
      ciao Giampiero!

    1. 😀 😀
      a volte la bellezza è un po’ “croce e delizia” per un’attrice (ma lo stesso discorso vale per gli uomini)…
      nel senso che magari ti apre le porte del successo, ma poi ti condanna a certi ruoli e se non sai emanciparti da quell’etichetta diventa difficile far emergere (eventuali) altre doti… perché poi mica è detto che le si abbiano le altre doti 😀
      ciao!

      1. Io credo che le sia bellissima e molto, molto intelligente (la storia del QI è vera). Come attrice non mi piace molto, penso che lei sia stata così intelligente da saper sfruttare la sua bellezza e sono d’accordo con te che a volte la bellezza sia una condanna…ciao Vincenzo.

      2. la storia del Q.I. non la sapevo, ma in effetti andando ad approfondire ho trovato un articolo dove si dice che lei ha un Q.I. di 154, che rientra nella fascia “intelligenze molto superiori”…
        ma soprattutto in quello stesso articolo ho scoperto che Mr. Ivan Drago “ti spiezzo in due” Dolph Lundgren ha un Q.I. di 160!… il che è (almeno per me) ancora più sbalorditivo…
        c’è sempre da scoprire cose interessanti… 😉

  3. Ho scelto i due Verhoeven e l’unico di Raimi, anche se la logica avrebbe imposto “Casinò” ma non volevo che nessuno non votasse quel film 😉 Cheers!

  4. votato:
    -basic instinct: la trovo perfetta per il ruolo ed è un film molto bello, un triller intrigante e non mi ha messo a disagio il suo uso del corpo (come molti film simili invece fanno)
    -last dance: non lo ho visto ma so che era stato fatto per salvare una donna dalla condanna a morte sensibilizzando l’america
    -il terzo già non me lo ricordo xD

  5. Purtroppo da cell non posso votare, lo farò quando avrò un pc sotto mano… Ma intanto devo dire che Sharon Stone è una donna sofisticata e intelligente, oltre che una bravissima attrice mal impiegata. In Casinò di Scorsese ha superato sè stessa!

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