Al cinema: Avengers Infinity War, dei fratelli Russo (senza spoiler)

Avengers-Infinity-War-1322280Un film del genere ha un solo, vero, grande nemico: non è il malvagio Thanos ma è il terribile, sadico, impietoso demone dello SPOILER. Vero è che ci sono diversi gradi di sensibilità, io stesso generalmente non ho mai tenuto in gran conto la sindrome da svelamento, ma ci sono film in cui anticipare dettagli significanti della trama è davvero delittuoso, un po’ come rivelare l’assassino in un giallo ben congegnato. Mi vengono in mente alcuni vecchi film in cui la produzione chiedeva esplicitamente nei credits al gentile pubblico di non svelare alcunchè della trama per non rovinare la visione ad altri. Quindi, ben consapevole che molti non aspettano altro che gridare ai quattro venti le loro impressioni, per estrema imprudenza se non in malafede, prima di vedere questo ultimo capitolo del Marvel Cinematic Universe mi sono ben guardato dal leggere commenti e recensioni. Sono così arrivato a Infinity War (parte I) “intatto” e con l’intero bagaglio Marvel alle spalle (o quasi, mi mancano lo stand alone di Dr. Strange, Iron Man 3 e tutta la saga degli X-Men che comunque qui non c’entrano nulla).

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Inutile che ve lo dica: avrete già letto in giro che il materiale qui è a dir poco esplosivo, e anche a me a fine visione è cascata la mandibola. E’ un film devastante. Coraggioso è la parola giusta per descrivere il sentiero intrapreso da Kevin Feige & soci. Sappiamo bene che il fumetto “adulto” da cui traggono origine le ultime trasposizioni cinematografiche ha esplorato zone giustamente precluse all’infanzia; non solo per quanto riguarda il tasso di sesso e violenza, ma anche e soprattutto per la spoliazione dell’eroismo, il cinismo mortificante, il senso di impotenza globale di fronte al male assoluto. Hollywood comprensibilmente ha attenuato questa china, più per un fatto di box office che per riserva morale; se riesci a contenere il veleno nichilista, sacrifichi qualche fan ultra-ortodosso per guadagnare tanti, tantissimi giovanetti con la vaschetta piena di popcorn. E lo storico botto al botteghino di Avengers: Infinity War non fa che  confermare questo fatto. Certo però che questo ragionamento regge sulle aspettative del pubblico (la famosa hype) e sulla scorta sensazionale dell’ultimo, molto più blando Captain America: Civil War. Ora che cosa potrà succedere? Non c’è il rischio che una fetta di pubblico si possa scollare? Una cosa è certa: queste non sono le antiche piste tracciate dalla Disney (che poi a ben vedere, sotto un altro punto di vista, con Bambi non è che la toccasse piano). Si aprono risvolti inediti anche se è lecito sospettare che il secondo capitolo possa concedere – con qualche acrobazia inventiva – una operazione di reset. Pertanto è ragionevole, ma non è affatto scontato, supporre che la seconda parte di Infinity War stabilisca un nuovo record mondiale d’incassi.

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Ma veniamo al film, camminando sulle uova per non rischiare di rovinare la visione a nessuno. Che la scena sia tutta del villain, il potente Thanos, non è un mistero; una solida interpretazione di Josh Brolin conferisce al violaceo titano una strana, pericolosa dolcezza unita a una lucida follia. Il suo delirante progetto ha quella infernale e subdola capacità seduttiva per le menti deboli, un po’ come è stato il nazismo in Germania; quanti “volenterosi carnefici”, quanta gente comune ha applaudito a quel sistema camuffato da orripilante selezione naturale. In lui scorgiamo poi evidenti richiami alla contemporaneità, incluso lo spettro della minaccia nucleare. Abbiamo sempre assistito alla fatica degli eroi per garantire la salvaguardia del mondo contro nemici sempre più duri da battere; ecco, in questo caso vedrete come tutto l’assortimento completo degli Avengers (in realtà mancano all’appello, come tradizione, un paio di elementi) dovrà dar fondo a ogni possibile risorsa per cercare di scalfire un vero e proprio muro di potenza pura. Thanos miglior villain dei cinefumetti? Non lo so, la concorrenza c’è  ed è agguerrita (anche dall’universo DC), ma ciò che è indubbio è che si tratta del più potente cattivo mai visto su schermo. E questo strapotere è inequivocabile, dall’inizio alla fine. Senza dubbio.

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C’è poi l’aspetto importante dell’ ironia che deve cercare di attenuare un clima altrimenti davvero troppo opprimente; finalmente la Marvel ha lavorato bene in questo senso, rinunciando alle battutine idiote che più che stemperare la tensione rischiano di raffreddare gli spettatori. Stavolta perfino il Tony Stark di Robert Downey jr. riesce ad essere simpatico in modo naturale (e se lo dico io, che l’ho detestato in Spider-man Homecoming per la sua supponenza paternalista, potete fidarvi), così come il pavido Bruce Banner di Mark Ruffalo (il ruolo di Hulk è tra i più spiazzanti in questo film…), mentre il Thor di Chris Hemsworth rinunciando a qualche gag di troppo ha guadagnato in maestosità (in Ragnarok era divertente ma davvero un po’ troppo claunesco). Tanto poi ci pensano i Guardiani della Galassia a far ridere di gusto (il Drax di Dave Bautista qui si supera davvero), controbilanciati da una glaciale austerità nel Capitan America di Chris Evans, nella cui inalterabile seriosità leggiamo tutto il peso della minaccia in atto. Un equilibrio di stati emotivi che fa da base e dal quale riescono a partire in maniera più efficace i numerosi momenti di pathos; perfetta la drammaticità romantica in una struggente scena che vede coinvolti due “super innamorati”, così come una tremenda scena di macabro amor filiale. Ma c’è davvero tanto in questi 150 minuti; non riuscirete davvero a togliere gli occhi dallo schermo. E come al solito: occhio alla scena post credits!

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Avengers: Infinity War (2018, USA, 149 minuti)

Regia: fratelli Russo

Soggetto: Stan Lee, Jack Kirby

Sceneggiatura: Christopher Markus, Stephen Mc Feely

Interpreti principali: Josh Brolin (Thanos), Robert Downey jr. (Tony Stark/Iron Man), Chris Hemsworth (Thor), Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk), Chris Evans (Steve Rogers/Cap. America), Chris Pratt (Starlord), Elizabeth Olsen (Red Witch), Paul Bettany (Visione), Scarlett Johansson (Vedova nera)…

9 pensieri riguardo “Al cinema: Avengers Infinity War, dei fratelli Russo (senza spoiler)

  1. A me questo film è piaciuto tantissimo. Certamente per le sue qualità intrinseche -“Perfettamente bilanciato… come tutto dovrebbe essere” 😉 – dato che è comunque decisamente ben confezionato. Ma soprattutto per come è venuto incontro alle mie speranze e aspettative. C’era davvero il rischio di toppare e, a mio avviso, ha superato la prova alla grande.

  2. Paolo ho apprezzato la tua recensione. Io sono arrivato alla visione in sala di questo cinecomics Marvel guardando soltanto i trailer. A mio avviso è la migliore pellicola di questi 10 anni di Marvel Cinematic Universe. Thanos il miglior villain del mondo dei cinecomics compresi quelli DC. Sul mio blog cinefiliinserie ho scritto anch’io una recensione di Avengers Infinity War se ti va di leggerla. Poi fammi sapere cosa ne pensi. Spero che il quarto capitolo non deluda le aspettative dei fans. Secondo te chi resusciteranno? Che idea ti sei fatto?

  3. Bellissimo film, condivido ogni parola. Secondo me, a questo punto, non si può nemmeno piú parlare di concorrenzs con la Dc: per quanto ci proveranno, con la Justice League non raggiungeranno mai lo stesso risultato, soprsttutto per quanto riguarda l’affetto da partr del pubblico.

  4. ho letto solo recensioni ultrapositive e sono quindi andato a vederlo con una certa aspettativa.. io francamente l’ho trovato lento, prolisso, pieno di battute monche e con un umorismo moscio (si salva giusto Spiderman, a volte). alcune idee sono così stonate che risultano inverosimili persino in un cinecomic

  5. devo accantonare il mio storico pregiudizio (un po’ snob, lo ammetto) verso questi minestroni di supereroi, anche perché – soprattutto di questo film – sto leggendo recensioni positive davvero in ogni dove…
    a dire il vero un po’ l’avevo già fatto quando ho deciso di guardarmi i due Guardiani della Galassia, che mi erano anche abbastanza piaciuti…
    qui quando avevo saputo che ci sarebbe stato un mischione simile (Avengers + Guardiani della Galassia + praticamente tutta la Marvel conosciuta) avevo un po’ storto il naso, ma per l’appunto vedo che tutti ne parlano bene…
    andrò a vederlo, che dire… anche perché, diversamente, perso che sarò uno dei pochi che non l’avrà fatto 😀

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