Al cinema: Jurassic World – Il regno distrutto, di J.A. Bayona

jurassic world 2 1Non hai ancora visto Jurassic World?” mi chiede il tizio alla cassa del cinema a fronte della mia richiesta anonima di “un biglietto per la sala due” (con il due pronunciato sottotono, per ragioni di privacy nei confronti di chi mi seguiva nella coda). No, non l’avevo ancora visto, a quasi un mese dall’uscita, ma da come stanno andando le cose direi che fino a fine mese gli amanti della procrastinazione possono stare tranquilli. Scopro peraltro di essere uno dei pochi a non averlo ancora fatto, dato che mi hanno preceduto circa un milione e quattrocento mila persone (dati Cinetel dei biglietti staccati nei cinema italiani alla data del 3 luglio 2018, che ovviamente non tengono conto di quelli che l’hanno visto più volte, ma voglio immaginare che ciò sia avvenuto in numeri non significativi).

Il cinema è deserto, come è giusto che sia a inizio luglio. Non come ai livelli di Solo – A Star Wars Story, quando mi era capitato (prima volta nella mia esperienza da cinefilo) di essere l’unico spettatore presente in sala. Da solo a vedere Solo.

Stavolta eravamo almeno una decina e l’aria condizionata era talmente forte che con la mise estiva composta da polo e jeans ho avuto i brividi per tutto il tempo (e non per la paura dei lucertoloni geneticamente creati e modificati).

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Vabbé, veniamo al film, iniziando col dire che se devo considerare le due ore di mero entertainment che Jurassic World 2 mi ha fornito non posso non dichiararmi soddisfatto. Queste opere sono fatte per il grande schermo, ça va sans dire, e quando si è avvolti da un sonoro sparato a palla, con effetti speciali da urlo proiettati su una superficie di oltre cento metri quadrati… beh, il risultato non può che essere straordinario, dal punto di vista visivo-uditivo. Poi, certo, bisogna pensare anche ai contenuti, ma riguardo a quello… che ve lo dico a fare: la magia del primo Jurassic Park è irripetibile e questo episodio perde in efficacia anche rispetto al quarto film, quello di Trevorrow uscito tre anni fa, che per quanto (a tratti) tamarro ai limiti dell’imbarazzante (la scena di Chris Pratt che corre in motocicletta attorniato dai raptor mentre vanno a caccia dell’Indominus Rex grida ancora vendetta) aveva un suo perché.

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Il secondo Jurassic World sta al primo come il secondo Jurassic Park stava al film del ’93. L’analogia è pure nei titoli (Il mondo perduto vs. Il regno distrutto), ma si avverte soprattutto nelle modalità con cui viene portata avanti la storia. In questo caso la funzione di ponte per un terzo episodio è palese, con il finale che ci rivela che tra qualche anno avremo un Jurassic World con i dinosauri che scorrazzano per Sunset Boulevard piuttosto che Mulholland Drive. Staremo a vedere, ma l’idea è che il franchise proseguirà in veste pseudo-godzilliana.

La storia delle modifiche genetiche ai dinosauri, che costituisce la differenza più grossa tra la prima trilogia e questa seconda, prende ancor più piede con la questione degli incroci degli incroci: potrebbe sembrare un’idea peregrina e un’esagerazione, ma la quotidianità ci ha insegnato che la realtà supera (quasi) sempre la finzione e in generale non mi è parsa una scelta di sceneggiatura così forzata (se non per il rischio di spingere l’ago della bilancia verso il monster movie, anche se l’ancoraggio alle questioni di ingegneria genetica tiene il film ben saldo nell’alveo della fantascienza biotecnologica).

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Del resto i sequel, per definizione, devono continuamente alzare l’asticella, ed è ciò che fa Il regno distrutto, in attesa di sparare ancora più alto nella prossima pellicola. Spero solo che alla Universal non stiano valutando una nuova trilogia con incroci eugenetici tra uomini e dinosauri, ma si sa che alla fantasia degli sceneggiatori non c’è limite.

Fatte queste dovute premesse e ribadendo la centratura dell’obiettivo lato entertainment, giudico tuttavia il film complessivamente poco convincente, anche da un punto di vista registico. Sì, c’è quella bella idea dell’ombra del dinosauro che pare proiettata da un cavallo a dondolo, eppure mi sembra di averla già vista da qualche parte 😉

Forse la scelta più interessante è quella di passare dagli ampi spazi aperti alle claustrofobiche ambientazioni della tenuta Lockwood, che regala atmosfere pseudo-gotiche che ben si sposano con l’intreccio. Per il resto, i quesiti etici sollevati nel corso della pellicola (oltre a quello biogenetico, quello se sia giusto o meno lasciar ri-estinguere i dinosauri) sono trattati frettolosamente e comunque in un contesto che non presenta grosse novità rispetto al film precedente. La parte “teorica” sembra solo un pretesto per riportare in scena il mitico Ian Malcolm di Jeff Goldblum.

Film Title: Jurassic World: Fallen Kingdom

Sta cosa che poi i cattivi scappano sempre a dieci minuti dalla fine portandosi dietro il necessaire per proseguire nelle loro malefatte è veramente ormai più che abusata.

Insomma, si poteva fare di meglio. In attesa di vedere il T-Rex per le strade della California in JW3.

___

Jurassic World: Fallen Kingdom (2018, USA, 128 min)

Regia: J.A. Bayona

Soggetto: Michael Crichton

Sceneggiatura: Derek Connolly, Colin Trevorrow

Fotografia: Oscar Faura

Musiche: Michael Giacchino

Interpreti principali: Chris Pratt (Owen Grady), Bryce Dallas Howard (Claire Dearing), Rafe Spall (Eli Mills), Justice Smith (Franklin Webb), Daniella Pineda (Zia Rodriguez), James Cromwell (Benjamin Lockwood), Toby Jones (Mr. Eversol), Ted Levine (Ken Wheatley), Jeff Goldblum (Ian Malcolm), BD Wong (Dr. Wu), Geraldine Chaplin (Iris)

22 pensieri riguardo “Al cinema: Jurassic World – Il regno distrutto, di J.A. Bayona

  1. in base a mie informazioni l’incasso ha superato i 9,6 milioni di euro
    del gatto in tangenziale si sono perse le tracce: non è più nella top ten (è certamente finito nell’apparato digerente di un lucertolone) e comunque lo diceva anche Paola Cortellesi che un gatto in tangenziale non dura…

    1. Eh sì ho visto. Probabilmente JW arriverà ai dieci milioni, ma non credo che entro il 31 luglio riesca a superare Jumanji al nono posto… e comunque in extremis anche l’ultimo film italiano è uscito dalla top ten stagionale… restano solo film stranieri…

    1. Ma sì del resto non si può vedere Jurassic World come si guarda Godard… Per cui vanno bene le critiche, ma non si può negare che sotto il profilo dell’intrattenimento il film funzioni discretamente (ed è il motivo per cui un milione e mezzo di italiani sono andati al cinema a vederselo)…
      Corro a leggervi…😉

  2. Me lo hanno raccontato e non convince nemmeno me. Ma lo vedrò, dai.
    Spero solo che col prossimo la buttino in caciara totale per fare una sorta di Dino Riders, con i dinosauri da guerra, come si prospettava già in passato.
    Ormai o questo, o la pretesa di serietà rovinerà tutto…

    Moz-

  3. Da solo a vedere Solo è epico. Non mi è mai capitato di vedere il film completamente da sola, ma al max con 2-3 persone in sala. Però una volta, al termine di un film horror con pochissimi spettatori, lo schermo è andato in nero e nessuna luce si è accesa…

    1. ahah giustamente doveva capitare con un horror (sempre che non fosse voluto)…
      per Solo all’inizio ho pensato “evvai che bello, la sala tutta mia!!”…
      poi ammetto che un po’ di ansia m’è venuta, mi sentivo come la particella di sodio dell’acqua Lete…
      ma una volta immersomi nel film non ci ho più fatto caso… 😉

  4. Per me questo film è perfino peggiore di quello di Trevorrow. L’ho detestato per la sua sceneggiatura elementare e balorda. Tuttavia – non so spiegare perchè, è solo una sensazione – sono fiducioso per JW3 e credo che ci riserverà delle belle sorprese 😉

    1. che sia peggiore di quello di Trevorrow non c’è dubbio 😉
      quanto a JW3 staremo a vedere… chissà che nuovi incroci si inventeranno 😀
      di sicuro sarà un film da vedere, e da vedere al cinema…

  5. L’unico film del franchise che non ho visto al cinema. Un po’ mi dispiace, mi sono lasciato condizionare dai troppi commenti negativi. Certo però che sbagliare un film sui dinosauri non è assolutamente perdonabile.

    1. beh, è ancora in sala, e ci starà probabilmente fino a fine luglio…
      sei ancora in tempo per ripensarci, lasciando stare i commenti negativi, anche se, come ben dici, sono tanti e, soprattutto, capaci di influenzare la decisione di vedere o meno il film in questione….

    1. C’è tempo… con la povertà dell’offerta di questi giorni lo terranno ancora un po’. Si l’effetto nostalgico conta molto e la produzione ci punta molto con strizzate d’occhio multiple.
      Anche se c’erano di più nel primo Jurassic World che in questo…

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