I 20 film più visti della stagione 2017/2018 (con i nostri Top stagionali)

stagione 17-18Il 31 luglio si è chiusa ufficialmente la stagione cinematografica 2017/2018, iniziata il 1° agosto dello scorso anno. Andiamo dunque a scoprire quali sono stati i 20 film più visti del periodo, sulla base degli incassi registrati ai botteghini.

Dopo di essi vi indicheremo, per ciascun autore del blog, i nostri top stagionali, ossia i film che più ci hanno convinto tra quelli usciti in Italia tra il 1° agosto 2017 e il 31 luglio 2018, divisi tra migliori film italiani e migliori film stranieri.

Ma prima la top20 degli incassi dove si nota, innanzitutto, l’assenza di film italiani tra le prime dieci posizioni, ennesima notizia negativa per il nostro cinema. Su venti film troviamo ben 5 cinecomic, uno solo dei quali tuttavia si classifica tra i primi dieci (benché al primo posto), e tre film d’animazione, a conferma che la famiglia con bambini resta un target di punta per le case di produzione. La sorpresa più grande è probabilmente il quarto posto di un’opera come Assassinio sull’Orient Express che in Italia è andato (relativamente) molto meglio che in altri Paesi. Solo quindicesimo il Leone d’oro nonché trionfatore alla notte degli Oscar La forma dell’acqua – The Shape of Water.

Ecco dunque i fantastici 20:

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Justice League – € 6.742.182

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Deadpool 2 – € 7.055.141

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Black Panther – € 7.176.097

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Cars 3 – € 7.927.231

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Benedetta follia – € 8.479.814

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La forma dell’acqua – The Shape of Water – € 8.608.387

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Dunkirk – € 8.814.040

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Thor: Ragnarok – € 8.831.732

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A casa tutti bene – € 9.155.956

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Come un gatto in tangenziale – € 9.562.361

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Jumanji: Benvenuti nella giungla – € 10.267.064

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Jurassic World – Il regno distrutto – € 10.455.983

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Coco – € 11.302.581

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Wonder – € 12.285.272

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Cinquanta sfumature di rosso – € 14.378.807

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It – € 14.536.109

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Assassinio sull’Orient Express – € 14.599.910

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Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi – € 15.146.000

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Cattivissimo me 3 – € 17.999.116

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Avengers: Infinity War – € 18.770.461

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dati Cinetel / Movieplayer

***

Ed ecco invece i nostri top stagionali:

top italiani 2

Daniele

  • Smetto quando voglio – Ad honorem: la conclusione di una trilogia molto lontana dai soliti soggetti della commedia italiana.
  • Dogman: spietato e violento, un ritratto doloroso della solitudine e dell’asservimento psicologico.
  • Loro 1: l’inferno dantesco della Seconda Repubblica filtrato attraverso la poetica surreale di Sorrentino.

Marco

  • Dogman: fa un po’ impressione pensare che possano esistere posti così, disperatamente belli (e da cui stare alla larga così).
  • A Ciambra: lente d’ingrandimento su spaco botilia amazo familia.
  • Lazzaro felice: agnello di Dio, insensatezze varie ma catalogo di schiavitù.

Paolo

  • Easy – Un viaggio facile facile: ne ho scritto qui. Una bomba di comicità in un paradiso di fotografia. Imperdibile.
  • A Ciambra: un po’ come Gomorra, sono quei film dove resti immerso nella storia e non vorresti schiodare per niente al mondo. La scuola scorsesiana c’è (al di là della produzione), Carpignano ha talento ma dovrebbe cambiare un po’ soggetto (so che è in produzione A Chiara, storia di simile ambientazione… bah staremo a vedere).

Vincenzo

  • A Ciambra e Dogman (ex aequo): un regista giovane e uno che è ormai tra i maggiori del panorama cinematografico italiano, eppure il risultato è sorprendentemente simile, nell’approccio neorealista, nell’esplorazione del disagio di zone (e situazioni) d’Italia spesso dimenticate.

top stranieri

Daniele

  • Call Me By Your Name*: James Ivory e Luca Guadagnino dipingono una delicata elegia del primo amore.
  • Blade Runner 2049: intelligente e visivamente impressionante, il sequel di cui non sapevamo di avere bisogno.
  • A Quiet Place: un monster movie in punta di piedi, da trattenere il fiato fino all’ultimo fotogramma.

*coproduzione italiana con sceneggiatura (prevalentemente) in lingua straniera

Marco

  • Corpo e anima: il film dell’anno, con dentro una cosa pazzesca, delle idee originali.
  • Manifesto: il film assurdo dell’anno, frutto della mente di uno matto che ha sostanzialmente mischiato tutte le avanguardie artistiche del ‘900 e poi fermato non s’è più, lui stesso avanguardando.
  • Avengers: Infinity War: bava dagli occhi per le varie trame che si tessono e acquistano senso, e poi muoiono tutti, oh.

Paolo

  • La ruota delle meraviglie: film stupendo perché brilla di una prova definitiva, di quelle da togliere il fiato, di una attrice come la Winslet che sì, è sempre stata brava ma non aveva mai raggiunto questo livello. Ed è stupendo perché l’estro cromatico di Vittorio Storaro qui compie una magia. A chi lo dava per morto o per spento o per sbiadito o per un regista che ha smarrito se stesso, questa è una risposta da lasciare commossi. Sì, trovo la bravura del vecchietto Allen commovente e potrei rivedere questo film in loop.
  • Lady Bird: ne ho scritto qui. Trovo che la Gerwig sia la regista americana più interessante e che possa dare ancora il meglio di sé nell’immediato futuro. Per Saoirse Ronan solo tanto tanto amore.
  • The Post: lo Spielberg che amo (altro che la delusione Ready Player One), quello che racconta le storie con una concretezza sorprendente in un genere che apprezzo molto, quello del giornalismo investigativo. La Streep strareep sempre, è esagerata e doppiata male ma fa niente, lei è una di casa, le si perdona un po’ tutto.

Vincenzo

  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Il filo nascosto (ex aequo): i due capolavori della stagione, il primo per la sua sceneggiatura impeccabile e per un’eccellente prova d’attore corale; il secondo per la sua estetica abbagliante e totalizzante, quella con cui i cinefili della mia specie vanno a nozze.
  • I segreti di Wind River: chi dice che il western è morto dovrebbe dare un’occhiata a questi ottimi esperimenti di rinascita del genere mediante la fusione con il thriller e l’esplorazione di quelle aree e quegli ambienti che ancora oggi possono essere definiti di frontiera.
  • Baby Driver – Il genio della fuga: un avvolgente mix di virtù tecniche, con il montaggio ed il sonoro a farla da padroni. Non il film della vita, ma una delle pellicole più piacevoli tra quelle viste negli ultimi anni.

8 pensieri riguardo “I 20 film più visti della stagione 2017/2018 (con i nostri Top stagionali)

  1. per la top al box sono orgoglioso di avere commentato alcuni posti alti tra cui il terzo posto^^
    invece dei film che consigliate personalmente me ne mancano tutti XD

  2. Mi aspettavo quasi tutto, di questa classifica, tranne 50 Sfumature di Rosso: si vede che la gente ama criticare sentendosi superiore ma alla fine lo va a vedere lo stesso.
    Peccato per il cinema italiano, che secondo me continua a pagare lo scetticismo del pubblico, una specie di IVA che sembra ci sia sempre parlando di film Made in Italy.

    1. È un ragionamento che si può applicare a molti campi…
      Ma poi ti dirò che conosco almeno un paio di persone che nell’ultimo anno al cinema hanno visto solo un film e quel film è 50 sfumature…
      E non se ne vergognano nemmeno, anzi😱😱

  3. Spero di riuscire a vederne almeno qualcuno, sono secoli che mi riprometto di tornare ad andare al cinema, e poi non lo faccio mai, e in questo periodo ho persino abbandonato (spero solo temporaneamente) quella specie di percorso nella storia del cinema a cui tenevo molto. Cerco almeno di tenermi aggiornata su quello che esce…

    1. L’estate è un ottimo periodo per i recuperi!
      Per quanto riguarda invece i progetti accantonati, penso che ognuno di noi avrebbe molto da dire sul tema😉😀

      1. Eh, mica tanto… nel nostro lavoro, la gente si sveglia prima di Natale, prima di Pasqua, prima di Ferragosto, e scopre di avere assoluto bisogno di trovare quella certa traduzione come prima cosa al proprio rientro… ma non dispero. Verra’ il momento giusto!

  4. Me ne mancano ancora un po’ di quelli in lista, ma i miei preferiti dell’anno tra quelli citati anche da voi sono probabilmente Chiamami col tuo nome, I segreti di Wind River e Avengers: Infinity War 🙂

Commenti

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