i luoghi del cinema: un tour cinematografico di Londra

london_0011-1920x1080Ex capitale del più vasto impero nella storia dell’umanità, Londra è ancora oggi una delle città Europee più dinamiche e vitali. Non è quindi un caso che anche il cinema vi abbia trovato un terreno molto fertile per la produzione di lungometraggi, scegliendola spesso come ambientazione per un numero infinito di celebri film; non è esagerato affermare che quasi ogni angolo di Londra sia stato, a un certo punto della sua storia, immortalato su pellicola, permettendo al grandissimo pubblico di conoscere quasi alla perfezione la sua bellezza regale e il suo fascino cosmpolita. Stilare un elenco dei luoghi cittadini apparsi al cinema è un’impresa pressoché impossibile, motivo per cui questo articolo sarà necessariamente incompleto: per questo sei invitato, nei commenti, ad aggiungere gli angoli di Londra che sono rimasti fuori dalla selezione, per cercare di coprire ogni centimetro quadrato di questa città.

Pronti… Via!

Immaginiamo di partire dal centro. Piccadilly Circus, il grande incrocio situato nel cuore di Westminster, è il punto ideale per raggiungere quasi tutti i principali luoghi di interesse del centro cittadino. La piazza, che con i suoi neon luminosi ricorda la Times Square d’oltreoceano, è immortalata, tra gli altri, verso la fine di Un Lupo Mannaro Americano a Londra di John Landis; in questa sequenza è possibile ammirare tutte le diverse anime di questa piazza così piccola, dalla classica statua di Eros ai grandi pannelli pubblicitari luminosi.

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Non lontano da Piccadilly Circus, verso sud, si trova un altro simbolo della città, la bellissima Trafalgar Square. Autentico centro geografico di Londra, Trafalgar Square è uno degli angoli più frenetici della città, complice anche il fatto di essere collegato a tutti i principali luoghi di interesse, e ospita diversi celeberrimi monumenti come la statua di Nelson, appollaiata su un’altissima colonna, e la National Gallery, uno dei più importanti musei d’arte della città. Essendo un luogo immediatamente riconoscibile, Trafalgar Square è stata usata molte volte come set cinematografico; scegliendone uno, si può citare il bellissimo ritratto che ne è stato fatto in Love Actually, commedia romantica di Richard Curtis uscita nel 2003. Nel film, la piazza è addobbata per il Natale, riuscendo a contestualizzare la vicenda e, al tempo stesso, esaltare un’atmosfera magica e quasi sognante in cui il film si sviluppa.

Procedendo verso sud incontriamo il vero simbolo di Londra. Il palazzo del Parlamento con il Big Ben, la sua torre con l’orologio, è scolpito nell’immaginario collettivo tanto quanto il Colosseo a Roma o la Torre Eiffell a Parigi, ed è stato ovviamente protagonista di numerose apparizioni cinematografiche, come V per Vendetta, in cui il punto principale della trama è un attentato terroristico da attuarsi il 5 Novembre con obiettivo proprio il Parlamento. Nonostante il contenuto controverso delle scene incriminate, il regista James McTeigue ottenne il permesso di girare il film dal vero rendendo il Parlamento protagonista di una gloriosa esplosione catartica che distrugge il simbolo di una dittatura oppressiva e mostruosa.

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Percorrendo il Mall in direzione ovest si arriva alla residenza reale, Buckingham Palace. Il Palazzo, però, non è usato come set di riprese, preferendo al suo posto Lancaster House, una magione ottocentesca che si trova sulla destra del viale, seminascosta dagli alberi del Green Park in cui è immersa. Le sue stanze sono più volte state utilizzate per ricreare gli interni di Buckingham Palace, come ne Il Discorso del Re, film del 2010 di Tom Hooper in cui Colin Firth interpreta Re Giorgio VI nel momento della sua incoronazione. La fotografia desaturata del film aiuta a mascherare il trucco, e complice il fatto che ben pochi di noi avranno il privilegio di visitare in modo approfondito il Palazzo Reale, l’illusione è completa.

Se attraversiamo il Green Park usando i suoi molti sentieri pedonali, arriviamo nell’elegante quartiere di Mayfair. Abitato un tempo dalla ricca aristocrazia inglese e oggi adibito a usi commerciali, con negozi di lusso ed esclusivi centri commerciali , Mayfair è ancora oggi uno dei quartieri più costosi ed esclusivi della città; non a caso, è proprio tra le sue vie che si trovano le eleganti boutique in cui si riforiscono i protagonisti dell’action-movie Kingsmen, di Matthew Vaughn. In Savile Row, infatti, si trovano sia la sartoria Huntsman che la cappelleria James Lock & Co., dove Colin Firth introduce Taron Egerton al mondo dei servizi segreti britannici.

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L’anima cosmopolita del westside.

Mayfair confina a ovest con Hyde Park e Kensington Gardens, due dei più grandi parchi nel cuore di Londra. Ancora oggi molto vissuti dai londinesi, che vi si rifugiano per pause di pochi minuti come per lunghi pic-nic, i parchi offrono una bellissima isola di verde nel bel mezzo della metropoli dove poter trascorrere un’intera giornata immersi nella natura senza nemmeno essere disturbati dal rumore del traffico. E’ tra questi prati che sono stati girati gli esterni di Neverland, diretto nel 2004 da Marc Forster, il film che racconta, romanzata, la storia dello scrittore James Matthew Barrie e della sua creatura più celebre, Peter Pan. Il Giardino è ben apprezzabile per tutto il film, nelle numerose scene girate al suo interno, e fa da sfondo al drammatico confronto finale tra Barrie (Johnny Depp) e Peter Davies (Freddi Highmore), diventato protagonista anche di un celebre meme sui social.

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Usciamo dai Giardini dal cancello nord e ci troviamo a Bayswater, uno dei quartieri più cosmopoliti della città. Tra le sue vie in stile vittoriano hanno trovato ospitalità decine di comunità etniche diverse provenienti da tutto il mondo che hanno dimostrato di poter convivere serenamente l’una accanto alle altre, in un apprezzabile melting pot di culture, tradizioni – e stili culinari. Percorrendo per tutta la sua lunghezza la via di Queensway si arriva a Porchester Hall, un grande palazzo che ha ospitato, oltre a una lunga serie di performance musicali, anche i Monty Phyton durante le riprese del grottesco sketch “The Autumn Years”, inserito in The Meaning of Life, del 1982. Nelle sue stanze è stato infatti ricostruito l’elegante ristorante in cui Mr. Creosote, mostruosamente obeso e altrettanto affamato, divora una portata dopo l’altra vomitando sistematicamente quanto appena mangiato, fino a esplodere letteralmente dopo l’ingestione di una mentina.

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Proseguiamo nel nostro itinerario verso ovest e raggiungiamo un altra celeberrima zona di Londra, Notting Hill. Posto sul cocuzzolo di una piccola collina, il quartiere ospita, oltre alle eleganti magioni tipiche di questa zona della città, anche il famoso mercato di Portobello Road, aperto tutti i giorni dell’anno e in cui è possibile trovare praticamente qualsiasi cosa. Proprio a Portobello si trova la libreria in cui William (Hugh Grant) incontra – e si innamora di – Anna (Julia Roberts) in Notting Hill, diretto da Roger Michell nel 1999. Gran parte del film è girato all’interno del quartiere, dal momento che l’intenzione era quella di catturare l’atmosfera autentica della zona, per cui, oltre al negozio, è possibile rintracciare anche l’abitazione di Grant, in Westbourne Park Road, sebbene oggi nascosta alla vista, e il giardio in cui William e Anna penetrano, Rosmead Gardens; si tratta tuttavia si un giardino privato, ed è sconsigliato provare a penetrarvi.

Scendendo decisamente verso sud, oltrepassando anche il notevole perimetro di Kensington Gardens, giungiamo a Chelsea, altro esclusivo distretto della capitale. Confinante a sud con il Tamigi, Chelsea è stato scelto da Kubrick come ambientazione di alcune scene cardine del suo capolavoro Arancia Meccanica, creando una cupa contrapposizione tra l’eleganza dell’ambientazione e il degrado morale della storia. Ad esempio, in King’s Road, una delle arterie principali del quartiere, si trova il negozio di dischi in cui Alex (Malcolm McDowell) adesca due ragazze, mentre in prossimità dell’Albert Bridge il protagonista ritrova, dopo la cura Ludovico, il barbone che aveva seviziato.

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Il fiume e le diverse anime del cuore di Londra

Arrivati sulla sponda del fiume possiamo prendere un’imbarcazione e tornare sui nostri passi. Il Tamigi è ancora in gran parte navigabile, e il cinema non si è lasciato scappare l’occasione di sfruttare questo ambiente, con moltissimi film che hanno usato il fiume come location di sequenze di volta in volta romantiche o adrenaliniche. Tra questi ultimi figura sicuramente l’inizio di Il Mondo non Basta, diciannovesimo capitolo della saga dedicata a James Bond: Bond (Pierce Brosnan) insegue con un motoscafo la donna misteriosa che aveva azionato una bomba poco prima, sfrecciando sulle acque non proprio limpide del Tamigi mostrando un eccezionale scorcio delle due sponde della città.

Al contrario di Bond, noi possiamo scendere in prossimità del Millenium Bridge, sempre sulla sponda nord del fiume. Da lì, in pochi passi ci troviamo di fronte alla maestosa cattedrale di Saint Paul, il più grande edificio religioso della Gran Bretagna. Costruita nel XVI secolo in pieno barocco, Saint Paul è l’ennesima testimonianza dell’eclettismo artistico inglese, apprezzabile ancora oggi negli accostamenti arditi, ma curiosamente ben amalgamati, tra i monumenti della City. Sulla scalinata della cattedrale è stata girata la scena di Mary Poppins dedicata alla signora che nutre le colombe, accompagnata dalla melodiosa ninna nanna cantata da Julie Andrews. La chiesa diventa in questo caso un monumento quasi astratto, che con le sue pareti candide offre un’ambientazione sognante a questo piccolo momento del film.

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Poco lontano dalla cattedrale, verso ovest, si trova Fleet Street, oggi parte del cuore pulsante della città con le sue numerose sedi di quotidiani e aziende. Opportunamente decorata e alterata grazie al lavoro di scenografi e direttori della fotografia, Fleet Street si prestata per due grandi film: il primo è, ovviamente, Sweeney Todd, l’horror musicale di Tim Burton del 2007 basata su una serie di macabri penny dreadfuls secondo i quali proprio in quella strada uccideva un barbiere assassino, mentre il secondo è I Figli degli Uomini, di Alfonso Curòn. Nel primo caso la strada ha ospitato tutti gli esterni del film, una volta che Burton decise di moderare l’uso di green screen, mentre nel secondo è stata teatro solo della scena iniziale con l’attentato al pub; in entrambe le occasioni, le diverse fotografie rendono la strada decisamente irriconoscibile, a dimostrazioni delle infinite metamorfosi di cui è capace la realtà all’interno di un film.

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Mentre ci dirigiamo verso nord passiamo sopra alla stazione metropolitana di Aldwych, oggi chiusa. Proprio per il suo essere in disuso è stata spesso utilizzata per girare scene sotterranee o ambientate in metropolitana, come nel già citato V per Vendetta; non c’è comunque niente da vedere, per cui passiamo oltre, e raggiungiamo il British Museum. Uno dei più importanti musei al mondo, il British Museum espone essenzialmente reperti archeologici e testimonianze della vita dei popoli in tutte le epoche e le parti del mondo; è una fortuna che l’ingresso sia gratuito, dal momento che una visita sola non è assolutamente sufficiente per vedere tutto. Nel museo è ambientato Una Notte al Museo – Il Segreto del Faraone, conclusione della trilogia uscito nel 2014 per la regia di Shawn Levy, sebbene solo gli esterni siano stati girati in location a Londra. Si tratta comunque di un’ottima occasione per ammirare l’imponente costruzione settecentesca e uno scorcio di quello che contiene, per quanto ricostruito in studio.

Continuando sul nostro percorso in direzione nord-ovest arriviamo a un altro grande parco londinese, Regent’s Park. Intorno al suo perimetro si trovano diversi celebri monumenti cittadini, come il Madame Tussaud o la casa-museo di Sherlock Holmes, in Baker Street, ma quello che ci interessa adesso è lo zoo. Situato nella zona nord-orientale del parco, si tratta del più antico zoo scientifico del mondo, aprendosi solo in un secondo momento al pubblico, nel 1847. All’interno dello zoo si trova anche un grande rettilario che ospita decine di specie diverse; qui è stata girata la scena di Harry Potter e la Pietra Filosofale in cui Harry (Daniel Radcliffe) parla con un serpente attraverso un vetro, per poi liberarlo e imprigionare al suo posto il cugino Dudley. Una curiosità: sebbene nel film sia specificato che il serpente è un pitone, l’animale mostrato è in realtà un mamba nero, uno dei serpenti più velenosi al mondo.

Restiamo in tema Harry Potter per tornare un po’ indietro, verso sud-est, fino alla stazione ferroviaria di King’s Cross, nel cuore di Camden. All’interno della stazione, fedelmente al racconto di J.K. Rowling, sono state girate le scene che vedono Harry attraversare una barriera magica e raggiungere il Binario 9 3/4, dal quale parte l’Espresso per Hogwarts. Per motivi di sicurezza non è possibile accedere ai binari senza un biglietto ferroviario, ma all’interno della stazione è comunque allestito un piccolo angolo con un carrello che spunta dalla parete dove è possibile fotografarsi, con la sciarpa della propria Casa, mentre si attraversa la barriera magica; è annesso l’immancabile negozio di souvenir a tema da quale è impossibile restare incolumi. Infine, per chiudere la parentesi Potteriana, con una rapida corsa in metropolitana raggiungiamo il Tower Bridge, probabilmente il più celebre dei ponti sul Tamigi. Costruito alla fine dell’Ottocento, il ponte prende il nome dalla vicina Torre di Londra, la monumentale fortezza che è servita da prigione e guarnigione nel corso dei secoli, ed è immediatamente riconoscibile grazie alle due torri gemelle che si fronteggiano ai due lati della sua parte levatoria. Il Tower Bridge è protagonista dell’emozionante sequenza aerea in Harry Potter e l’Ordine della Fenice, quando il protagonista sorvola la città e il Tamigi per raggiungere il quartier generale dell’Ordine (situato in Claremont Square, più a nord-est).

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La sponda sud del Tamigi

Attraversiamo il ponte e finalmente giungiamo nella zona meridionale della città, che finora abbiamo visto solo da lontano. Non troppo distante dal Tower Bridge si trova la zona di Borough, dove è stata ambientata la commedia Il Diario di Bridget Jones: la protagonista, interpretata da Renée Zellweger, abita in Bedale Street, e in generale gran parte del film è ambientato nel quartiere di Southwark. In prossimità di Southwark si può trovare anche la stazione ferroviaria, con annessa metropolitana, di Waterloo; qui è stata girata la scena chiave di Sliding Doors, in cui Helen (Gwyneth Paltrow) prende o perde il treno a seconda della linea temporale in cui si trova, costruendosi un destino diverso.

Per la nostra ultima tappa ci dobbiamo spostare molto più a sud-est, ed è quindi necessario prendere il treno proprio a Waterloo. Raggiungiamo così Greenwich, con il suo osservatorio reale e, soprattutto, l’Old Royal Naval College. Nato come ospedale, il complesso divenne sede di un prestigioso collegio specializzato per la marina militare fino al 1998, quando l’edificio venne diviso in diverse parti ognuna specializzata per un uso diverso. Il College è stato sfruttato innumerevoli volte al cinema, ma la sua apparizione più particolare è avvenuta nel 2012 all’interno di Les Misérables, adattamento cinematografico dell’omonimo musical tratto dal romanzo di Victor-Hugo. Il complesso ha ospitato la sequenza delle barricate, introdotta dal brano Do you hear the people sing?, ricostruendo all’interno della città di Londra il centro di Parigi in cui si è svolta la vicenda; l’aspetto del Collegio, volutamente ricalcato su palazzi parigini come l’Hotel des Invalides, ha aiutato gli scenografi a creare l’illusione di trovarsi nella capitale francese, e con l’aiuto di decine di comparse in costume e l’inserimento di monumenti di epoca Napoleonica il gioco è riuscito alla perfezione.

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7 pensieri riguardo “i luoghi del cinema: un tour cinematografico di Londra

  1. sicuramente ce ne saranno molti altri di film girati a Londra, ma ne hai indicati già talmente tanti, con i rispettivi luoghi, che mi è stato più che sufficiente per ri-immergermi in una città da cui manco da quasi una decina di anni

    1. Grazie! Praticamente ho ripercorso le mie vacanze di quest’anno, alcuni posti li avevo visti senza sospettare che fossero dei set, come Porchester house che non era lontana dal mio albergo.

  2. Bellissimo articolo! Non ho ancora fatto un viaggio a tema cinema, anche se quando sono andato a New York qualche location famosa me la sono cercata (la casa di Serpico nel Greenwich Village su tutte)… grazie!

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