Al cinema: Gli Incredibili 2, di Brad Bird

54507C’è voluto il suo tempo, ma alla fine lo abbiamo avuto! Dopo aver atteso pazientemente che la Pixar smettesse di dare seguiti e cercare di creare franchise (raramente proseguite oltre un secondo, deludente, capitolo) da storie già perfettamente concluse, finalmente abbiamo sentita la notizia che stavamo aspettando: Gli Incredibili, uno dei pochi a prestarsi effettivamente a una serializzazione anche in virtù del suo finale aperto, avrebbe avuto un sequel. L’eccitazione è stata tanta, e così anche la preoccupazione: dopotutto si sarebbe trattato di proseguire una storia rimasta ferma per ben 14 anni, una storia, tra l’altro, molto ben scritta e interessante oltre che divertente. Oggi possiamo dire che Gli Incredibili 2 è assolutamente all’altezza del primo capitolo, riuscendo, forse, addirittura a superarlo sotto alcuni aspetti.

La storia riprende esattamente lì dove ci eravamo interrotti. Il Minatore ha intenzione di rapinare una banca, ma la famiglia Parr, recentemente tornata in azione, decide di impedirglielo. I supereroi sono però ancora fuorilegge, e la loro azione ha conseguenze gravissime; talmente gravi da spingere Winston Deavor, imprenditore fanatico dei supereroi, e sua sorella Evelyn, inventrice, a contattarli per proporre loro un piano: condizionare l’opinione pubblica favorevolmente alla loro causa così da abrogare il bando dei supereroi. Simbolo di questa crociata sarà Elastigirl, minacciata però da un’oscura presenza, il villain fantasma Ipnotizzaschermi (in originale “Screenslaver”, un delizioso gioco di parole inevitabilmente perduto in italiano), mentre Bob sarà costretto a badare ai figli in attesa che la moglie gli restituisca il diritto di combattere il crimine come Mr. Incredibile.

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Si tratta, come intuibile, di un film estremamente denso, che ha molto da dire e non ha paura di farlo. Brad Bird, autore sia della sceneggiatura che della regia, dimostra di avere una padronanza completa dei suoi personaggi e del suo mondo, nonché una voce molto chiara che fa risaltare attraverso le bocche dei suoi protagonisti, raramente così interessanti e ricchi di strati sovrapposti. Gli Incredibili 2 è un film con moltissime sottotrame che si intrecciano continuamente, ognuna guidata da un personaggio principale, al punto da rendere quasi impossibile distinguere quale sia la storia principale e quali invece siano solo accessorie a essa; forse la verità è che si tratta di un unico racconto, complesso come i suoi personaggi e talmente ben costruito da rendere quasi invisibile il passaggio da una storyline all’altra.

Ovviamente l’attenzione era tutta puntata su Bob e Helen, e la loro divisione di compiti. Se nel primo capitolo era Mr. Incredibile al centro dell’azione, qui è invece Elastigirl a svolgere il lavoro dell’eroe, dimostrandosi un’eroina perfettamente al livello del marito, sebbene con un modo di lavorare assai diverso. Qui sta uno dei principali punti di forza del film, riuscire a mettere sullo stesso piano uomini e donne valorizzando il lavoro di entrambi senza far prevalere uno sull’altro. Siamo di fronte a un perfetto esempio di parità di genere, grazie specialmente a una sceneggiatura eccezionale che costruisce degli ottimi dialoghi, soprattutto tra Helen e Bob. Entrambi vogliono dimostrare di poter svolgere il compito in cui eccelle l’altro, e ci riescono senza minimizzare o ridicolizzare il lavoro dell’altro, Helen combattendo contro l’Ipnotizzaschermi e Bob prendendosi cura dei figli; una scrittura sottile ed efficace come se ne vedono raramente.

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Anche la trama action incentrata sull’Ipnotizzaschermi ha molto da dire, e in particolare veicola un messaggio inaspettato con cui è difficile non essere d’accordo; ci troviamo di fronte a un villain che, in un certo senso, ha ragione. La sua tesi consiste nel fatto che i supereroi fornirebbero alle persone una scusa per non affrontare i propri problemi, piccoli o grandi, dal momento che ci sarà sempre qualcuno pronto ad aiutarli e a risolverli per loro. E’ una critica molto feroce alla passività e all’indifferenza, e un invito brutale a diventare indipendenti, a staccarsi dalla fantasia infantile di avere sempre qualcuno a cui poter ricorrere in caso di aiuto e iniziare a darsi da fare per risolvere i propri problemi. Una critica all’apatia in tutti i campi, alle soluzioni semplici e alle emozioni posticce, preconfezionate, che ci vengono fornite per giustificare la nostra sempre crescente incapacità di viverne di autentiche, correndo anche i rischi che esse comporterebbero: di tutto questo diventano simbolo, nelle sue parole, i Super (e, forse, anche i film sui Super?).

Per quanto complesse e profonde siano gli argomenti del film, comunque, Gli Incredibili 2 è essenzialmente una commedia animata, per cui il suo scopo principale è divertire; un lavoro, anche questo, in cui riesce alla perfezione. Le sequenze domestiche di Bob sono esilaranti, insaporite dal cast di supporto costituito dai figli Violetta, Flash e, soprattutto, Jack-Jack; quest’ultimo è una spalla comica perfetta, perfettamente giustificata dalla trama, mai invadente e capace di offrire spunti per una serie infinita di gag diverse. Si ride, tanto e di gusto, con battute e trovate dagli ottimi tempi comici, a dimostrazione dell’enorme talento di Bird nel gestire alla perfezione tutte le diverse anime del suo film bilanciandole in modo che nessuna risalti sopra l’altra ma anzi, si arricchiscano a vicenda.

Jack-jack-procione

Gli Incredibili 2 è un ottimo film, che, insieme ai recenti Inside Out e Coco, dimostra ancora una volta il talento narrativo della Pixar e la sua capacità di affrontare argomenti complessi in modo intelligente, esauriente ma non pedante. A voler essere critici si può segnalare la trama, che non si discosta troppo dal canovaccio del primo capitolo, la non perfettamente bilanciata gestione del cast secondario, composto soprattutto da supereroi intenzionati a fare outing e presentarsi al mondo, o la rivelazione dell’identità del villain, un colpo di scena che lo spettatore, già svezzato a suo tempo dal principe Hans in Frozen, riesce a prevedere con largo anticipo. Difetti che, però, intaccano solo marginalmente il valore complessivo del film, che si guadagna un giudizio, tutto sommato, decisamente positivo. Ora, però, magari lasciamo passare altri quattordici anni per Gli Incredibili 3, ok?

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Incredibles 2 (2018, USA, 118′)

Regia e sceneggiatura: Brad Bird

Musiche: Michael Giacchino

Interpreti principali (doppiaggio): Craig T. Nelson (Bob Parr / Mr. Incredibile), Holly Hunter (Helen Parr / Elastigirl), Sarah Vowell (Violetta Parr), Huck Milner (Flash Parr), Eli Fucile (Jack-Jack Parr), Samuel L. Jackson (Lucius Best / Siberius), Bob Odenkirk (Winston Deavor), Catherine Keener (Evelyn Deavor), Brad Bird (Edna Mode), Isabella Rossellini (Ambasciatrice).

17 pensieri riguardo “Al cinema: Gli Incredibili 2, di Brad Bird

    1. E’ un’osservazione che deriva dal fatto che sto iniziando a osservare i film di suepreroi con un occhio un po’ più critico (sebbene li trovi ancora divertenti e mi piaccia seguirli): hanno messo in bocca all’Ipnotizzaschermi alcune riflessioni che avevo fatto anche io, e la cosa mi ha fatto venire i brividi!

  1. Siamo andati a vedere il film ieri sera. Coinvolgente, messaggio profondo inaspettato, tanto divertimento e azione, ma forse fin troppo prevedibile chi era il “cattivo” di turno. Bello comprerò ovviamente il bluray così ci sono anche cortometraggio e contenuti speciali.

    1. Si infatti quando io e mio fratello siamo usciti dalla sala ci siamo detti la stessa cosa, che l’identità del villain si vede arrivare praticamente da subito. Ma è un difetto, per me, trascurabile visto il resto del film.

    1. Ne vale sicuramente la pena, anche se sono di parte visto che è uno dei miei Pixar preferiti! Comunque il secondo fa molto poco riferimento al primo, per cui si può vedere anche solo ricordando a grandi linee il primo film.

  2. Sono andata al cinema terrorizzata da ciò che avrei trovato, invece Bird ha fatto centro ancora una volta! Divertente, bello ed intelligente, preceduto da un corto dolcissimo!

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