i nostri sondaggi: gli 80 anni di Francis Ford Coppola, vota il suo capolavoro

Spegne oggi la bellezza di ottanta candeline Francis Ford Coppola, regista statunitense di origini italiane (lucane per la precisione) tra i più celebri e celebrati della Storia del cinema, americano e non solo. Formatosi nella scuola di Roger Corman, che fu palestra di molti cineasti della New Hollywood, il regista di Detroit ha ritirato nella sua carriera ben 6 premi Oscar, un leone d’oro alla carriera e due palme d’oro.

Degli oltre venti lungometraggi girati da Coppola (ed elencati più sotto) i film che hanno riscontrato più successo e raccolto più consensi in assoluto sono indubbiamente i quattro girati negli anni Settanta, decennio d’oro del regista italo-americano.

In occasione di questo compleanno vi proponiamo dunque il consueto sondaggio in cui potrete votare quello che ritenete il suo capolavoro tra i quattro film predetti.

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Francis Ford Coppola – Filmografia

Terrore alla tredicesima ora (Dementia 13, 1963)

Buttati Bernardo! (You’re a Big Boy Now, 1967)

Sulle ali dell’arcobaleno (Finian’s Rainbow, 1968)

Non torno a casa stasera (The Rain People, 1969)

Il padrino (The Godfather, 1972)

La conversazione (The Conversation, 1974)

Il padrino – Parte II (The Godfather: Part II, 1974)

Apocalypse Now (1979)

Un sogno lungo un giorno (One from the Heart, 1982)

I ragazzi della 56ª strada (The Outsiders, 1983)

Rusty il selvaggio (Rumble Fish, 1983)

Cotton Club (The Cotton Club, 1984)

Peggy Sue si è sposata (Peggy Sue Got Married, 1986)

Giardini di pietra (Gardens of Stone, 1987)

Tucker, un uomo e il suo sogno (Tucker, the Man and His Dream, 1988)

Il padrino – Parte III (The Godfather: Part III, 1990)

Dracula di Bram Stoker (Bram Stoker’s Dracula, 1992)

Jack (1996)

L’uomo della pioggia – The Rainmaker (The Rainmaker, 1997)

Apocalypse Now Redux (2001)

Un’altra giovinezza (Youth Without Youth, 2007)

Segreti di famiglia (Tetro, 2009)

Twixt (2011)

6 pensieri riguardo “i nostri sondaggi: gli 80 anni di Francis Ford Coppola, vota il suo capolavoro

  1. Ho votato Apocalypse now, ho sempre ammirato la trasposizione dal romanzo di Conrad alla guerra del Vietnam. Inoltre The godfather (I & II) mi fa un po’ ridere non volutamente perché in lingua originale i pezzi in “italiano” risultano un po’ ridicoli (specie quando Al Pacino è in Sicilia e pretende di parlare italiano ma non si capisce niente di cosa dice)!

  2. voto «La Conversazione»: troppo potente!

    e miei guilty pleasure sono i suoi film “di mezzo” (spesso fotografati da Jordan Cronenweth e Vittorio Storaro: entrambi in spolvero): «Rumble Fish», «Peggy Sue», «Gardens of Stone», «Tucker»…

    e il «Dracula», insieme all’«Interview with the Vampire» di Jordan [e al «Dracula» di Badham, 1978, da riscoprire, e prima visualizzazione dei romanzi vampireschi di Anne Rice, in essere dal 1976], ha cambiato (non voglio dire se in bene o in male) la percezione di massa del vampiro, rendendo possibili i vampiri come li conosciamo adesso da «Buffy» a «True Blood» a «Vampire Diaries»: ripeto, non so se è un bene o un male (dal punto di vista mio personale è un «X»), ma il fenomeno è stato immenso, e Coppola ha contribuito a originarlo proprio a mille!

    1. Scelta non convenzionale ma pienamente comprensibile!
      Rumble fish & co., dici niente… ma comunque il suo periodo top rimane quello della New Hollywood, di cui è stato il vate…

  3. ho votato Il Padrino.
    cmq, sono venuto qui perke eravate gli unici trovati nel motore di ricerca di wp per Dracula di bram stoker e volevo condividere il mio commento senza spoiler (circa):

    film molto bello, ho notato che il film è cosparso di sovraimpressioni di immagini e il simbolo del cerchio ricorre molto spesso. Qui eros ed orrore si uniscono in una miscela molto intensa che esplode quando compaiono inizialmente le mogli di Dracula per concludersi con l’innocente Lucy; interessante è che tutte queste belle donne siano tutte disinibite e una volta offertesi a Dracula da prede diventano cacciatrici come se avessero perso la loro innocenza e vivessero nel peccato. La recitazione è fantastica, l’ho visto in madrelingua e sentivo proprio i personaggi respirare, i loro accenti differenti e le emozioni molto più intense che in italiano! Inoltre, l’ambiente circostante è sempre ricco come se fosse barocco le ombre sono un’altra caratteristica fondamentale per creare l’orrore senza mostrare spargimenti di sangue.Molto bello, le musiche anche riescono a creare l’atmosfera e si miscelano perfettamente con ciò che vediamo.

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