Al cinema: Pet Sematary, di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer

In realtà ero andato al cinema per gli Avengers. A oltre un mese dall’uscita, roba che ormai pure i sassi mi spoilerano. La cassiera del multisala mi fa una supercazzola: siamo spiacenti, ma la sala di Avengers ha uno scappellamento a destra e quindi come se fosse antani abbiamo dovuto annullare la proiezione. Che in realtà significa: c’eri solo tu e col ca**o che ti facciamo una proiezione ad personam. In realtà – e ad onor di cronaca – due tizi prima di me e uno dopo di me avevano chiesto il biglietto per gli Avengers.

Anyway. Che altro c’è che inizia? Pet Sematary, mi dice, pronunciandolo come avrebbe fatto Aldo Biscardi. Vada per quello. È un horror, mi avverte. Lei non sa chi sono io, avrei voluto dirle, e invece mi esce un misero: sì, va bene. È un horror, ripete. Ho trentacinque anni, diamine. Penso di poterlo reggere un teen-horror.

E comunque: Pet Sematary. Tratto da Stephen King. E non solo io non ho mai letto il libro da cui è tratto, ma non ho mai letto un libro di Stephen King (e mentre lo dico sto schivando fulmini e saette). Però anni fa sono transitato vicino alla sua casa di Bangor, Maine. Che sembra uscita da un film di Tim Burton.

Dal libro avevano già tratto un film, Cimitero vivente, nel 1989. Che ovviamente non ho visto, perché all’epoca non c’erano gli Avengers. Ah ah.

La storia (e la messa in scena) è un minestrone di quelli ben variegati: c’è il Black Cat di Poe, i bambini minacciosi à la Shyamalan, un po’ di Friedkin (che è come il prezzemolo). Ma anche il Duel di Spielberg, con sti camion che sfrecciano minacciosi e rumorosi (ma silenziosi fino a un secondo prima).

Il filone è quello “trasferimento-dalla-città-alla-campagna-dove-accadono-cose-strane”. Louis e la moglie Rachel, con i due figli Gage e Ellie, migrano da Boston a una tenuta nel Maine, che al suo interno ospita un macabro “Pet Sematary” (che sta per cimitero degli animali, note for dummies) e, soprattutto, un misterioso luogo in cui avvengono cose soprannaturali.

Jump Scare come se piovesse, ma anche Jump Scare rimandati per prolungare la tensione e la sofferenza dello spettatore: insomma, quel che ci si può aspettare da un horror che cerca di distinguersi e che invece finisce per rivelarsi l’ennesimo prodotto fatto con lo stampino.

Quel che più convince è probabilmente la recitazione di un cast circoscritto ma ben assortito: Jason Clarke – che è uno di quei volti che ti sembra di aver visto ovunque, ma non ricordi dove – è il padre-protagonista; Amy Seimetz è la moglie che sì, se la cava bene; e poi c’è il mitico John Lithgow, che vale il prezzo del biglietto e che sta troppo bene nella parte del vecchietto reticente, tipico character degli horror.

Ma ad essere davvero straordinaria è la ragazzina che interpreta Ellie, tale Jeté Laurence, che si chiama come un salto della danza classica e che non ha ancora l’onore di avere una pagina su Wikipedia (come è giusto che sia, a quell’età). Abilissima nel passare dall’allure da brava bimba – mantenuta per tutta la prima parte – a quella di ragazzina da esorcizzare del finale. Con quegli occhi strabici che non si sa se abbia usato un trucchetto del tipo “guarda-là-mentre-guardi-qua”. O se ci siano andati di post-produzione, tipo filtri distorsivi che trovi pure sull’iPhone (detto dall’alto della mia ignoranza di effetti visivi).

Ah, dimenticavo: il finale è bastardissimo.

___

Pet Sematary (2019, USA, 110 min)

Regia: Kevin Kölsch, Dennis Widmyer

Soggetto: Stephen King

Sceneggiatura: Jeff Buhler, David Kajganich

Fotografia: Laurie Rose

Musiche: Christopher Young

Interpreti principali: Jason Clarke (Louis Creed), Amy Seimetz (Rachel Goldman Creed), John Lithgow (Jud Crandall), Jeté Laurence (Ellie Creed)

20 pensieri riguardo “Al cinema: Pet Sematary, di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer

  1. A me non piacciono i film che si basano solo sugli effetti speciali, nemmeno gli slasher scendo a tanto.
    Ora sto leggendo il libro o lo farei se non fossi in piena sessione

  2. il romanzo era bello, bestialmente bello (mi sa che gli dedico un post)
    il film è così così, al di sopra della sufficienza, ma non di tanto
    se vuoi vedere AVENGERSecc qui lo danno ancora, nella multisala di Casalecchio di Reno

    1. La trasferta mi costerebbe parecchio😁
      No ma anche qui a Torino lo danno ancora, ma sempre di meno… credo che con la prossima settimana lo toglieranno

  3. «Dal libro avevano già tratto un film, Cimitero vivente, nel 1989. Che ovviamente non ho visto, perché all’epoca non c’erano gli Avengers. Ah ah.»
    Su questa sono morto dal ridere 😉 Gran post, molto migliore di questa ciofechetta inutile di film, che per nostra fortuna, verrà dimenticato nel giro di un mese. Cheers!

  4. Mi hai fatto sbellicare dalle risate con questo post 😂
    Ricordo di aver lasciato a metà sia il film dell’89 che il libro. Il libro però non sembrava male; l’avevo acquistato al Libraccio, in un’edizione tascabile degli anni ’90, che mi mettono sempre un po’ di malinconia. Credo che lo riprenderò in mano…

      1. Allora ti consiglio qualcosa di scorrevole come “Joyland”, “Revival”, “Cujo” o la raccolta di racconti “A volte ritornano”.

  5. Bellissima introduzione, c’ho riso un bel po’! X–D

    Sto Pet Sematary mi puzzava di cookie cutte movie da lontano un miglio, e me lo confermi con la tua recensione… non credo che farò alcuno sforzo per vederlo!

  6. Confermo, film dimenticabile, anche se le parti con la sorella morta mi sono piaciute sebbene facciano molto affidamento ai cliché del genere.
    Se non hai mai letto niente di Stephen King Pet Sematary può essere un buon punto di partenza: non troppo lungo, un buon ritmo e una storia che ti risucchia dentro le pagine. Ah, e l’ultimo quarto della storia è quasi completamente diverso!

Commenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.