Al cinema: Welcome Home, di George Ratliff (recensione espresso)

Mi son fatto l’idea che la Ratajkowski sia un tantino sopravvalutata (sopravvalutata ma pulita, dato che si fa più di una decina di docce soltanto nei 90 minuti di Welcome Home).

Non per la recitazione (in quello si può definire una miracolata, più che una sopravvalutata).

È che non mi sembra questa incarnazione di Venere, come taluni vogliono farla passare. Fisico perfetto, quello non si discute. Ma talvolta ha questa espressione da ranocchietta (non voglio fare il difficile, sono libere considerazioni di un osservatore critico / oggettivo -o presunto tale-).

Sta di fatto che ero curioso di vedere la Rata protagonista di un thriller, perché son quei ruoli dove o sai recitare o non la scampi. E infatti…

Meglio Aaron “B.B.” Paul, ma ancora meglio il “nostro” Riccardo Scamarcio, pur in un ruolo non esattamente studiato per lui (ma a cui si è dovuto adattare, per avere un altro film ammeregano nel curriculum).

Welcome Home è un film molto depalmiano, dato che si avventura in almeno un paio di elementi cari al maestro post-hitchcockiano del thriller: l’erotismo, che trasuda da tutta la prima parte (tra le altre cose, l’insistenza sulle docce, elemento hitchcockiano-depalmiano per eccellenza); e la scopofilia, ossia l’elemento voyeuristico (anche in questo caso De Palma e -prima di lui- Hitchcock).

Aaron Paul ed Emily Ratajkowski sono Bryan e Cassie, una coppia in viaggio di piacere in Italia, per ritrovare un feeling (soprattutto carnale) perduto a causa di una scappatella di lei.

In altre parole (e più volgarmente): a Bryan/Paul non gli tira più. E per uno che sta con la Ratatouille è sintomo di problemi psicofisici mica da ridere.

Ad ogni modo, affittano una mansion, una masseria, una … (come diavolo si chiamano in Umbria) dalle parti di Todi.

E hanno un vicino impiccione, ubiquo e (eccessivamente) invadente che è Scamarcio – Federico.

Inutile dire altro – per non spoilerare troppo – se non urlare “W il GDPR” (il nuovo Regolamento europeo sulla privacy per chi ancora non conoscesse l’acronimo).

E poi che c’è un finale che per regalare a tutti i costi la sorpresona da mascella attaccata al petto finisce per dare una picconata alla sceneggiatura, che fino a quel momento aveva dimostrato una discreta tenuta.

p.s.: Nota di politica del diritto: nel finale i protagonisti temono la punizione di un Paese in cui non vigono le (permissive) leggi ammeregane sulla legittima difesa. Non lo sanno, i due, ma potrebbero essere tra i primi a beneficiare della riforma salviniana della materia. Ah Ah.

___

Welcome Home (2019, USA / Italia, 97 min)

Regia: George Ratliff

Sceneggiatura: David Levinson

Interpreti principali: Aaron Paul (Bryan Palmer), Emily Ratajkowski (Cassie Ryerson), Riccardo Scamarcio (Federico)

6 pensieri riguardo “Al cinema: Welcome Home, di George Ratliff (recensione espresso)

  1. Bella (e divertente) recensione! Leggendo tra le righe capisco che non siamo proprio di fronte ad un film imperdibile… E sulla Rata concordo con te, tra l’altro per me è pure troppo magra, a parte nella regione del petto dove ha due… due… argomenti convincenti, diciamo. O.o

    1. Sì, non imperdibile, ma sono stato volutamente reticente perché son quei film che poi, in un modo o nell’altro, si finisce per vederli, e allora meglio non rovinare le sorprese…

  2. Ma sai che nonostante tutti i miei pregiudizi ho scoperto che Scamarcio, in fondo, mi piace? L’ho rivalutato un sacco nell’ultimo periodo dopo averlo evitato come la peste per tanti anni.

    1. Guarda pure nel mio caso è andata esattamente così… anni fa non lo volevo neanche vedere, ora l’ho rivalutato, e mi son reso conto che, in fondo, è un attore più che discreto, soprattutto quando trova i ruoli adatti a lui (ad es. in Loro)..

  3. Meraviglioso.
    La recensione, dico, e soprattutto tu per avermi preso e cestinato con grazia il micro-dubbio che m’era sorto (che potesse essere un film da vedere, nonostante Scamarcio, nonostante la trama, nonostante tutto).

    1. Ma sì, tanto è uno di quei film che poi iniziano a dare in tv e ovunque… alla fine l’occasione per guardarlo capiterà… io l’ho visto un po’ per caso…
      Grazie per il commento!

Rispondi a Daniele Artioli Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.