Al cinema: Apollo 11, di Todd Douglas Miller

L’esperienza live, in diretta, del primo allunaggio è un privilegio che possono vantare soltanto gli ultrasessantenni, e nemmeno tutti. Quelli, cioè, che nel 1969 avevano almeno dieci anni di età e un televisore da guardare (o un vicino da cui recarsi a farlo, come si faceva un tempo).

Le sensazioni, le emozioni, le paure di chi osservava impotente uno dei più grandi eventi tecnico-scientifici della storia dell’umanità, trasmesso in mondovisione, non sono ricreabili e cominciano a svanire anche nella mente di coloro che hanno avuto la fortuna di provarle.

Ecco quindi che, in occasione del cinquantenario dal primo allunaggio, la Nexo Digital porta sugli schermi della penisola (nella famigerata forma del film-evento, in sala ancora soltanto per oggi) un documentario che vuole provare a far rivivere la storica missione Apollo 11 a coloro che se la sono perduta o che se la sono dimenticata.

Immagini inedite, recuperate dagli archivi della NASA, si affiancano a quelle oramai impresse negli occhi di tutti quando si pensa al primo allunaggio. Il tutto rieditato nella straordinaria definizione del 70mm, che sui moderni schermi cinematografici in 4K rende l’esperienza di visione assolutamente eccezionale, la migliore possibile ai giorni nostri per il grande pubblico.

Proprio in 70 mm erano state girate centinaia di ore di pellicola che documentavano gli eventi di quei giorni, pellicole ritrovate di recente e assemblate sapientemente da Todd Douglas Miller, che per questo lavoro si è aggiudicato un riconoscimento al Sundance Film Festival, in cui il film è stato presentato a febbraio.

Il documentario si fa thriller, pur avendo un finale notorio. Eppure, tale è la potenza delle immagini, la precisione chirurgica del montaggio, la perfezione dell’accostamento col sonoro, da tenere lo spettatore per un’ora e mezza incollato alla seggiola, riportandolo indietro di mezzo secolo e facendolo sentire quasi come se si trovasse all’interno di quella stanza del Controllo missione di Houston, con l’adrenalina alle stelle: roba che i 156 battiti al minuto del glaciale Neil Armstrong, toccati quando il modulo Eagle si apprestava ad appoggiarsi sulla superficie lunare, non sono niente, a confronto!

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Apollo 11 (2019, USA, 93 min.)

Regia: Todd Douglas Miller

Musiche: Matt Morton

9 pensieri riguardo “Al cinema: Apollo 11, di Todd Douglas Miller

  1. Il tema mi interessa molto, chissà se riuscirò a fare una scappata al cinema per vederlo? Mi sembrava un po’ di più di un documentario ed in effetti mi hai confermato l’idea. Cheers!

    1. beh sì, molto più di un documentario. Un’esperienza visiva, possibile anche grazie al formato utilizzato. Il livello di immedesimazione che si raggiunge a mio avviso è molto alto.

  2. Purtroppo non credo che riuscirò ad andare a vederlo oggi (mannaggia alle proiezioni evento, le detesto!), ma sembra davvero affascinante! Chissà cosa deve essere stato essere presenti a vederlo in diretta, e assistere alla storia che viene scritta sotto i nostri occhi!

    1. sì sti film-evento hanno dei pro (ad esempio il fatto che ti “obbligano” a prenderti l’impegno ad andare al cinema, visto che le proiezioni sono limitate) ma anche dei contro (il fatto che se in quei giorni non puoi sei fregato)…
      non so, la Nexo digital in particolare ha scelto questa strada ed evidentemente paga, perché è da un po’ che la stanno portando avanti… riescono probabilmente ad avere una distribuzione in un numero di sale su cui altrimenti non potrebbero contare, se non appunto limitando le proiezioni ad un periodo limitato di giorni…
      c’è da dire poi, che c’è anche un’inflazione di questi film-evento…
      solo per la Nexo c’è Apollo questa settimana, quello su Van Gogh la prossima e il docu su Maradona quella dopo…

    1. Ho sentito… sì è incredibile, ma c’è da dire che allora tutto il Paese si mise al servizio del sogno di Kennedy, che diventò il sogno di una Nazione… oggi quelle condizioni sono per certi versi non più ricreabili: c’è l’attenzione ai costi, c’è la privatizzazione e la finalizzazione utilitaristica degli investimenti…

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