books about movies: The Dark Side, di Paolo Braga, Giulia Cavazza, Armando Fumagalli

Nei film, al cinema e in televisione, i personaggi principali si dividono in Eroi (i buoni) e Antagonisti (i cattivi). I primi vincono, mentre i secondi sono destinati a perdere. I buoni sono belli, i cattivi invece brutti (in tutti i sensi). O così è stato nell’immaginario collettivo fino a non molto tempo fa. Perché in questi ultimi decenni nelle produzioni cinetelevisive i “cattivi” hanno oramai conquistato uno spazio tutto loro, una pari dignità letteraria. In un certo senso hanno vinto, perché sono bravi quanto i loro avversari, altrettanto simpatici e dotati (ebbene sì!) di una morale altrettanto valida.

Questo libro, The Dark Side, pubblicato dalla casa editrice Dino Audino, vuole raccontare come la sfera del negativo abbia conquistato un crescente spazio nella sceneggiatura cinematografica e televisiva, fino a ribaltare uno scenario consolidato. Un saggio che ha colmato un vuoto editoriale lasciato dai principali manuali di storytelling, che all’argomento hanno dedicato pochissimo spazio.

L’opera affronta in modo approfondito e ricco di esempi le differenze fra i vari tipi di “cattivo”, soffermandosi sul lavoro creativo che è alla base della sua costruzione narrativa. In particolare, la prima parte analizza le funzioni dell’antagonista e la nascita di “eroi” più complessi, mentre la seconda indaga la trasformazione dell’antagonista in alcuni film recenti (Batman, Spiderman). Il terzo e il quarto capitolo affrontano dei case studies per esaminare, rispettivamente, il lato negativo dell’eroe nei film d’animazione (Monster & Co., Shrek) e il fascino dell’antieroe nelle serie televisive (Breaking Bad, Mad Men, House of Cards).

The Dark Side è un saggio che studia i cambiamenti avvenuti nella personalità dei cattivi, non più figure piatte ma molto complesse e come tali perfettamente in grado di conquistare il pubblico fino a diventare i nuovi eroi. Personaggi che hanno rimpiazzato i vecchi divieti morali con nuovi codici dove le azioni si dividono in legali e illegali, utili e inutili. Eppure, nonostante i temi negativi la facciano da padrone, le storie considerate non sono nichilistiche né affermano che i valori non contino perché, come spiega Paolo Braga, “attraverso l’infelicità del protagonista che si comporta male, queste storie ribadiscono che i valori esistono e non possono essere offesi senza che ciò provochi conseguenze gravi. C’è la tensione a un’innocenza perduta e il piacere dello spettatore è dunque quello di una riflessione morale condotta su terreni estremi”.

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The Dark Side, di Paolo Braga, Giulia Cavazza e Armando Fumagalli (Dino Audino Editore, 2016, 128 pagg.)

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Andrea Coco

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