I migliori film della storia del cinema (VIII) – la classifica dei registi

Negli articoli precedenti abbiamo dato atto di come la classifica di Sight & Sound sui migliori film di tutti i tempi venga compilata, oltre che sulla base di un sondaggio effettuato tra i più importanti critici cinematografici di tutto il mondo, anche – dal 1992 e con lista a parte – interrogando alcuni dei più celebrati registi mondiali.

Chi si fosse perso le classifiche dei decenni precedenti può ripercorrerle a partire da qui (dove vengono illustrati anche, a grandi linee, i criteri e i principi che stanno dietro a questa iniziativa).

Per quanto riguarda invece la classifica redatta nel 2002 sulla base delle opinioni dei registi, va detto, innanzitutto, che i cineasti interpellati sono passati da 101 a 108 e che tra di essi vi sono Bernardo Bertolucci, Roger Corman, Cameron Crowe, Milos Forman, Jim Jarmusch, Norman Jewison, Mira Nair, Quentin Tarantino, Sidney Lumet, John Waters.

Dai loro voti è emersa la classifica che segue:

La classifica del 2002 secondo i registi

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9. ex aequo: Rashōmon (1950) di Akira Kurosawa

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9. ex aequo: La regola del gioco (1939) di Jean Renoir

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9. ex aequo: I sette samurai (1954) di Akira Kurosawa

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6. ex aequo: Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica

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6. ex aequo: Toro scatenato (1980) di Martin Scorsese

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6. ex aequo: La donna che visse due volte (1959) di Alfred Hitchcock

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5. Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1963) di Stanley Kubrick

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4. Lawrence d’Arabia (1962) di David Lean

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3. (1963) di Federico Fellini

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2. Il padrino (1972) e Il padrino – Parte II (1974) di Francis Ford Coppola

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1. Quarto potere (1941) di Orson Welles

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Nulla di nuovo per quanto riguarda il primo classificato, mentre spicca la seconda posizione ex aequo dei primi due capitoli della trilogia de Il padrino, mentre al terzo posto si conferma apprezzatissimo (dopo essere stato secondo dieci anni prima) Fellini con il suo .

Era dal 1952, dalla prima versione della classifica, che David Lean non entrava nella top ten di Sight & Sound. Qui lo fa con Lawrence d’Arabia (mentre allora era stato Breve incontro).

I registi preferiscono lo Strangelove di Kubrick a 2001 (prediletto dai critici).

Vertigo si mantiene saldo al sesto posto, e inoltre ritroviamo – rispetto alla classifica del ’92 – due opere di Kurosawa nell’ultima posizione utile (allora era la decima ex aequo, qui la nona).

Perde quattro piazzamenti Toro scatenato, mentre entrano in top ten La regola del gioco e, soprattutto, Ladri di biciclette, che mantiene il numero dei film italiani pari a due (nel ’92 a si affiancava La strada).

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Ancora una volta, diamo un’occhiata alle singole scelte operate da alcuni dei registi intervistati.

I 10 film scelti da Bernardo Bertolucci

Le preferenze di uno dei più grandi autori del nostro cinema sono andate a:

  • La regola del gioco (1939) di Jean Renoir
  • L’intendente Sansho (1954) di Kenji Mizoguchi
  • Germania anno zero (1948) di Roberto Rossellini
  • Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard
  • Ombre rosse (1939) di John Ford
  • Velluto blu (1986) di David Lynch
  • Luci della città (1931) di Charlie Chaplin
  • Marnie (1964) di Alfred Hitchcock
  • Accattone (1961) di Pier Paolo Pasolini
  • L’infernale Quinlan (1958) di Orson Welles

I 10 film scelti da Roger Corman

Ed ecco invece la scelta del re dei b-movies Roger Corman:

  • La corazzata Potëmkin (1925) di Sergej M. Ėjzenštejn
  • Quarto potere (1941) di Orson Welles
  • Il settimo sigillo (1957) di Ingmar Bergman
  • Lawrence d’Arabia (1962) di David Lean
  • Il padrino (1972) di Francis Ford Coppola
  • Furore (1940) di John Ford
  • Il cavaliere della valle solitaria (1953) di George Stevens
  • Fronte del porto (1954) di Elia Kazan
  • Star Wars (1977) di George Lucas
  • Il gabinetto del dottor Caligari (1920) di Robert Wiene

I 10 film scelti da Milos Forman

  • Amarcord (1973) di Federico Fellini
  • American Graffiti (1973) di George Lucas
  • Quarto potere (1941) di Orson Welles
  • Luci della città (1931) di Charlie Chaplin
  • Il cacciatore (1978) di Michael Cimino
  • Amanti perduti (1945) di Marcel Carné
  • Il gigante (1956) di George Stevens
  • Il padrino (1972) di Francis Ford Coppola
  • Miracolo a Milano (1951) di Vittorio De Sica
  • Toro scatenato (1980) di Martin Scorsese

I 10 film scelti da Jim Jarmusch

  • L’Atalante (1934) di Jean Vigo
  • Viaggio a Tokyo (1953) di Yasujirō Ozu
  • La donna del bandito (1948) di Nicholas Ray
  • Bob il giocatore (1956) di Jean-Pierre Melville
  • Aurora (1927) di Friedrich Wilhelm Murnau
  • Il cameraman (1928) di Edward Sedgwick
  • Mouchette – Tutta la vita in una notte (1967) di Robert Bresson
  • I sette samurai (1954) di Akira Kurosawa
  • Giglio infranto (1919) di David Wark Griffith
  • Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini

I 12 film scelti da Quentin Tarantino

  • Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
  • Un dollaro d’onore (1959) di Howard Hawks
  • Taxi Driver (1976) di Martin Scorsese
  • La signora del venerdì (1940) di Howard Hawks
  • Rolling Thunder (1977) di John Flynn
  • …e tutti risero (1981) di Peter Bogdanovich
  • La grande fuga (1963) di John Sturges
  • Carrie – Lo sguardo di Satana (1976) di Brian De Palma
  • Coffy (1973) di Jack Hill
  • La vita è un sogno (1993) di Richard Linklater
  • Cinque dita di violenza (1972) di Chang-hwa Jeong
  • Hi Diddle Diddle (1943) di Andrew L. Stone

*** CONTINUA ***

6 pensieri riguardo “I migliori film della storia del cinema (VIII) – la classifica dei registi

    1. Sì, per questi post dei registi sono quasi più interessanti le loro scelte che il risultato complessivo (che del resto non si discosta di molto da quello della classifica dei critici)

  1. Belli davvero questi articoli! E bello anche vedere una doppietta di Kurosawa (anche se il mio preferito resta Trono di Sangue). Una bella gioia vedere che Milos Forman aveva scelto Miracolo a Milano di De Sica, che secondo me viene spesso ingiustamente dimenticato, invece ha tutta la forza degli arcinoti film neorealisti con in più l’ironia, la tenerezza e la fantasia. Non vedo l’ora di tornare per il “continua”!

    1. Nelle scelte dei registi emergono svariati film italiani molto apprezzati, non solo i soliti 8 e mezzo e Ladri di biciclette…
      E poi vabbè, per Tarantino almeno un film di Leone era da aspettarselo

Commenti

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