Speciale Box Office – a un mese dalla riapertura delle sale

Proseguiamo la nostra analisi della situazione che stanno vivendo i cinema a seguito della riapertura (parziale) disposta a partire dal 15 giugno scorso.

Un mese è ormai ampiamente trascorso e si possono iniziare a fare dei ragionamenti su come siano andate le cose, con alcune premesse.

Inutile, allo stato attuale, fare comparazioni tra questo periodo e quello ante Covid (o con lo stesso periodo della scorsa stagione cinematografica). I numeri sono infatti notevolmente più bassi rispetto alla media (i paragoni “anno su anno” sono costantemente sotto di percentuali superiori al 90%, il che significa che gli spettatori di oggi sono meno di un decimo di quelli che un anno fa popolavano le sale nello stesso periodo).

Allo stesso modo è inutile fare ragionamenti sui film che stanno incassando di più, considerati i numeri esigui e il fatto che… non c’è alcuna logica nelle top ten quotidiane. Molto dipende, infatti, dalle programmazioni (anche di film usciti la scorsa stagione e riproposti) e a volte una sola sala o una sola arena estiva possono spostare gli equilibri delle classifiche dei film più visti.

Va detto, innanzitutto, che i cinema e le sale chiusi sono ancora la stragrande maggioranza (in media, circa 4 su 5 ancora non hanno aperto).

Di certo non aiuta il balletto dei distributori, che promettono il lancio di film di grande richiamo (quelli che al momento servirebbero per riportare la gente in massa nelle sale, prima che la gente parta per le vacanze), salvo poi cambiare idea, come è avvenuto per Onward, inizialmente atteso per il 22 luglio.

E visto che anche per Tenet, la nuova fatica di Christopher Nolan, le voci di un rinvio iniziano a farsi sempre più insistenti, la situazione su quel fronte inizia a essere preoccupante.

Ciò detto, in un contesto sicuramente difficile, i dati delle presenze delle prime quattro settimane successive alla riapertura lasciano un minimo di ottimismo.

Gli incassi, infatti, sono andati gradualmente crescendo, giorno dopo giorno e settimana dopo settimana, senza neanche un arretramento nei 28 giorni oggetto di esame, come dimostra il grafico sottostante. E ciò è sicuramente positivo.

Vero che le sale sono andate via via aumentando, ma è anche vero che il timore per un ritorno degli spettatori limitato ai soli primi giorni della riapertura, per un ipotetico effetto da “nostalgia del grande schermo”, si è rivelato infondato.

Gli incassi sono cresciuti costantemente, con un effetto interessante che si nota soprattutto nei giorni infrasettimanali della quarta settimana, che hanno registrato un incremento notevole rispetto agli analoghi giorni della terza.

Di sicuro c’è da dire che su questi dati pesano moltissimo le arene estive (che secondo le stime cubano circa un 50% del totale degli incassi e che invece, negli anni scorsi, non sempre erano oggetto di rilevazione).

Ma tant’è, l’arena estiva è pur sempre uno strumento che può dare al cinema quella spinta per riabituare la gente alla visione sul grande schermo, che si spera possa avere un seguito in autunno con il ripopolamento delle sale.

Noi continueremo a tener d’occhio la situazione.

4 pensieri riguardo “Speciale Box Office – a un mese dalla riapertura delle sale

  1. Io sono sconcertato, hanno riaperto l’UCI in zone dove i contagi sono ancora elevati rispetto alla media nazionale, mentre qui giù in Campania ancora niente. Se continua così i cinema li rivedremo solo a settembre da queste parti e neanche è sicuro. Ho a disposizione solo un’arena estiva, con pessimi orari e un singolo spettacolo a sera. Niente repliche per i film, o li becchi quella volta o ti attacchi. La perplessità mi uccide.

    1. Già, purtroppo in questo momento dominano ancora i calcoli e le logiche economico-finanziarie. Per cui soprattutto i multisala non riapriranno se non sono sicuri di andare in attivo, anche perché finché c’è la cassa integrazione per i dipendenti i costi sono limitati. E se i distributori continuano a rimandare le uniche uscite che potrebbero dare una scossa, la cosa si fa dura, e per certi versi gli esercenti non hanno neanche tutti i torti (con buona pace di noi cinefili)…

  2. A Santa marinella l unica arena rimasta si è ben guardata dall aprire. Piuttosto che prendere iniziative è rimasta chiusa. A Santa Marinella una volta c ersno un cinema di chiuso un cinema parrocchiale e due arene. Poco a poco hanno chiuso tutti.

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