i luoghi del cinema: il giro del Mondo con Werner Herzog

Se c’è un regista che incarna l’idea del giramondo, quello è sicuramente Werner Herzog, autore che, oltre ad essere estremamente prolifico (si contano ad oggi oltre settanta film da lui diretti, includendo cortometraggi, mediometraggi e film per la televisione), ha costruito le sue opere nei luoghi e nei Paesi più svariati, dalla Siberia all’Antartide, dall’Australia alla Patagonia.

Herzog è un regista che ha fatto della natura un elemento costantemente presente nelle sue opere. Ha catturato paesaggi estremi, anche in momenti estremamente complessi, come quelli antecedenti ad eruzioni vulcaniche potenzialmente catastrofiche (come nel caso di La Soufrière, 1977).

È un fanatico del viaggio a piedi, che ha praticato in almeno due occasioni nella sua vita: una volta camminando dalla Baviera all’Albania, e un’altra recandosi da Monaco a Parigi, in una sorta di pellegrinaggio, di voto laico in favore della sua mentore Lotte Eisner, che si trovava in gravi condizioni nella capitale francese.

In una delle lezioni di cinema che tenne alla Viennale nel 1991, Herzog disse addirittura che se mai avesse fondato una scuola di cinema – scuola da lui definita utopica, visto che è sempre stato contrario alle scuole di cinema – per potersi iscrivere si sarebbe dovuto fare un cammino di almeno 3.000 km, perché solo il cammino a piedi può aprire davvero gli occhi sul mondo che ci circonda.

Ma Herzog, ovviamente, non disdegna nemmeno gli altri tipi di viaggio, in barca (celebri le due navigazioni sul Rio delle Amazzoni di Aguirre furore di Dio e Fitzcarraldo) e in volo (un suo documentario racconta la storia dei medici volanti dell’Africa orientale, mentre un altro, Il diamante bianco, parla di una particolare mongolfiera utilizzata per un volo sulla Foresta amazzonica).

Di recente nei cinema italiani è stato distribuito Nomad – In cammino con Bruce Chatwin, che era andato discretamente bene, prima della nuova chiusura delle sale. Un film che non è nemmeno il suo ultimo documentario, visto che, nell’attesa che arrivasse in Italia, Herzog ne aveva già licenziato un altro (e anche un film a soggetto, giusto per rimarcare – ancora una volta – l’estrema prolificità di questo regista).

L’uscita di Nomad è stata l’occasione per ripassare il suo cinema (per intero, ebbene sì), cogliendo l’occasione per recuperare le pellicole mancanti. E uno degli aspetti che più stupisce della filmografia di Herzog è proprio l’estrema varietà geografica, tanto che ho deciso di raccogliere in questo post tutti i Paesi da egli toccati (e i film in cui l’ha fatto), raggruppati per continente, in un immaginario giro del mondo con Werner Herzog.

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AFRICA

Algeria (Fata Morgana)

Benin (Cobra Verde)

Burkina Faso (Fata Morgana)

Costa d’Avorio (Fata Morgana)

Etiopia (Dentro l’inferno, La Bohème)

Ghana (Cobra Verde)

Kenya (Fata Morgana, I medici volanti dell’Africa orientale)

Mali (Fata Morgana)

Marocco (Queen of the Desert)

Niger (Wodaabe – I pastori del sole)

Repubblica Centrafricana (Bokassa – Echi da un regno oscuro)

Tanzania (Fata Morgana, I medici volanti dell’Africa orientale)

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ANTARTIDE

Antartide (Incontri ai confini del mondo, L’ignoto spazio profondo, Fireball: Visitors from Darker Worlds)

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AMERICA DEL NORD E CENTRO-AMERICA

Guadalupa (La Soufrière)

Guatemala (Demoni e cristiani del Nuovo Mondo)

Honduras (La ballata del piccolo soldato)

Messico (My Son, My Son, What Have Ye Done, Pilgrimage, Nosferatu – Il principe della note, Fireball: Visitors from Darker Worlds)

Nicaragua (La ballata del piccolo soldato)

Stati Uniti (Lo and Behold – Internet: il futuro è oggi, On Death Row, From One Second to the Next, The Killers: Unstaged, Into the Abyss, Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans, L’alba della libertà, L’ignoto spazio profondo, Grizzly Man, Invincibile, Kinski, il mio nemico più caro, Little Dieter Needs to Fly, Il sermone di Huie, Fede e denaro, La ballata di Stroszek, Cuore di vetro, How Much Wood Would a Woodchuck Chuck…, Futuro impedito, Fireball: Visitors from Darker Worlds)

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AMERICA DEL SUD

Argentina (Nomad – In cammino con Bruce Chatwin, Grido di pietra)

Bolivia (Salt and Fire)

Brasile (Ten Thousand Years Older, Cobra Verde, Fitzcarraldo)

Cile (Nomad – In cammino con Bruce Chatwin)

Colombia (Cobra Verde)

Guyana (Il diamante bianco)

Perù (My Son, My Son, What Have Ye Done, Julianes Sturz in den Dschungel, Kinski, il mio nemico più caro, Fitzcarraldo, Aguirre furore di Dio)

Venezuela (L’ignoto spazio profondo)

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ASIA

Arabia Saudita (Fireball: Visitors from Darker Worlds)

Cina (My Son, My Son, What Have Ye Done, Kalachakra – La ruota del tempo)

Corea del Nord (Dentro l’inferno)

Giappone (Family Romance LLC)

Giordania (Queen of the Desert)

India (Kalachakra – La ruota del tempo, Jag Mandir. L’eccentrico teatro privato del Marajiah di Udaipur, Fireball: Visitors from Darker Worlds)

Indonesia (Dentro l’inferno)

Kuwait (Apocalisse nel deserto)

Laos (Little Dieter Needs to Fly)

Pakistan (Gasherbrum – La montagna di luce)

Russia asiatica (Happy People: A Year in the Taiga, Rintocchi dal profondo)

Tailandia (L’alba della libertà, Little Dieter Needs to Fly)

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EUROPA

Austria (Kalachakra – La ruota del tempo, Lezioni di cinema, La grande estasi dell’intagliatore Steiner, La difesa esemplare della fortezza di Deutschkreutz)

Francia (Cave of Forgotten Dreams, Kinski, il mio nemico più caro, Grido di pietra, Bokassa – Echi da un regno oscuro, Les Gaulois)

Germania (Salt and Fire, Invincibile, Kinski, il mio nemico più caro, Little Dieter Needs to Fly, Die Verwandlung der Welt in Musik: Bayreuth vor der Premiere, Grido di pietra, Nosferatu – Il principe della notte, La ballata di Stroszek, Nessuno vuole giocare con me, Cuore di vetro, L’enigma di Kaspar Hauser, La grande estasi dell’intagliatore Steiner, Futuro impedito, Paese del silenzio e dell’oscurità, Provvedimenti contro i fanatici, Ercole)

Grecia (Segni di vita, Ultime parole)

Irlanda (Cuore di vetro, L’enigma di Kaspar Hauser)

Islanda (Dentro l’inferno)

Italia (Gesualdo, Bokassa – Echi da un regno oscuro, Fireball: Visitors from Darker Worlds)

Lettonia (Invincibile)

Lituania (Invincibile)

Norvegia (Fireball: Visitors from Darker Worlds)

Paesi Bassi (Ode to the Dawn of Man, Invincibile, Kinski, il mio nemico più caro, Nosferatu – Il principe della notte)

Regno Unito (Nomad – In cammino con Bruce Chatwin, Queen of the Desert, Il diamante bianco, Invincibile)

Repubblica Ceca (Kinski, il mio nemico più caro, Woyzeck, Nosferatu – Il principe della notte)

Repubblica Slovacca (Nosferatu – Il principe della notte)

Russia europea (Herzog incontra Gorbaciov, Pilgrimage)

Slovenia (La grande estasi dell’intagliatore Steiner)

Spagna (Fata Morgana, Anche i nani hanno cominciato da piccoli)

Svizzera (Cuore di vetro, La grande estasi dell’intagliatore Steiner)

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OCEANIA

Australia (Nomad – In cammino con Bruce Chatwin, Pilgrimage, Invincibile, Grido di pietra, Bokassa – Echi da un regno oscuro, Dove sognano le formiche verdi)

Vanuatu (Dentro l’inferno)

9 pensieri riguardo “i luoghi del cinema: il giro del Mondo con Werner Herzog

  1. Bellissimo articolo, complimenti! Si vede che c’è dietro un gran lavoro! Io ho visto molto poco di Herzog, ma mentre ho amato L’Ignoto Spazio Profondo, strampalato e lirico allo stesso tempo, sono stata molto disturbata da Grizzly Man: mi sembrava che il regista volesse elogiare quel ragazzo che, contro ogni logica e opinione altrui, ha portato se stesso e la fidanzata a una morte terribile.

    1. ma sai, io non l’ho vista così.
      Herzog è sempre stato un cantore degli eroi tragici e solitari, e Timothy Treadwell è sicuramente uno di essi. Da ciò a elogiarlo secondo me ne passa… anzi ci sono vari punti del film in cui si dissocia apertamente.
      Io ci ho visto una ammirazione distaccata, più che un elogio… in fondo Herzog in queste persone vede dei suoi alter ego tragici…

    1. ci è voluto un po’ di tempo ma ne è valsa la pena…
      e poi non li avevo visti tutti, in realtà…
      per diversi film si è trattato della prima visione, soprattutto per quelli minori, che spesso sono difficili da recuperare…
      per fortuna i dvd della Ripley sono eccezionali, perché combinano al film per così dire principale, una serie di contenuti speciali che spesso non sono altro che i suoi film minori, mediometraggi o cortometraggi…

      1. eh infatti… ci sono case di distribuzione che ci puntano tanto (e la RHV è una di queste)…
        ma vogliamo mettere vedersi un film col commento del regista che spiega tutte le singole scene (cosa che finora mi risulta sia possibile solo su dvd o blu-ray)? sono dei vantaggi innegabili… solo che non tutte le case di distribuzione lo fanno, e a volte resto scioccato quando escono dei nuovi dvd o blu-ray con ZERO contenuti speciali, che invece dovrebbero essere i plus principali… non ci vorrebbe mica tanto per rilanciare sti benedetti supporti, che di sto passo finiranno davvero per essere prerogativa esclusiva dei collezionisti…

      2. Anche io ci rimango sempre male quando i menu mi fanno scegliere solo il capitolo e le lingue… Io voglio gli extra!!!

        Temo però che rilanciare dvd e Bluray sia una lotta persa, purtroppo. Solo noi collezionisti ci riempiamo le case di tutta questa plastica colorata! :–D

    1. ah ah.. sono andato in bulimia da Herzog… eh ma quando la cosa ti prende è più facile di quel che possa sembrare… putroppo però il tempo a disposizione è limitato, sennò si potrebbe (e si dovrebbe) fare la stessa cosa non soltanto con Herzog!

Commenti

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