Julianne Moore in dieci ruoli memorabili

Compie oggi sessant’anni Julianne Moore, straordinaria attrice americana nata a Fort Bragg, Carolina del Nord, il 3 dicembre 1960. Formatasi a teatro, nel Massachusetts, esordisce “solo” a trent’anni sul grande schermo, nel 1990. Se gli anni Novanta saranno quelli del suo exploit, gli anni Duemila e gli anni Dieci saranno invece quelli in cui inizierà ad accumulare premi e riconoscimenti a livello internazionale: la Coppa Volpi a Venezia e l’Orso d’argento a Berlino nel 2003 (per due film differenti, ovviamente, Lontano dal paradiso e The Hours), il Prix d’interprétation féminine a Cannes per Maps to the Stars (2014), e il Golden Globe e l’Oscar nel 2015 per Still Alice (alla sua quinta candidatura agli Academy Awards).

Per celebrarla abbiamo selezionato, come di consueto, dieci tra le sue interpretazioni più celebri, celebrate e memorabili, scelte tra i circa settanta lungometraggi cui ha preso parte.

Solo dieci? Il format è questo, ahimé.

Scelte durissime ed esclusioni che gridano vendetta, per cui sentitevi liberi di ricordare altri ruoli nei commenti!

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Marian Wyman in America oggi, di Robert Altman (1993)

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Sarah Harding ne Il mondo perduto – Jurassic Park, di Steven Spielberg (1997)

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Amber Waves in Boogie Nights – L’altra Hollywood, di Paul Thomas Anderson (1997)

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Maude Lebowski ne Il grande Lebowski, di Joel Coen (1998)

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Clarice Starling in Hannibal, di Ridley Scott (2001)

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Cathy Whitaker in Lontano dal paradiso, di Todd Haynes (2002)

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Laura Brown in The Hours, di Stephen Daldry (2002)

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Havana Segrand in Maps to the Stars, di David Cronenberg (2014)

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Alice Howland in Still Alice, di Richard Glatzer e Wash Westmoreland (2014)

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Alma Coin in Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1 e Parte 2, di Francis Lawrence (2014-2015)

4 pensieri riguardo “Julianne Moore in dieci ruoli memorabili

  1. Un’attrice bravissima che mi piace molto. Io aggiungerei anche “La fortuna di Cookie” di Robert Altman, dove interpreta una donna con un leggero ritardo mentale, e “I ragazzi stanno bene” di Lisa Cholodenko, che la vede madre lesbica e amante confusa e squinternata. Indubbiamente però il primo posto lo darei a “Lontano dal paradiso”, film magnifico, che le ha fruttato numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile ❤

  2. Tra quelli che non hai citato, il mio preferito resta sempre quello in Magnolia. La scena dal farmacista è una delle sue migliori interpretazioni!

Commenti

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