touch of modern: Labyrinth – Dove tutto è possibile, di Jim Henson

Figlia di genitori separati, Sarah (Jennifer Connelly) è una ragazza adolescente che ha un rapporto difficile con la matrigna (Shelley Thompson), un contrasto che cerca di rimuovere tuffandosi nella lettura delle opere fantasy, fino a vivere, a sognare ad occhi aperti le proprie avventure. Una sera il padre (Christopher Malcolm) e la matrigna vogliono uscire per andare a cena insieme; Sarah, quindi, si ritrova a fare da babysitter a Toby (Toby Froud), un compito che lei esegue malvolentieri perché ha un rapporto conflittuale sia i genitori sia con il fratellino.

Infastidita dal pianto incessante del bambino, recita con convinzione una frase presente nel suo libro preferito The Labyrinth ovvero la richiesta che i Goblin portino via Toby. Il suo desiderio viene prontamente esaudito e mentre Sarah sta cercando di capire che cosa sia successo, il bambino è misteriosamente scomparso e nella stanza entra un barbagianni. Il rapace si trasforma nel re dei Goblin, Jareth (David Bowie), il quale le dice di aver rapito il fratellino come lei stessa aveva richiesto e le offre un dono: una sfera di cristallo dove sono contenuti i suoi desideri.

Continua a leggere “touch of modern: Labyrinth – Dove tutto è possibile, di Jim Henson”

Never Dies. Un piccolo grande tributo agli spaghetti western (e tu puoi farne parte) – intervista a Giovanni Bufalini

La Guerra di Secessione americana è finita da poco, molti pistoleri sono rimasti senza lavoro e a Las Trinidad, miseranda cittadina di confine, ne è appena giunto uno. Lega il suo cavallo e si affretta ad entrare nel saloon, perché minaccia di piovere. Ma prima di varcare la soglia del locale, osservato con sospetto da un becchino intento a costruire una cassa da morto, tira fuori da una bisaccia un foglio di carta arrotolato.

Il suo ingresso nel saloon non passa inosservato. I clienti del sordido locale, uomini e donne, lo osservano con un misto di curiosità e diffidenza. Lui si guarda attorno e tra i presenti riconosce un volto, quello raffigurato nel pezzo di carta: un brutto ceffo con una faccia che somiglia tanto a quella di Klaus Kinsky.

Il nostro uomo è, insomma, un cacciatore di taglie. La sparatoria è imminente, tre contro uno, ma l’esito è tutt’altro che scontato…perché questo cortometraggio è solo l’inizio, l’inizio di un gioco di ruolo (GdR), ambientato nel tumultuoso mondo del far west.

Continua a leggere “Never Dies. Un piccolo grande tributo agli spaghetti western (e tu puoi farne parte) – intervista a Giovanni Bufalini”

FAREASTREAM: se il festival (di cinema asiatico) diventa permanente

Tutto è iniziato durante l’edizione 2019 del Far East Film Festival (FEFF) quando è stato annunciato che era in progetto la realizzazione di una piattaforma dedicata al cinema asiatico, un’ipotesi che l’attuale emergenza sanitaria ha fatto diventare realtà, dopo aver costretto l’edizione 2020 del FEFF a svolgersi on line.

La piattaforma Fareastream è stata, infatti, attivata lo scorso mese di ottobre con i primi trenta titoli – parte dei quali già passati per il festival -, ai quali si sono aggiunti venti nuovi film (e altri sono previsti in avvenire).

Ogni settimana, per cinque settimane, a partire da venerdì 20 novembre e fino a metà dicembre, verranno caricati quattro film sul catalogo digitale, che continuerà a crescere e proporre agli abbonati il meglio del cinema d’Oriente.

Continua a leggere “FAREASTREAM: se il festival (di cinema asiatico) diventa permanente”

contemporary stuff: Zombie contro Zombie, di Shinichiro Ueda

Notte di Halloween, appuntamento classico con i film dell’orrore…Dolcetto o seghetto?

Vampiri, licantropi, zombie, mostruosità varie e tanta paura.

Ma dobbiamo proprio…spaventarci?

Deprimerci alla vista di tanto sangue (finto)?

E se volessimo, invece, visti i tempi, farci una bella risata liberatoria?

Sempre nel solco dell’horror, ovviamente!

Il film c’è e si chiama Zombie contro Zombie, un piccolo capolavoro del cinema indipendente nipponico, che ha riscosso premi e conquistato il pubblico di mezzo mondo.

Continua a leggere “contemporary stuff: Zombie contro Zombie, di Shinichiro Ueda”

touch of modern: Il nostro agente Flint, di Daniel Mann

Il mondo è in pericolo: tornado, slavine, eruzioni, tempeste flagellano il pianeta senza che nessuno possa fare nulla per impedirlo. Autore di tali e tanti disastri è Galassia, un’organizzazione criminale mondiale guidata da tre scienziati: il dottor Krupov (Rhys Williams), il dottor Wu (Benson Fong) e il dottor Schneider (Peter Brocco).

Convinti di poter migliorare la qualità della vita degli abitanti del pianeta e delusi dal comportamento egoistico dei vari governi, usano la tecnologia in loro possesso per scatenare eventi disastrosi e in questo modo costringere i governanti a sottomettersi al loro volere, rinunciando alle armi e all’energia nucleare.

Il compito di contrastare questa organizzazione è affidato al ZOWIE (Zonal Organization World Intelligence Espionage), guidato da Cramden (Lee J. Cobb), il quale, tuttavia, dopo l’ennesimo fallimento chiede ai rappresentanti delle nazioni di indicare una persona alla quale affidare la missione. Il cervello elettronico, letti i nomi e fatte le dovute operazioni di calcolo, presenta il nome del candidato: l’agente Derek Flint (James Coburn).

Continua a leggere “touch of modern: Il nostro agente Flint, di Daniel Mann”

books about movies: La paura fa Totò, di Giuseppe Cozzolino e Domenico Livigni

Un altro libro su Totò? Verrebbe da chiedersi.

Ma non ne sono stati scritti già centoventi, più dei film ai quali ha preso parte il Principe della risata, che, tra l’altro, erano “appena” novantasette? Sì, certo, ma questo non era stato ancora scritto.

Perché mancava un saggio che affrontasse la produzione cinematografica del grande Attore sotto un profilo nuovo, quello delle opere che hanno come argomento il sentimento della Paura e dell’Ignoto.

Antonio de Curtis nella sua lunga carriera cinematografica, dal 1937 al 1967, ha abbracciato quasi tutti i generi, persino la fantascienza, con una particolare attenzione al tema della commedia e a quello “orrorifico”.

Continua a leggere “books about movies: La paura fa Totò, di Giuseppe Cozzolino e Domenico Livigni”

touch of modern: I criminali della galassia, di Antonio Margheriti

Quando si parla di cinema italiano degli anni Sessanta vengono in mente gli Spaghetti western oppure i film della Commedia all’italiana, eppure il decennio ha avuto una produzione cinematografica molto più articolata, seppure, per diversi motivi, passata in secondo piano. Oggi semisconosciuta, quasi dimenticata.

Mi sto riferendo ai film di spionaggio e, in particolare, ai film di fantascienza, che hanno avuto all’epoca un’intensa produzione. Non sono state sempre delle opere di qualità eccelsa, come, per esempio, La decima vittima di Elio Petri con Marcello Mastroianni e Ursula Andress, ma non per questo devono essere tutte ignorate.

Hanno senza dubbio risentito di una certa carenza di fondi e di alcuni topos, luoghi comuni legati alla fantascienza dell’epoca e… alla necessità di sfruttare più volte set, attori, mezzi, che ha finito per attribuire al genere cinematografico caratteristiche comuni, una specie di marchio di fabbrica.

Continua a leggere “touch of modern: I criminali della galassia, di Antonio Margheriti”

books about movies: Professioni del cinema, di Claudio Biondi

La rivoluzione digitale ha senza dubbio modificato alcuni aspetti del lavoro dell’industria cinematografica, ma quali siano stati i settori interessati e quanto siamo cambiati non è facile da capire. Per questo motivo Claudio Biondi, produttore, regista e sceneggiatore, ha deciso di realizzare una seconda edizione del suo libro Professioni del cinema, edito da Dino Audino, per verificare se lo sviluppo delle nuove tecnologie abbia modificato l’assetto organizzativo del lavoro e abbia creato delle nuove professioni nel settore. Le conclusioni sono molto interessanti.

Secondo l’autore, ruoli professionali, regole e mezzi utilizzati per realizzare un film restano gli stessi, che si tratti della stesura di una sceneggiatura o della gestione della parte contabile di un’opera cinematografica. Cambiamenti, invece, ci sono stati sotto il profilo dei costi, nella capacità di generare scene realistiche mediante un computer e nella possibilità di montare in modo più complesso – ma al tempo stesso più veloce – le singole scene. Ma anche, ovviamente, nella possibilità di fruizione, rendendo possibile vedere un film perfino sul piccolo schermo del cellulare.

Continua a leggere “books about movies: Professioni del cinema, di Claudio Biondi”

Cinema & Finanza. Intervista a Monica Catalano

Il cinema come forma di intrattenimento, cultura, formazione e – perché no? – comprensione della realtà circostante. Sì, perché il cinema a volte è in grado di raccontare in modo semplice ed immediato fenomeni molto complessi che accadono attorno a noi. Perché, fin dal suo esordio, ha saputo rappresentare i diversi aspetti della realtà: tracolli e rinascite finanziarie, sogni e speranze, malfattori e onesti. In altre parole, tutta l’umanità.

Ecco perché Monica Catalano, consulente finanziario iscritta all’Albo e Formatore ANASF (Associazione Nazionale Consulenti Finanziari), per il progetto “Economic@mente – metti in conto il tuo futuro”, di formazione presso le scuole secondarie superiori, ha scelto di realizzare un libro Cinema e Finanza – Dalla Bolla dei Tulipani al Coronavirus, un testo che serve a spiegare le crisi economico-finanziarie che avvengono ciclicamente e gli effetti che queste producono sulla vita delle persone.

Continua a leggere “Cinema & Finanza. Intervista a Monica Catalano”