Contemporary stuff: Gangs of Wasseypur, di Anurag Kashyap

Gangs of Wasseypur 01Avete presente Il padrino, di Francis Ford Coppola? Sì? Bene, Gangs of Wasseypur è considerato una sorta di sua versione indiana. Viene da ridere, quando si sente una cosa del genere. In mezzo a tanti film di Bollywood, che in genere non brillano per qualità (ma ci sono eccezioni e dipende dai gusti, si veda questa nostra recensione), devo dire che… mi è piaciuto! Forse avevo solo bisogno di staccare, forse non mi aspettavo alcunché, fatto sta che sono riuscito a farmi coinvolgere.

La difficoltà principale, lo ammetto, è stata per me districarmi tra i vari personaggi, che non sempre sono stato in grado di distinguere tra loro. Viva lo stereotipo dei non-bianchi tutti uguali! No, vabbè, è stata colpa mia, lo ammetto. Fatto che sta che la storia,  che si dipana in ben due film, copre un arco di tempo molto lungo e non sempre è facile capire chi è chi dopo un tot di anni. Continua a leggere “Contemporary stuff: Gangs of Wasseypur, di Anurag Kashyap”

oldies but goldies: King Kong, di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack

King Kong 01In quest’epoca di remake e reboot e riproposizioni come Kong: Skull Island e il suo MonstVerse, è bello anche abbandonare per un po’ queste schifezze produzioni, per tornare alle origini. Ripropongo qui, per chi se lo fosse fatto sfuggire, o per chi se ne fosse disinteressato finora, il fighissimo film King Kong del 1933, da cui il mito dello scimmione improbabilmente grosso ebbe inizio. Ho scritto “fighissimo”? Mh, forse non dovevo partire subito così in quarta…

Alla regia troviamo Marian C. Cooper, dietro alla macchina da presa anche in altre produzioni epiche quali The Four Feathers (1929) e Gli ultimi giorni di Pompei (1935), oltre che produttore di una serie di capolavori quali Il massacro di Fort Apache, Sentieri selvaggi, Un uomo tranquillo. Non si tratta di un autore estremamente prolifico, ma senza dubbio sfaccettato, avendo ricoperto vari ruoli: oltre a regista e produttore, fu anche sceneggiatore e direttore della fotografia, oltre che attore in un piccolissimo ruolo nel suo stesso film (è lui il pilota che abbatte Kong!). Insomma, sapeva il fatto suo nel mondo del cinema. Ad assisterlo c’è Ernest B. Schoedsack, suo compagno anche in altre produzioni. Continua a leggere “oldies but goldies: King Kong, di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack”

Speciale Vacanze – Vacanze in famiglia: In viaggio con Pippo, di Kevin Lima

In viaggio con Pippo 01Prosegue il nostro speciale estivo che coinvolge film che trattano di vacanze: questa volta il tema è “in famiglia”.

Essendo la pecora nera tra gli autori di questo blog – a causa della mia ignoranza su molte grandi opere – spiazzo tutti recensendo una pellicola d’animazione Disney di seconda categoria, ma che ha avuto modo di ricavarsi un angolino tra i fan della mia generazione. Ricordo ancora che, piccino, venni portato al cinema (sì, lo vidi addirittura al cinema!) a vedere questo film scelto dalla genitrice non so in base a quale criterio. Era l’epoca dei grandi classici come Pocahontas e Il gobbo di Notre Dame, difficile emergere per questa produzioncina. Eppure, tra gli appassionati di personaggi Disney abituali (quelli degli universi di Paperopoli e Topolinia, per capirci) è rimasta una piccola perla ancora oggi ricordata di tanto in tanto nell’internet e sui social. Continua a leggere “Speciale Vacanze – Vacanze in famiglia: In viaggio con Pippo, di Kevin Lima”

Speciale Vacanze – Vacanze tragiche: Passaggio in India, di David Lean

Passaggio in India 01Una nuova tappa per il nostro speciale dedicato ai film che trattano di vacanze. In questo caso, parliamo di vacanze tragiche.

Passaggio in India è l’ultimo film diretto da David Lean che, come ho avuto già modo di dire, è uno dei miei registi preferiti. La storia è tratta dal famoso romanzo di E. M. Forster e, tra i kolossal girati dall’autore britannico, è forse quello meno ricco d’azione e dai ritmi più lenti, ma rimane comunque capace di intrigare e stimolare lo spettatore.
La storia tratta di una nobildonna inglese, Mrs. Moore, che si reca a Chandrapore assieme alla fidanzata del figlio, Miss Quested. L’anziana signora fa amicizia con il dottor Aziz, medico indiano musulmano, che cerca di introdurre i visitatori alla cultura del suo Paese. Durante una gita alle grotte di Marabar, si svolge un incidente che – come nel libro – non viene mostrato; in seguito, Miss Quested accuserà Aziz di aver tentato di violentarla. Il fatto è realmente accaduto? Si è trattato di un’allucinazione? Il mistero rimane, mentre il processo viene messo in atto e l’indiano pesantemente accusato dai bianchi ma osannato come vittima dei colonizzatori dai suo connazionali. Continua a leggere “Speciale Vacanze – Vacanze tragiche: Passaggio in India, di David Lean”

contemporary stuff: The Lone Ranger, di Gore Verbinski

The Lone Ranger 01The Lone Ranger è la storia di un tentativo fallito: quello di riportare in auge un personaggio famoso nei decenni passati con un rispolvero in grande stile. Forse i tempi non sono adatti, forse non sono state prese le giuste decisioni. Non è facile capire quanto si fosse già persa la scommessa in partenza e quanto si sia invece sbagliato in fase di realizzazione.

Il film ha ricevuto molte critiche – a mio avviso non tutte meritate e alcune troppo severe – e non ha incassato quanto avrebbe dovuto, o perlomeno quanto avrebbe garantito una serializzazione. Eppure non è stato un errore completo: ha i suoi lati positivi e cercherò di farli emergere qui, sperando di far capire perché a me, in fondo, non è dispiaciuto. Continua a leggere “contemporary stuff: The Lone Ranger, di Gore Verbinski”

Al cinema: Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar, di Joachim Rønning e Espen Sandberg

Pirati dei Caraibi 5 01Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar è l’ultimo installment della celebre serie piratesca, lasciata in sospeso ormai  sei anni fa. Se il primo film era carino e originale e proponeva – seppure in modo fantasy – un tema poco usato sul grande schermo come quello piratesco, i due successivi si spingevano troppo in là con gli elementi surreali ed estendevano forse eccessivamente il raggio d’azione dei protagonisti. Il quarto episodio, del tutto non necessario e realizzato solo per i big money, aveva perlomeno il pregio di riportare un po’ con la mente al primo della saga, riassestandosi su di un livello di sospensione dell’incredulità accettabile. Ma il denaro chiama e quindi ecco un’ennesima avventura per Jack Sparrow e la sua cricca. Continua a leggere “Al cinema: Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar, di Joachim Rønning e Espen Sandberg”

Al cinema: La mummia, di Alex Kurtzman

La mummia 01Quella degli universi cinematografici è una moda che impazza ormai nel mondo del grande schermo. Alcuni sono ben noti, come i fumettoni di Marvel e DC, ma c’è anche quello definito MonsterVerse (su Godzilla, King Kong e compagnia bella). La Universal,  quindi, ci prova a sua volta rispolverando un tema vetusto come quello dei mostri che – dagli anni Trenta agli anni Cinquanta – caratterizzarono numerose sue produzioni horror a budget contenuto. E’ un rispolvero in grande stile, con un certo numero di star già ingaggiate o previste in futuro e un tripudio di effetti speciali. La mummia è il primo di questo previsto Dark Universe e, per forza di cose, è quanto mai lontano dall’originale del 1932, non solo cronologicamente (e non ha nulla a che fare con l’omonimo del 1999, benché ne sia considerato un reboot). Continua a leggere “Al cinema: La mummia, di Alex Kurtzman”

Al cinema: Wonder Woman, di Patty Jenkins

Wonder Woman 01Il quarto film dell’universo esteso [cinematografico] DC (DCEU) vede come protagonista la più famosa eroina della casa fumettistica americana. Già introdotta in Batman v. Superman: Dawn of Justice, è qui star assoluta di una storia che è di fatto un lungo flashback sulle sue origini. Andato al cinema con tutti i dubbi e i preconcetti d’uopo con questo tipo di baracconate tutte botte ed effetti speciali, ne sono uscito con un’idea più positiva del previsto. Wonder Woman potrebbe (ma sottolineo l’uso del condizionale) essere infatti la migliore prova del DCEU fino a questo momento. La recensione che segue contiene accenni alla trama, ma nulla di più di quanto si possa evincere già dal trailer. Continua a leggere “Al cinema: Wonder Woman, di Patty Jenkins”

Lo scrigno: Cristiada, di Dean Wright

Cristiada 01Lo scrigno, ovvero quei film poco conosciuti che meritano un angolino di notorietà.

Difficile analizzare un film a tema religioso senza subire le influenze del proprio retaggio socio-culturale. Quasi sempre, quando esce una pellicola pro-cristiana, piovono strali di critiche da parte di un certo pubblico di concezione atea o laica estremista. E’ quanto è accaduto anche con Cristiada, che tratta il tema della guerra cristera da un punto di vista favorevole ai ribelli. La distribuzione in vari Paesi è stata piuttosto travagliata e in sordina proprio per queste difficoltà ideologiche. Preciso che a me la propaganda religiosa o politica nei film non crea particolari problemi, quindi mi accodo alla fanbase cattolica cui la pellicola era presumibilmente destinata, dicendo che mi è piaciuto questo spettacolone epico.

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