Al cinema: Gli Incredibili 2, di Brad Bird

54507C’è voluto il suo tempo, ma alla fine lo abbiamo avuto! Dopo aver atteso pazientemente che la Pixar smettesse di dare seguiti e cercare di creare franchise (raramente proseguite oltre un secondo, deludente, capitolo) da storie già perfettamente concluse, finalmente abbiamo sentita la notizia che stavamo aspettando: Gli Incredibili, uno dei pochi a prestarsi effettivamente a una serializzazione anche in virtù del suo finale aperto, avrebbe avuto un sequel. L’eccitazione è stata tanta, e così anche la preoccupazione: dopotutto si sarebbe trattato di proseguire una storia rimasta ferma per ben 14 anni, una storia, tra l’altro, molto ben scritta e interessante oltre che divertente. Oggi possiamo dire che Gli Incredibili 2 è assolutamente all’altezza del primo capitolo, riuscendo, forse, addirittura a superarlo sotto alcuni aspetti.

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Al cinema: Sulla Mia Pelle, di Alessio Cremonini

locandinaHo sempre avuto un rapporto complicato con la vicenda di Stefano Cucchi, soprattutto per motivi autobiografici: mio padre è maresciallo dei carabinieri, per cui ho sempre vissuto quasi in prima persona il lavoro delle forze dell’ordine e cosa questo comporti, soprattutto in termini di fatica (tanta) e soddisfazioni o riconoscimenti (prossimi allo zero). Ho sempre fatto fatica a conciliare le oggettive responsabilità della morte di Stefano con l’immagine che, dal mio punto di vista privilegiato, ho dei carabinieri e del loro lavoro, che dovrebbe essere quello di difendere e proteggere i cittadini comuni offrendo loro aiuto nel momento del bisogno; se questo viene a mancare, cosa ci resta? Parte di queste riflessioni si ritrovano anche in Sulla Mia Pelle, il film di Alessio Cremonini presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, e ora distribuito al cinema o disponibile su Netflix, a scelta.

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Al cinema: The End? L’Inferno Fuori, di Daniele Misischia

54476Sembra che i Manetti Bros. si siano assunti l’onere di resuscitare, con le loro sole forze, il cinema italiano di genere, uno sforzo non indifferente che portano avanti con encomiabile passione e altrettanti risultati. Dopo aver vinto il David di Donatello per il Miglior Film con Ammore e Malavita, infatti, Marco e Antonio investono tutto in quella che può essere definita una scommessa: finanziare il progetto di un regista praticamente sconosciuto, Daniele Misischia, intenzionato a portare sullo schermo la sua versione dell’apocalisse zombi. L’occasione è evidentemente troppo ghiotta per lasciarsela scappare, e il risultato è The End? L’Inferno Fuori, un film che riesce sicuramente a fare di necessità virtù, soprattutto per quanto riguarda il budget, e portare a casa un risultato finale di tutto rispetto.

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i luoghi del cinema: un tour cinematografico di Londra

london_0011-1920x1080Ex capitale del più vasto impero nella storia dell’umanità, Londra è ancora oggi una delle città Europee più dinamiche e vitali. Non è quindi un caso che anche il cinema vi abbia trovato un terreno molto fertile per la produzione di lungometraggi, scegliendola spesso come ambientazione per un numero infinito di celebri film; non è esagerato affermare che quasi ogni angolo di Londra sia stato, a un certo punto della sua storia, immortalato su pellicola, permettendo al grandissimo pubblico di conoscere quasi alla perfezione la sua bellezza regale e il suo fascino cosmpolita. Stilare un elenco dei luoghi cittadini apparsi al cinema è un’impresa pressoché impossibile, motivo per cui questo articolo sarà necessariamente incompleto: per questo sei invitato, nei commenti, ad aggiungere gli angoli di Londra che sono rimasti fuori dalla selezione, per cercare di coprire ogni centimetro quadrato di questa città.

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Speciale Venezia 75: Gloria – Una Notte d’Estate, di John Cassavetes

immIl decennio più pop della nostra storia moderna si inaugura, alla Mostra di Venezia, con la premiazione di un film decisamente particolare, diviso tra l’intrattenimento e il prodotto autoriale, tra la commedia e il dramma di denuncia. John Cassavetes dirige per l’ennesima volta la moglie Gena Rowlands in un buddie movie sui generis, con una coppia assolutamente disfunzionale costretta a fuggire rocambolescamente tra le vie di una New York malfamata e ben lontana dallo splendore del sogno americano; un soggetto non troppo originale, in realtà, ma trattato in modo tale da rendere Gloria – Una Notte d’Estate una storia ancora fresca e interessante grazie alla brillante sceneggiatura e all’atmosfera divisa tra un disincantato realismo e un fiabesco di stampo quasi disneyano.

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Al cinema: Hereditary – Le Radici del male, di Ari Aster

Hereditary

L’horror sta rivivendo una specie di rinascimento, o almeno questa è la mia impressione. Accanto ai vari remake di personaggi iconici dei decenni passati, infatti, stanno vedendo la luce una serie di pellicole originali decisamente interessanti che urlo dopo urlo scrivono sotto ai nostri occhi la storia di un genere che, forse molto più altri, rischia velocemente di diventare asfittico e bisognoso di aria fresca. A tenere alta la fiaccola dell’horror ci pensa ora Hereditary, opera prima del regista Ari Aster, sicuramente una personalità da tenere d’occhio in futuro.

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Speciale Venezia 75: Rashomon, di Akira Kurosawa

locandinaUn uomo ucciso, e ben quattro versioni diverse della verità riportate di seconda mano da due uomini sconvolti intorno a un fuoco improvvisato mentre infuria la tempesta. Su questo scheletro, Akira Kurosawa costruisce Rashomon, una lucida riflessione sulla verità e la fiducia riposta nell’essere umano, in un’alternanza di nichilismo e speranza che, come la storia raccontata, non fornisce risposte definitive. Può un singolo atto di carità assolvere un essere umano? O, al contrario, a che punto la dannazione dell’uomo risulta irreversibile e l’umanità impossibile, e immeritevole, di essere salvata?

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Top 20 fantascienza (n.2)

fanta 12Se sei qui a leggere probabilmente hai anche tu un blog sul quale scrivi, per cui ti domando: non ti viene mai l’ansia quando devi parlare di qualche mostro sacro davanti al quale ti senti ancora in fasce? Magari hai fatto i compiti e sai tutto dell’argomento, ma appena ti siedi davanti al computer e appoggi le dita alla tastiera… vuoto. Ti senti un po’ come Leopardi davanti alla siepe che gli copre la vista sull’orizzonte. Come Dante di fronte all’Amor che move il Sole e l’altre stelle. Che poi, ti piacerebbe essere come Leopardi e Dante, eh? Ma non è questo il punto. Il punto è che alla fine qualcosa ti devi spremere fuori, possibilmente qualcosa di buono. Il risultato, è quello che segue.

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Top 20 fantascienza (n.4)

fanta 16Sono sicuro che non te l’aspettavi. Che mai avresti pensato di trovare questo film così in alto, e, giuro, neanche io lo credevo. Magari ti sei chiesto dove fosse, spulciando la classifica dei migliori film di fantascienza senza successo e sperando che arrivasse ad aiutarti tua mamma dicendoti “scommettiamo che se vengo io lo trovo subito?!”. O forse ne eri segretamente contento, e immaginavi che fosse stato escluso dalla selezione; d’altronde si sa che ogni film ha il suo detrattore. Pura miopia, io credo. Perché cosa c’è di meglio di un rocambolesco giro sulle montagne russe mentre si attende di uscire nuovamente dall’utero materno? Ti ho confuso, eh? Bé, allora parliamone più chiaramente, và!

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