i nostri sondaggi: i 60 anni di Steve Buscemi. Vota i suoi ruoli migliori. (E di come si pronuncia Buscemi e del fatto che nei film muore quasi sempre)

steve buscemiSteve Buscemi, signore e signori! L’attore newyorkese di chiare origini italiane (sicule, in particolare) compie oggi sessant’anni. Dopo una lunga gavetta come caratterista di produzioni indipendenti, ha saputo ritagliarsi via via sempre più spazio a Hollywood, soprattutto a partire dagli anni Novanta ed in particolare grazie al sodalizio con i fratelli Coen, uno dei più importanti della sua carriera.

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Cronache semiserie dal TFF, parte terza (gli “altri film”, ovvero: basta con De Palma)

tff 4Scopriamo subito le carte in tavola: in questo terzo (e ultimo) capitolo delle mie cronache dal TFF 2017 parlerò degli “altri film” visti al Torino Film Festival, esclusi quindi quelli di De Palma di cui ho già ampiamente disquisito nei due precedenti articoli (1, 2). Dunque sarà un post più breve dei precedenti, in cui mi ero dilungato oltremodo (anche a causa del numero di film da trattare, 15 ciascuno, contro i 6 di questo articolo).

Giusto per dare una succulenta anticipazione e decidere se farvi proseguire o meno nella lettura (o per indirizzarvi meglio nello scroll) i sei “altri film” sono:  Continua a leggere “Cronache semiserie dal TFF, parte terza (gli “altri film”, ovvero: basta con De Palma)”

Cronache semiserie dal TFF, parte seconda (con la top 15 dei film di Brian De Palma del periodo 1983-2012)

brian de palma 13Questa volta sarò breve nell’introduzione, lo prometto. E andremo subito al sodo, ossia alla seconda parte della classifica sui migliori film di Brian De Palma (la top 15 più recente, quella del periodo 1983-2012). Però questi due aneddoti ve li devo raccontare, visto che riguardano un film presente proprio in questa classifica. Entrambi hanno a che fare con il tema dei sottotitoli, di cui peraltro avevo già parlato nella prima parte di queste cronache dedicate al 35° Torino Film Festival. Per uno di questi aneddoti dovrò peraltro abbandonare la pudicizia che mi contraddistingue, ma la cosa andava raccontata, fidatevi.  Continua a leggere “Cronache semiserie dal TFF, parte seconda (con la top 15 dei film di Brian De Palma del periodo 1983-2012)”

Cronache semiserie dal Torino Film Festival (con una classifica – serissima – dei migliori film di Brian De Palma)

tff35Finisce un festival del cinema e spergiuri che non guarderai mai più film doppiati. Cascasse il mondo. E dopo due giorni, ovviamente, quel giuramento è già infranto, perché i festival durano una settimana, mica tutto l’anno, e i film li si guardano come sono.

Che poi quella vaga promessa era già stata intaccata nell’attimo in cui Wilt Chamberlain si era seduto nella poltrona davanti alla tua, costringendoti – per riuscire a leggere i sottotitoli – a 120 minuti di inclinazione a 45 gradi del busto, con conseguente torcicollo e lombalgia subacuta. E lì che rimpiangevi Amendola, Pannofino e compagnia bella, e quindi, vabbè, facciamoci anche qualche film doppiato ogni tanto.  Continua a leggere “Cronache semiserie dal Torino Film Festival (con una classifica – serissima – dei migliori film di Brian De Palma)”

i nostri sondaggi: Ridley Scott fa 80 anni. Vota i suoi migliori film

la_ca_1017_exodus_gods_kingsHappy birthday Sir Ridley Scott! Il regista britannico, nato nel nord dell’Inghilterra, compie oggi ottant’anni! E nonostante non sia più un giovanotto, il caro vecchio Ridley fa ancora parlare di sé, come avvenuto di recente nella vicenda Kevin Spacey, in cui il regista ha preso la decisione di escludere l’attore (finito nella bufera molestie sessuali, che impazza a Hollywood ma non solo) dal ruolo di protagonista di Tutti i soldi del mondo, il film su John Paul Getty III, già confezionato e pronto ad uscire nelle sale. Scott (che pare abbia preso da solo questa decisione senza precedenti) lo ha sostituito con Christopher Plummer, rigirando le scene che vedevano protagonista il nonno del ragazzo rapito, Paul Getty.  Continua a leggere “i nostri sondaggi: Ridley Scott fa 80 anni. Vota i suoi migliori film”

Al cinema: The Broken Key, di Louis Nero

the_broken_key 1Un film di fantascienza italiano, con un cast di stelle (forse è meglio dire ex stelle, ma pur sempre dei grandi nomi del cinema) e ambientato a Torino e provincia (oltre a qualche altra località del Piemonte)???

Ammetto di essermi parecchio gasato all’idea, sia perché il cinema italiano difficilmente si imbarca in imprese di questo tipo (la fantascienza, puah!, lasciamola agli americani e continuiamo con i nostri pseudo-drammi sociali e le commedie scollacciate), sia per il fatto di essere riusciti ad arruolare così tanti divi in una produzione completamente italiana, a detta del regista attirati più dalla sceneggiatura che dall’ammontare dei cachet. E poi, last but not least, l’ambientazione (prevalente) nella mia città.

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Lo scrigno: Ciao America, di Brian De Palma

greetings 4Domani, 24 novembre, si aprirà il sipario sul Torino Film Festival. Noi de L’ultimo Spettacolo saremo presenti e non mancheremo di dedicare un paio di post alla rassegna piemontese, giunta alla sua 35esima edizione. Quest’anno il TFF ospiterà, per la prima volta in Italia, una retrospettiva dedicata al regista italo-americano Brian De Palma, di cui verranno proposti tutti i lungometraggi e alcuni corti e videoclip. Se è vero che De Palma è principalmente noto al grande pubblico per i film che hanno avuto maggior successo commerciale (tra i tanti, Scarface, Gli intoccabili, Mission: Impossible), meritevoli di attenzione sono anche e soprattutto le sue opere giovanili. Continua a leggere “Lo scrigno: Ciao America, di Brian De Palma”

Al cinema: Una questione privata, di Paolo e Vittorio Taviani

una questione privata 1Che nel 2017 si portino sul grande schermo storie sulla Resistenza, senza che vi siano particolari ricorrenze o celebrazioni, è sicuramente una buona notizia, considerata la fugacità dell’italica memoria e il preoccupante rifiorire di movimenti o anche soltanto atteggiamenti apologetici del nazi-fascismo e irrisori o negazionisti verso ciò che è stato il male assoluto del Novecento, l’Olocausto.

Ecco perché il nuovo film dei fratelli Taviani non può che ricevere un plauso a prescindere, quanto meno per la sua funzione sociale e di ripristino della memoria collettiva. Peccato che, come tutti i film di nicchia, sia destinato a passare relativamente inosservato, come dimostrano i modesti incassi e la dicitura (invero largamente presente nelle produzioni made in Italy) che dà notizia dei contributi pubblici ricevuti per il valore storico-culturale dell’opera riconosciuto dalle istituzioni (il che significa, come noto, che senza quei soldi il film non si sarebbe fatto).  Continua a leggere “Al cinema: Una questione privata, di Paolo e Vittorio Taviani”

Confronti: Philip Marlowe secondo Hawks e Altman (Il grande sonno vs. Il lungo addio)

marlowe 1Il personaggio di Philip Marlowe fu creato dallo scrittore americano Raymond Chandler sul finire degli anni Trenta. Il primo romanzo che vede protagonista il celebre detective privato è Il grande sonno, del 1939, cui seguiranno altri otto tra romanzi e racconti, che andranno a perfezionare quel sotto-genere del poliziesco chiamato hard-boiled, creato negli anni Venti da Dashiell Hammett. Un genere letterario in cui l’attenzione narrativa si spostava dalle indagini compiute mediante l’analisi deduttiva del luogo del crimine, alla costruzione di un protagonista dalle tinte fosche, un detective che compiva la sua missione finendo spesso invischiato in oscure trame in corso di svolgimento. Tale è il personaggio di Philip Marlowe, i cui libri sono stati oggetto di una decina di trasposizioni cinematografiche, alcune delle quali sono diventate dei capisaldi del genere noirContinua a leggere “Confronti: Philip Marlowe secondo Hawks e Altman (Il grande sonno vs. Il lungo addio)”

Confronti: La signora omicidi vs. Ladykillers

The_Ladykillers 4L’idea di William Rose è di quelle destinate ad entrare nella storia dei soggetti cinematografici: una banda di malviventi decide di sfruttare un’anziana e gentile signora inglese – un po’ mitomane, tanto che le sue continue denunce non vengono più prese in considerazione dalla polizia – per compiere una rapina sensazionale alla vicina stazione ferroviaria. Per farlo, il professor Marcus, il capo della banda, prende in affitto una delle stanze che la vecchietta, ormai vedova, ha deciso di dare in locazione, e chiede alla stessa se nella sua casa potrà esercitarsi con il quintetto d’archi in cui suona. Uno stratagemma studiato per pianificare e mettere a segno il colpo, ovviamente, ma che darà adito ad una serie di coloriti equivoci casalinghi.

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