Confronti: film giusti al momento sbagliato (ovvero, Lumet & Altman vs. Kubrick)

timingIl successo di un’opera cinematografica e la memoria che di essa si conserva non di rado dipendono da fattori esterni al film stesso. Oltre a creare i film giusti, registi e, soprattutto, produttori devono stare attenti a indovinare il momento giusto. Esistono numerosi esempi di film pronti per approdare nelle sale ma la cui uscita è stata rimandata per ragioni commerciali, spesso per non sovrapporsi con film simili che avevano riscosso grande successo. Continue reading “Confronti: film giusti al momento sbagliato (ovvero, Lumet & Altman vs. Kubrick)”

i nostri sondaggi: Dustin Hoffman compie 80 anni! Vota le sue migliori interpretazioni

Dustin-HoffmanOttant’anni fa, a Los Angeles, nasceva Dustin Lee Hoffman, uno degli attori più conosciuti e importanti della seconda metà del Novecento, nonché volto imprescindibile della New Hollywood. Vincitore di due Oscar come Miglior Attore Protagonista, su un totale di sette nomination (tutte per la stessa categoria), Dustin Hoffman è uno dei più grandi interpreti usciti da quella fucina di talenti che è l’Actors StudioContinue reading “i nostri sondaggi: Dustin Hoffman compie 80 anni! Vota le sue migliori interpretazioni”

touch of modern: La figlia di Ryan, di David Lean

lafigliadiryan4Esattamente cento anni fa nasceva in Connecticut Robert Mitchum, icona del cinema classico hollywoodiano, scomparso nel 1997 a quasi ottant’anni di età.

Volto noto di molti western (La magnifica preda, El Dorado) e film di guerra (Duello nell’Atlantico, Il giorno più lungo), Mitchum deve la sua fama ad un altro genere, il noir, che lo vide assoluto protagonista tra gli anni Quaranta e, soprattutto, Cinquanta, a metà dei quali la sua carriera conoscerà l’apice, in corrispondenza dell’interpretazione del protagonista de La morte corre sul fiume, di Charles Laughton (1955).  Continue reading “touch of modern: La figlia di Ryan, di David Lean”

Confronti: La sanguinaria vs. Gangster Story, ovvero: dall’età classica alla New Hollywood (passando per il succo di pomodoro)

CA.0313.beattyIl 4 agosto 1967, esattamente cinquant’anni fa, in Canada, al Montréal Film Festival, si teneva la premiere di Gangster Story, un’opera che segnerà profondamente la storia del cinema americano, in quanto verrà in seguito ritenuta, pressoché unanimemente, come il primo film della corrente della New Hollywood.

Nel narrare le gesta e i misfatti della coppia criminale composta da Bonnie Parker e Clyde Barrow, il regista Arthur Penn entrerà nella storia della settima arte, ovviamente senza sospettarlo, come in tutte le rivoluzioni che si rispettino.  Continue reading “Confronti: La sanguinaria vs. Gangster Story, ovvero: dall’età classica alla New Hollywood (passando per il succo di pomodoro)”

i nostri sondaggi: Arnold Schwarzenegger compie 70 anni – vota il suo film più tamarro e quello più simpatico

schwarzyOggi compie 70 anni Arnold Alois Schwarzenegger, vero e proprio personaggio-icona del cinema moderno, principalmente a causa della montagna di muscoli che si porta appresso. Nato in Austria, ma naturalizzato statunitense, prima di fare l’attore Schwarzy è stato un celebre culturista (tra i più grandi di questo sport), sette volte vincitore di Mister Olympia e cinque volte Mister Universo. Dopo essere passato al cinema, ha poi intrapreso la carriera politica, fino a diventare Governatore della California (con il partito repubblicano) per ben due mandati (dal 2003 al 2011).  Continue reading “i nostri sondaggi: Arnold Schwarzenegger compie 70 anni – vota il suo film più tamarro e quello più simpatico”

contemporary stuff: Truman Capote – A sangue freddo, di Bennett Miller

capoteOggi, 23 luglio 2017, l’attore Philip Seymour Hoffman avrebbe compiuto cinquant’anni, se un febbraio di tre anni fa non avesse – forse deliberatamente – posto fine alla propria esistenza nel suo appartamento di Manhattan.

Lo ricordiamo in questo anniversario parlando della sua interpretazione migliore e forse più nota, quella dello scrittore Truman Capote nel ruolo che gli valse l’Oscar come miglior attore protagonista nel 2006.

Capote è tratto dalla biografia scritta da Gerald Clarke e ripercorre il dietro le quinte della stesura del romanzo A sangue freddo, il libro che lo scrittore di New Orleans dedicò ad un tremendo fatto di cronaca, il massacro di una famiglia di Holcomb, Kansas.  Continue reading “contemporary stuff: Truman Capote – A sangue freddo, di Bennett Miller”

Lo scrigno: Il profumo della papaya verde, di Anh Hung Tran

papaia_verde[Lo scrigno è la rubrica in cui “spacciamo” film semi-sconosciuti o dimenticati che vale la pena andare a recuperare. Questa volta la segnalazione arriva da una nostra lettrice, la blogger di Tratto d’unione, che ci ha chiesto di parlare di questo film dopo aver partecipato al concorso Speciale Vacanze]

Con la lentezza tipica di alcuni film asiatici, Anh Hung Tran costruisce sostanzialmente una versione vietnamita della celebre favola di Cenerentola (che viene citata pressoché esplicitamente nella scena della scarpetta), attingendo al minimalismo orientale e ai vezzi di certo cinema giapponese, in particolar modo quello di Ozu. Continue reading “Lo scrigno: Il profumo della papaya verde, di Anh Hung Tran”

Speciale Vacanze – Vacanze solitarie: Wild, di Jean-Marc Vallée

wildChi ama l’escursionismo difficilmente non conosce il Pacific Crest Trail, il sentiero di oltre 4.000 km che parte dal confine messicano per raggiungere il Canada dopo aver attraversato gli Stati Uniti occidentali, ed in particolare i tre Stati affacciati sul Pacifico: California, Oregon, Washington. Si tratta di uno dei più celebri long-distance hiking trail degli Stati Uniti, insieme all’altrettanto famoso Appalachian Trail. Qualche amante dell’escursionismo magari lo avrà pure percorso, almeno in una sua parte.

Sicuramente lo ha fatto Cheryl Strayed, dalle cui memorie è tratto questo film, sceneggiato niente meno che da Nick Hornby, che era rimasto affascinato dal libro scritto dalla donna. È il quarto film del nostro speciale vacanze, quello dedicato alle vacanze solitarie. Continue reading “Speciale Vacanze – Vacanze solitarie: Wild, di Jean-Marc Vallée”

Approfondimenti: viaggio nella New Hollywood

newhollywood - CopiaCome ho indicato nella pagina di presentazione personale, tra le correnti cinematografiche che più mi appassionano c’è quella della New Hollywood. Anzi, si può dire tranquillamente che sia quella che prediligo in assoluto e che più ho approfondito, tra visioni e letture. Ma che cos’è la New Hollywood? Per chi non lo sapesse (e/o per chi volesse approfondire) pubblico questo mio bignami personale, confezionato in modo certosino dopo aver partecipato ad alcuni corsi e aver letto vari libri sulla materia (nonché dopo aver visto una valanga di film riconducibili a tale corrente). Un approfondimento che terrò costantemente aggiornato e a cui seguiranno post monografici su singoli registi/generi/tematiche/attori, comunque raggiungibili da questa pagina. Continue reading “Approfondimenti: viaggio nella New Hollywood”

Confronti: i primi due Fantozzi, in una gustosa carrellata di sequenze e previa una necessaria analisi del personaggio

villaggioLa recente scomparsa dell’ideatore e interprete di Fantozzi, Paolo Villaggio, ha riaperto il dibattito sul personaggio del celebre ragioniere, emerso in qualche post interessante (1, 2, 3, 4, 5, 6) e nei commenti che ne sono scaturiti. C’è chi adora Fantozzi e chi invece ne è infastidito, chi lo trova irresistibile e chi lo giudica banale. Più difficile riscontrare l’intermedio sentimento dell’indifferenza, che del resto, come molti insegnano, è il più pericoloso, in quanto rappresenta il primo passo verso l’oblio.  Continue reading “Confronti: i primi due Fantozzi, in una gustosa carrellata di sequenze e previa una necessaria analisi del personaggio”

touch of modern: Nato il quattro luglio, di Oliver Stone

nato il 4luglioDei poco più di sessanta lungometraggi che parlano della guerra in Vietnam, Born on the Fourth of July si colloca nel quartile più recente, essendo uscito sul finire del 1989, al termine di un lustro in cui si erano contati ben 24 film che affrontavano il tema del conflitto nello Stato indocinese. Lo stesso Oliver Stone, soltanto tre anni prima, aveva girato un altro film sul Vietnam, Platoon, che aveva avuto un grande successo di critica e di pubblico (oltre a vincere quattro Oscar, tra cui miglior film e miglior regia). E ne farà un altro nel 1993, Tra cielo e terra, completando quella che viene considerata una trilogia. Il regista newyorkese aveva peraltro esordito dietro la macchina da presa proprio con un cortometraggio sul Vietnam, girato nel 1971, pochi anni dopo il suo rientro da quei luoghi in cui egli stesso aveva combattuto. Continue reading “touch of modern: Nato il quattro luglio, di Oliver Stone”