i luoghi del cinema: il Museo del cinema di Catania

sdrCosa c’entri Catania col cinema non ve lo dirò, anche perché rovinerei la sorpresa a quei pochi che, leggendo questo articolo, dovessero convincersi ad andare a visitare il Museo del cinema della seconda città della Sicilia. Cosa lega Catania alla settima arte ve lo dirà una delle preparatissime guide che vi accompagneranno durante la visita del museo, a chiusura della stessa. E comunque i più informati dovrebbero saperlo, anche perché è più o meno lo stesso motivo per cui un museo del cinema (il più importante d’Italia) è presente nella mia città, Torino.

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oldies but goldies: Che fine ha fatto Baby Jane?, di Robert Aldrich

Che-fine-ha-fatto-Baby-Jane-Bette-Davis 3Il 9 agosto di cento anni fa nasceva a Cranston, Rhode Island, Robert Aldrich. Un regista che raggiunse l’apice della carriera nella Hollywood degli anni Cinquanta e Sessanta, quando diresse la maggior parte dei suoi film più celebri. Dopo aver esordito col western, Aldrich esplorò gli altri generi cinematografici, passando al noir, al war movie e al drammatico. I suoi film più conosciuti sono sicuramente Che fine ha fatto Baby Jane?, del 1962, e il cult antimilitarista Quella sporca dozzina, uscito cinque anni dopo. Di quest’ultimo hanno parlato in maniera oltremodo esaustiva i colleghi de Il Zinefilo, ove è stato presentato un eccellente articolo che ripercorre le influenze sul soggetto di The Dirty Dozen, e de La Bara Volante, con una recensione che se non può essere considerata quella definitiva poco ci manca.

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Speciale Venezia 75: La battaglia di Algeri, di Gillo Pontecorvo

la-battaglia-di-algeri 1Nel narrare le vicende storiche della guerra franco-algerina, il conflitto che oppose l’esercito francese agli indipendentisti algerini del Fronte di Liberazione Nazionale tra il 1954 e il 1962, Gillo Pontecorvo mescola neorealismo e documentario, con una padronanza della regia e del montaggio che ricorda il miglior Ejzenstejn, in un film che è un monumento della storia del cinema italiano, di cui costituisce uno dei capolavori intramontabili.

Alla coraggiosa scelta di un soggetto scomodo, ma tremendamente efficace, come quello della guerra d’Algeria (uno dei momenti più significativi della decolonizzazione), vanno sicuramente ascritti buona parte dei meriti della riuscita di un film incisivo come pochi altri nel tratteggiare il rapporto tra la Storia e il dramma collettivo di chi più o meno consapevolmente è destinato a scriverla.

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Speciale Venezia 75: Ordet – La parola, di Carl Theodor Dreyer

ordet 1È un cinema d’altri tempi quello di Carl Theodor Dreyer, un cinema che oggi può apparire vetusto e superato, ma che conserva interamente il suo fascino. Dreyer raggiunse l’apice della sua carriera durante il periodo del muto, quando era ancora relativamente giovane. La passione di Giovanna d’Arco è pressoché unanimemente ritenuto il suo capolavoro, ma non mancano –dopo il passaggio al sonoro– alcuni grandissimi film come Vampyr, Dies Irae e questo Ordet – La parola, penultima opera del Maestro danese, vincitrice del Golden Globe per il miglior film straniero e del Leone d’oro a Venezia, seconda tra le opere da noi selezionate per lo Speciale Venezia 75 – I migliori Leoni d’Oro.

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Al cinema: Jurassic World – Il regno distrutto, di J.A. Bayona

jurassic world 2 1Non hai ancora visto Jurassic World?” mi chiede il tizio alla cassa del cinema a fronte della mia richiesta anonima di “un biglietto per la sala due” (con il due pronunciato sottotono, per ragioni di privacy nei confronti di chi mi seguiva nella coda). No, non l’avevo ancora visto, a quasi un mese dall’uscita, ma da come stanno andando le cose direi che fino a fine mese gli amanti della procrastinazione possono stare tranquilli. Scopro peraltro di essere uno dei pochi a non averlo ancora fatto, dato che mi hanno preceduto circa un milione e quattrocento mila persone (dati Cinetel dei biglietti staccati nei cinema italiani alla data del 3 luglio 2018, che ovviamente non tengono conto di quelli che l’hanno visto più volte, ma voglio immaginare che ciò sia avvenuto in numeri non significativi).

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Confronti: La notte del giudizio 1, 2 e 3 (e oggi esce il quarto)

la notte del giudizio 07Oggi esce nei cinema italiani il quarto capitolo della serie di The Purge, un prequel intitolato La prima notte del giudizio. In molti ricorderanno la curiosità destata dai primi tre film quando uscirono nelle sale negli anni scorsi, soprattutto il primo, che sviluppava un’idea a suo modo originale. Ci sono quei registi che costruiscono il proprio successo (e una carriera) anche soltanto su una buona idea, e James DeMonaco è uno di questi, dato che nel suo passato (prevalentemente) di sceneggiatore non aveva portato a casa grandi risultati.

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i luoghi del cinema: gli Avengers in Valle d’Aosta

vda5No, non si tratta dell’ultimo episodio degli Avengers e nemmeno di quello che arriverà nei cinema l’anno prossimo. Come molti sapranno, gli Avengers in Valle d’Aosta ci sono venuti in occasione del secondo film della serie, Age of Ultron. I più informati lo sapevano già prima dell’uscita del film nelle sale. Altri (soprattutto coloro che -come il sottoscritto- abitano nel Nord-Ovest del Paese) avranno invece riconosciuto, vedendo il film, una location assolutamente inconfondibile. Si tratta del forte di Bard, il complesso che sovrasta l’omonimo piccolo borgo (poco più di cento abitanti) situato nella bassa Valle d’Aosta.

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Top 20 fantascienza (n.1)

fanta 14Siamo dunque giunti sul gradino più alto del podio. Molti di voi avranno probabilmente già intuito – quanto meno per differenza – qual è il film che si è aggiudicato la palma di miglior pellicola di fantascienza secondo lo staff de L’ultimo Spettacolo. Quel che possiamo dire, prima di svelare il titolo a coloro che invece non lo avessero capito, è che il film in questione si è classificato al primo posto con un discreto margine sul secondo classificato, Blade Runner, di cui abbiamo parlato la settimana scorsa. E del resto l’opera in questione è risultata al primo posto della top20 personale di tre su cinque degli autori del blog (incluso il sottoscritto). Vale a dire la maggioranza assoluta, in un campione statisticamente ridotto ma rappresentativo, in quanto formato da cinefili di varie età e gusti differenti.

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I luoghi del cinema: la spiaggia di Momenti di gloria

luoghi momenti di gloria 6Chi ha visitato la Scozia, e in particolar modo la parte bucolico-selvaggia delle Highlands e delle isole del Nord e dell’Ovest, non può che esserne rimasto innamorato. Magari non per il clima, spesso inclemente, con venti incessanti e il rischio di precipitazioni sempre dietro l’angolo (ancor di più che nella decisamente più mite Inghilterra). Però, signori miei, i paesaggi che si possono ammirare in Scozia hanno ben pochi eguali in Europa (a mio avviso superano anche quelli irlandesi) e non a caso il più settentrionale dei Paesi che formano il Regno Unito è stato scelto in diverse occasioni come location per il cinema, nonostante – per l’appunto – un tempo atmosferico che rende spesso difficili le riprese.

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