contemporary stuff: Family Romance, LLC, di Werner Herzog

Per girare i suoi film, Werner Herzog ha viaggiato per il mondo in lungo e in largo (come si è già avuto modo di rilevare altrove) e dunque può stupire il fatto che ne abbia girato uno in Giappone soltanto alla soglia degli ottant’anni.

Può stupire soprattutto perché il Giappone è un condensato di cultura, costumi, ma anche di contraddizioni che per certi versi vanno a nozze con la poetica filmica di Herzog. E infatti il tema di Family Romance, LLC – ultimo film del regista bavarese a essere stato distribuito in Italia, nel dicembre 2020, ancorché sia stato presentato già nel maggio 2019 – è quello della verità e della finzione, tema herzoghiano per eccellenza. Un tema che viene messo in scena grazie a un soggetto decisamente interessante e originale, che costituisce uno dei maggiori punti di forza del film.

Continua a leggere “contemporary stuff: Family Romance, LLC, di Werner Herzog”

books about movies: 24 fotogrammi per una storia del cinema essenziale ma esaustiva, di Giampiero Frasca

Il sottotitolo ci informa che siamo di fronte a un “manualetto per studenti”, ma in fondo siamo tutti studenti o almeno lo è chi ha una continua pulsione per l’apprendimento. Perché non si smette mai di imparare, come recita un adagio sempre meno attuale in una società sempre più pervasa dal Dunning-Kruger.

Questa “storia del cinema essenziale ma esaustiva” ha un approccio inedito e originale. Sicuramente non il solito approccio di quei saggi che seguono un ordine prettamente cronologico o per Paesi/cinematografie nazionali, o ancora di quelli che affrontano la storia del cinema seguendo la prospettiva dei vari movimenti e waves che si sono succeduti nei decenni.

Continua a leggere “books about movies: 24 fotogrammi per una storia del cinema essenziale ma esaustiva, di Giampiero Frasca”

books about movies: due libri su Werner Herzog

Nonostante una produzione di film che conta oggi oltre settanta titoli, tra lungometraggi, mediometraggi e corti, tra opere per il grande schermo e film tv, non sono molti, invece, i libri monografici su Werner Herzog, o almeno quelli scritti o tradotti in italiano.

Forse anche perché sono libri necessariamente destinati – a causa dell’estrema prolificità del regista bavarese – a una rapida “obsolescenza”, a meno che vengano aggiornati con successive edizioni.

E infatti ci sono libri preziosi, ma non più aggiornati come quello di Grazia Paganelli del 2008. E ce ne sono altri usciti relativamente di recente e che hanno già perso il beneficio dell’esaustività a causa del ritmo frenetico con cui Herzog ancora oggi, a quasi ottant’anni di età, continua a sfornare film (solo nel 2020 in Italia ne sono stati distribuiti quattro).

Continua a leggere “books about movies: due libri su Werner Herzog”

books about movies: La conquista dell’inutile, di Werner Herzog

Il diario di lavorazione di uno dei più folli e ambiziosi progetti cinematografici del Novecento è per definizione un oggetto prezioso per chiunque voglia provare a comprendere tale progetto in tutti i suoi aspetti, dalla genesi allo sviluppo.  

Il film in questione è Fitzcarraldol’opera più impegnativa e grandiosa di Werner Herzog, dal punto di vista produttivo e non solo. E La conquista dell’inutile è il diario di due anni e mezzo (dalla metà del ’79 alla fine del 1981) di una produzione travagliatissima, durante i quali non sono mancati incidenti, disgrazie e imprevisti di ogni sorta.  

Dai complicati rapporti con le tribù indios, alle accuse che piovvero sistematicamente nei confronti del regista bavarese (di sfruttamento, ma anche, addirittura, di traffico di droga e di armi). Dai problemi economico-finanziari, a quelli amministrativi politici. Dall’intrinseca difficoltà dovuta al fatto di dover girare in luoghi isolati e difficili da raggiungere, ai più generici problemi che riguardano la produzione di qualunque film (quelli con gli attori, le comparse e l’organizzazione in generale) e che si amplificano all’inverosimile quando ti trovi in una terra straniera, circondato da indios volenterosi ma comunque di ideali primitivi. 

Continua a leggere “books about movies: La conquista dell’inutile, di Werner Herzog”

books about movies: il “Castoro” di Fellini

Chi legge di cinema sa bene cosa siano i “castorini” o i “quadrati”, due dei nomi con cui vengono chiamati i libri della casa editrice Il Castoro (in precedenza pubblicati da La Nuova Italia), di formato quadrato, che analizzano vita e opere dei maggiori registi della storia del cinema.

Sono tra le monografie più ricercate tra i cinefili, le più autorevoli e intramontabili.

Furono pubblicate a partire dal 1974, nella collana Il Castoro Cinema, diretta da Fernaldo Di Giammatteo.

Continua a leggere “books about movies: il “Castoro” di Fellini”

i luoghi del cinema: il giro del Mondo con Werner Herzog

Se c’è un regista che incarna l’idea del giramondo, quello è sicuramente Werner Herzog, autore che, oltre ad essere estremamente prolifico (si contano ad oggi oltre settanta film da lui diretti, includendo cortometraggi, mediometraggi e film per la televisione), ha costruito le sue opere nei luoghi e nei Paesi più svariati, dalla Siberia all’Antartide, dall’Australia alla Patagonia.

Herzog è un regista che ha fatto della natura un elemento costantemente presente nelle sue opere. Ha catturato paesaggi estremi, anche in momenti estremamente complessi, come quelli antecedenti ad eruzioni vulcaniche potenzialmente catastrofiche (come nel caso di La Soufrière, 1977).

Continua a leggere “i luoghi del cinema: il giro del Mondo con Werner Herzog”

touch of modern: The Vampires of Poverty, di Luis Ospina e Carlos Mayolo

Un documentario sulla realizzazione di un documentario, che si rivela un mockumentary. In questo calembour c’è molto più di una – pur ammirabile – costruzione escheriana. C’è la critica ad un modo di fare cinema, che è – in fin dei conti – l’oggetto precipuo di Agarrando pueblo, cortometraggio del 1977 diretto dai colombiani Luis Ospina e Carlos Mayolo.

Nato nel 1949 e scomparso un anno fa, Ospina ha studiato cinema negli Stati Uniti prima di tornare, agli inizi degli anni Settanta, nella sua città natale, Cali, dove, con l’amico Carlos Mayolo fonderà – insieme ad altri cineasti ed artisti – il Cine Club de Cali e la rivista Ojo al cine.

Agarrando pueblo è la quarta opera diretta in coppia da Ospina e Mayolo, quattro cortometraggi documentari incentrati sulla città di Cali e sulle condizioni di miseria in cui viveva la maggior parte della città in quegli anni.

Continua a leggere “touch of modern: The Vampires of Poverty, di Luis Ospina e Carlos Mayolo”

Al cinema: Tenet, di Christopher Nolan (recensione espresso – no spoiler)

[Più che una recensione – per la quale in questo caso, più che mai, servirebbe una seconda visione – una serie di impressioni e riflessioni a caldo, rigorosamente in modalità no spoiler; anche perché fare spoiler di un film così, senza perdersi in almeno un paio di paginette (e senza perdere il lettore dopo poche righe), è davvero molto difficile…]

[1] Chissà cosa penserebbero i Lumière di Tenet. Del fatto che la loro intuizione – semplice, ma allora già geniale – illustrata in Demolition d’un mur, avrebbe potuto portare, oltre centoventi anni dopo, a quest’opera intricatissima e contorta, sicuramente avvincente, ma non di immediata comprensione.

Perché Tenet è un film che si divide tra un abstract che potrebbe tranquillamente sintetizzarsi in una ventina di parole, senza troppe difficoltà, e un intreccio che invece diventa estremamente complicato qualora si voglia tentare di scendere nei dettagli o illustrare come quella trama si dipana. Se mai ci fosse il bisogno di farlo.

Continua a leggere “Al cinema: Tenet, di Christopher Nolan (recensione espresso – no spoiler)”

Fellini a piccole dosi, ovvero: i film a episodi del Maestro riminese [Confronti]

Il genio, talvolta, si vede dai dettagli. E la genialità – pura, limpida, cristallina – di Federico Fellini si può ammirare non soltanto nei capolavori universalmente giudicati come tali, cosa che sarebbe fin troppo semplice, e per certi versi un po’ scontata.

La totale dedizione verso il proprio mestiere – e di riflesso verso l’arte cinematografica – di un regista come Fellini emerge in quelle opere che non ti aspetti: quei film a episodi tanto in voga negli anni Cinquanta e, soprattutto, Sessanta.

Opere in cui produttori (spesso, ma non sempre) ispirati riunivano cineasti e/o grandi attori del tempo attorno a un filo conduttore, talvolta molto labile.

Continua a leggere “Fellini a piccole dosi, ovvero: i film a episodi del Maestro riminese [Confronti]”