Confronti: La notte del giudizio 1, 2 e 3 (e oggi esce il quarto)

la notte del giudizio 07Oggi esce nei cinema italiani il quarto capitolo della serie di The Purge, un prequel intitolato La prima notte del giudizio. In molti ricorderanno la curiosità destata dai primi tre film quando uscirono nelle sale negli anni scorsi, soprattutto il primo, che sviluppava un’idea a suo modo originale. Ci sono quei registi che costruiscono il proprio successo (e una carriera) anche soltanto su una buona idea, e James DeMonaco è uno di questi, dato che nel suo passato (prevalentemente) di sceneggiatore non aveva portato a casa grandi risultati.

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Confronti: il ’68 e la contestazione studentesca nei film della New Hollywood

maggio 68 1Quale occasione migliore della ricorrenza dei cinquant’anni del maggio francese per proporre una carrellata di film che affrontano il tema della contestazione studentesca di quegli anni? Una questione che è stata analizzata dal cinema europeo di fine anni Sessanta e inizio anni Settanta, ma anche – ed anzi soprattutto – dal cinema americano, in quel periodo investito dalla rivoluzione della New Hollywood e che proprio per tale motivo vedeva in un tema di questo tipo la possibilità di una cesura contenutistica rispetto al generale (con poche eccezioni) conformismo sociale del cinema classico.

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100 di questi Bergman: due film sull’amore e i suoi demoni

young ingmar_bergmanIl nostro viaggio alla scoperta dei demoni interiori di Bergman procede e va a intercettare nel catalogo MUBI due pellicole anni ’50, unite tra di loro per il fatto di avere la parola “amore” nel titolo: si tratta del film drammatico Un’estate d’amore (Sommarlek) del 1951 e della commedia Una lezione d’amore (En lektion i kärlek) del 1954. Tranquillizzatevi subito, con Ingmar il Tenebroso non c’è mai nulla di sdolcinato e ruffiano (per storie più felici rivolgersi a Hollywood, California); l’amore qui raccontato è tormentato, lacerato, diviso, sconfitto. Anche quando il tono è quello della commedia, non c’è mai troppo da star allegri…

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Speciale Russia (Confronti): tre film sulla battaglia di Stalingrado (a 75 anni dalla sua conclusione)

stalingrad pic 2Prosegue il nostro Speciale dedicato alla Madre Russia, e devo dire che sta portando anche una discreta fortuna, visto che una settimana dopo che lo abbiamo cominciato l’Italia non si è qualificata per il mondiale che si terrà a giugno proprio da quelle parti. Ad ogni modo, in questi giorni ricorrono alcuni importanti anniversari legati al Paese che fu degli zar, due dei quali riguardano uno dei più grandi registi sovietici (forse il più grande in assoluto): Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Il 22 gennaio, infatti, si sono celebrati i 120 anni dalla nascita del Maestro di Riga (attuale capitale della Lettonia, ma al tempo facente parte dell’Impero zarista), mentre l’11 febbraio ricorreranno i 70 anni dalla sua scomparsa, essendo egli morto pochi giorni dopo il suo cinquantesimo compleanno. Ma soprattutto, oggi si celebrano i 75 anni dalla fine della battaglia di Stalingrado, uno degli avvenimenti bellici più importanti della Storia del Novecento.  Continua a leggere “Speciale Russia (Confronti): tre film sulla battaglia di Stalingrado (a 75 anni dalla sua conclusione)”

Confronti: Il cinema australiano tra bianchi e indigeni

Film australiani 11Oggi agli antipodi si festeggia  l’Australia Day e per la precisione si tratta del 230° anniversario dello sbarco della Prima Flotta, ovvero le navi che portarono i primi coloni e prigionieri ad abitare stabilmente il continente. È una festa un po’ controversa, dal momento che gli aborigeni la appellano “Invasion Day” o comunque utilizzano epiteti meno celebrativi. Del resto, qualche ragione di lamentela ce l’hanno. Avete presente quello che in America è stato fatto agli indiani? Bè, probabilmente agli aborigeni è andata peggio. Ma non sono qui per tediarvi con la Storia bensì con il cinema. Continua a leggere “Confronti: Il cinema australiano tra bianchi e indigeni”

Confronti: Philip Marlowe secondo Hawks e Altman (Il grande sonno vs. Il lungo addio)

marlowe 1Il personaggio di Philip Marlowe fu creato dallo scrittore americano Raymond Chandler sul finire degli anni Trenta. Il primo romanzo che vede protagonista il celebre detective privato è Il grande sonno, del 1939, cui seguiranno altri otto tra romanzi e racconti, che andranno a perfezionare quel sotto-genere del poliziesco chiamato hard-boiled, creato negli anni Venti da Dashiell Hammett. Un genere letterario in cui l’attenzione narrativa si spostava dalle indagini compiute mediante l’analisi deduttiva del luogo del crimine, alla costruzione di un protagonista dalle tinte fosche, un detective che compiva la sua missione finendo spesso invischiato in oscure trame in corso di svolgimento. Tale è il personaggio di Philip Marlowe, i cui libri sono stati oggetto di una decina di trasposizioni cinematografiche, alcune delle quali sono diventate dei capisaldi del genere noirContinua a leggere “Confronti: Philip Marlowe secondo Hawks e Altman (Il grande sonno vs. Il lungo addio)”

Confronti: La signora omicidi vs. Ladykillers

The_Ladykillers 4L’idea di William Rose è di quelle destinate ad entrare nella storia dei soggetti cinematografici: una banda di malviventi decide di sfruttare un’anziana e gentile signora inglese – un po’ mitomane, tanto che le sue continue denunce non vengono più prese in considerazione dalla polizia – per compiere una rapina sensazionale alla vicina stazione ferroviaria. Per farlo, il professor Marcus, il capo della banda, prende in affitto una delle stanze che la vecchietta, ormai vedova, ha deciso di dare in locazione, e chiede alla stessa se nella sua casa potrà esercitarsi con il quintetto d’archi in cui suona. Uno stratagemma studiato per pianificare e mettere a segno il colpo, ovviamente, ma che darà adito ad una serie di coloriti equivoci casalinghi.

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Confronti: In Guns We Trust, l’America e le armi in Michael Moore e Gus Van Sant

American-Flag-GunsLa strage di Las Vegas di due settimane fa ha riportato sotto i riflettori, per l’ennesima volta, il tema del possesso e della circolazione delle armi negli Stati Uniti d’America. Il killer, Stephen Paddock, un pensionato di 64 anni, ha esploso centinaia di colpi da una suite del Mandalay Bay che aveva deliberatamente prenotato per avere un’area di tiro perfetta sul concerto di musica country che si stava tenendo sul Las Vegas Strip. Nella stanza sono state rinvenute più di venti armi automatiche e semiautomatiche, un vero e proprio arsenale da guerra. E così l’America piange le sue ennesime vittime, nella più sanguinosa carneficina di questo genere nella storia del Paese (poco meno di sessanta morti).  Continua a leggere “Confronti: In Guns We Trust, l’America e le armi in Michael Moore e Gus Van Sant”

Confronti: film giusti al momento sbagliato (parte seconda, gli esordi di Francis Ford Coppola)

timingIn un precedente post abbiamo affrontato il tema dei “film giusti al momento sbagliato”, ossia quelle pellicole tecnicamente e stilisticamente valide, ma che per effetto di una scelta non esattamente fortunata sui tempi sono state sostanzialmente dimenticate, oppure non hanno avuto il successo che meritavano. Due pellicole di questo tipo si possono riscontrare anche nella per il resto memorabile filmografia di un grandissimo nome della New Hollywood come Francis Ford Coppola, ed in particolare in due dei suoi primi lungometraggi. Continua a leggere “Confronti: film giusti al momento sbagliato (parte seconda, gli esordi di Francis Ford Coppola)”