Confronti: Sully vs. Flight, due quasi disastri aerei e la criminalizzazione dell’eroe

sully vs flightI temi dello scampato disastro aereo e del comandante eroe messo sulla graticola sono tornati di recente alla ribalta con Sully, che ha avuto un discreto successo di pubblico non soltanto negli Stati Uniti (dove i fatti da cui il film è tratto erano ancora ben vivi nella memoria degli americani). Il merito del successo internazionale di questa pellicola è dovuto anche (o forse soprattutto) ai grandi nomi schierati dietro e davanti alla macchina da presa (rispettivamente, Clint Eastwood e Tom Hanks). Sully ha portato subito alla memoria un film uscito quattro anni prima, a causa di una sceneggiatura che ha con esso diverse analogie: il riferimento va a Flight, pellicola del 2012 di Robert Zemeckis.

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Confronti: il 1° maggio di L’ultimo Spettacolo – due film (così diversi) sul mondo del lavoro

operai-grattacielo-new-yorkIn occasione della festa dei lavoratori, proponiamo l’analisi di due pellicole ambientate nel mondo del lavoro. Si tratta di due film molto diversi tra loro, usciti a settant’anni di distanza.

Uno parla di operai, l’altro di impiegati.

Uno è un classico intramontabile di uno dei più grandi mattatori della storia del cinema. L’altro è un film minore di un regista controverso, sempre pronto a provocare e che in questo caso lo fa da un punto di vista tecnico-cinematografico.  Continue reading “Confronti: il 1° maggio di L’ultimo Spettacolo – due film (così diversi) sul mondo del lavoro”

Confronti: due film di Carlo Lizzani su Resistenza e Liberazione

25-aprileIn occasione del 25 aprile, festa della Liberazione, proponiamo l’analisi di due pellicole di Carlo Lizzani, un regista poco conosciuto ma molto prolifico, soprattutto nel cinema di genere e nel documentario. Partecipò anche alla scrittura delle sceneggiature di alcuni capolavori del Neorealismo come Germania Anno Zero e Riso amaro, rispettivamente di Roberto Rossellini e Giuseppe De Santis. Fu partigiano e trasfuse la sua esperienza in almeno due pellicole ambientate durante la seconda guerra mondiale.  Continue reading “Confronti: due film di Carlo Lizzani su Resistenza e Liberazione”

Confronti: The Day After Tomorrow vs. San Andreas. Due disaster movie “ambientali”

disasterAvete presente quei film dove l’umanità o una parte di essa è minacciata da catastrofi epocali, volte a scacciare dalla faccia della Terra qualche centinaio di migliaia di persone, se non milioni (se non miliardi)?

Stiamo parlando dei disaster movie, i film catastrofici che dagli anni Novanta hanno dominato la scena delle pellicole ad alto contenuto di effetti speciali, grazie all’enorme sviluppo che da allora ha avuto la CGI, la grafica computerizzata (o digitale, che dir si voglia).  Continue reading “Confronti: The Day After Tomorrow vs. San Andreas. Due disaster movie “ambientali””

Confronti: Pennebaker, Scorsese, Haynes. Il cinema canta Bob Dylan

bob-dylanLa vita di Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, è stata più volte raccontata dal cinema nel corso degli anni.

Il ragazzo del Minnesota che stravolse il mondo della musica negli anni ’60 (e non solo), di recente premiato con il Nobel per la letteratura “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”, ha lasciato un solco nella cultura americana del Novecento che va oltre i suoi pur straordinari testi.  Continue reading “Confronti: Pennebaker, Scorsese, Haynes. Il cinema canta Bob Dylan”

Confronti: Mezzogiorno di fuoco vs. Un dollaro d’onore

mezzogiorno_di_fuoco vs un dollaro d onoreTra i registi di spicco europei che nel corso del ‘900 solcarono l’Atlantico in cerca di fortuna figura il viennese Fred Zinnemann, che a trent’anni firmò il suo contratto con la Metro-Goldwyn-Mayer. Dopo una decennale gavetta a dirigere film a basso costo, Zinnemann iniziò a rifiutare soggetti di scarso rilievo cercando con determinazione la scalata verso la gloria, trovandola nel 1952 con l’immortale Mezzogiorno di fuoco (High Noon), western anticonvenzionale che schierava un maturo Gary Cooper e una giovane fascinosa Grace Kelly.
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Confronti: Woodstock vs. Altamont. Due concerti evento e i film che li hanno documentati

woodstockGli anni Sessanta, sono gli anni di John Fitzgerald Kennedy e del Vietnam, gli anni dei diritti civili e dello sbarco sulla Luna.

Sono anni di grandi cambiamenti sociali, accompagnati da una musica che vede lo sviluppo del pop e del rock, generi consacrati – proprio in quel decennio – da alcuni dei più grandi e famosi concerti del Novecento.

Se il Monterey Pop Festival del 1967 vide lo sboccio della controcultura hippy e l’avvio della Summer of Love, sono invece due concerti del 1969 a decretare, rispettivamente, il momento più alto dell’una e la morte dell’altra.  Continue reading “Confronti: Woodstock vs. Altamont. Due concerti evento e i film che li hanno documentati”

Confronti: Il western anti-americano; smitizzare la frontiera in tre film

western-anti-americani-1Il western è forse il genere cinematografico americano per eccellenza, nato per elogiare l’epopea della conquista, il machismo dell’uomo di frontiera, la tenacia dei coloni, l’abilità economica degli imprenditori. E ovviamente il dispiegarsi del “destino manifesto”, il concetto secondo il quale era naturale e inevitabile che gli Stati Uniti si espandessero da oceano ad oceano, e oltre (chi ricorda la guerra con la Spagna del 1898?), spazzando via chiunque si frapponesse, innanzitutto i nativi, ma anche altre potenze.

Quale idea migliore, quindi, per un altro Paese, che appropriarsi all’occorrenza di questo tipo di film per farne beffardamente un messaggio anti-americano? Qui parlerò brevemente di tre casi, lontani nel tempo e nello spazio, diversi anche nelle ideologie che li hanno fatti venire alla luce. Continue reading “Confronti: Il western anti-americano; smitizzare la frontiera in tre film”

Confronti: Il cinema di propaganda in Giappone, Russia e Stati Uniti, durante (e dopo) la seconda guerra mondiale

propagandaL’utilizzo a scopi propagandistici della settima arte durante e dopo la seconda guerra mondiale fu un fenomeno comune a tutte le potenze coinvolte nel conflitto.

Vi sono tuttavia alcune sostanziali differenze nell’approccio di ogni Paese, ma anche di ciascun produttore e addirittura da parte di singoli registi.

Possono essere analizzati tre film esemplificativi del diverso modo in cui la propaganda bellica fu portata avanti in Russia, Giappone e Stati Uniti e di come e quanto in ciascuno di tali Paesi pesassero elementi quali lo Stato centralizzato, la casa di produzione, la visione autoriale.

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