Oscar 2019: le nostre previsioni

Dai giorni siamo passati alle ore: quelle che mancano all’assegnazione degli Academy Awards della novantunesima notte degli Oscar.

Il tappeto rosso è pronto, i fotografi stanno regolando i flash e gli hair stylist hanno appena dato gli ultimi ritocchi alle elaborate acconciature delle dive.

Se non avete ancora votato nel nostro sondaggione potete farlo qui. Intanto vi riveliamo le nostre previsioni…

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Intervista aperta: il dopo Oscar in 7 domande (volutamente) provocatorie

oscar night 3Nella notte si è tenuta la novantesima edizione degli Academy Awards che ha premiato i migliori film del 2017, un anno segnato dallo scandalo molestie, scoppiato lo scorso autunno e che ha travolto, tra gli altri, il produttore Harvey Weinstein (uno degli uomini più potenti di Hollywood) e il due volte premio Oscar Kevin Spacey, che ha dovuto cedere il ruolo di Paul Getty nel film di Ridley Scott Tutti i soldi del mondo, sostituito – in fretta e furia e a film già confezionato e pronto per l’uscita nelle sale – dall’ottantottenne Christopher Plummer, candidato all’Oscar per il miglior attore non protagonista con relativo nuovo record di anzianità per una nomination in una categoria attoriale.

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Al cinema: Ore 15:17 – Attacco al treno, di Clint Eastwood

ore 15 eastwood 1A memoria, credo che questo sia l’unico caso di un film per cui io possa dire che se fossi entrato al cinema un’ora dopo l’inizio della proiezione non avrei potuto che trarne giovamento.

Ma del resto bisognava capirlo fin dal titolo: Ore 15:17 – Attacco al treno. Una pellicola che narra di un attentato terroristico a un treno, sventato da gente che era lì per caso. Il problema è: si può costruire un film da (almeno) un’ora e mezza su un episodio simile? Per darsi una risposta bisogna vedere l’opera di Eastwood e tale risposta non può che essere: no, non si può. O almeno non si può nella maniera scelta dal regista.

Ma andiamo con ordine e ripartiamo proprio dal titolo, che lascia aperta un’ulteriore perplessità.

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Speciale Oscar 2018: The Post, di Steven Spielberg

The-PostUtilizzando due termini ormai d’uso comune nel linguaggio cinematografico e televisivo, The Post può essere considerato uno spin off del Nixon di Oliver Stone e un prequel di Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula. La vicenda narrata all’interno del trentunesimo lungometraggio di Steven Spielberg (considerando soltanto quelli usciti per il grande schermo) è difatti inquadrata cronologicamente all’interno del primo mandato della presidenza di Richard Nixon ed è prodromica allo scoppio dello scandalo che porterà alle dimissioni di quest’ultimo per evitare l’impeachment, l’affaire Watergate, oggetto del film di Pakula e che viene citato nel finale della pellicola con una scelta stilistica che richiama quelle analoghe delle serie tv.

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Top 20 western (n.1)

ceraunavoltailwestLa cartucciera è finita, manca un solo colpo. E l’ultima pallottola che spariamo per la nostra top 20 viene dal padre del western all’italiana nella sua definitiva consacrazione sulla scena americana, in quello che fu il suo grande salto dal West metafisico degli studi di Cinecittà e mesas spagnole a quello concreto e “certificato” della Monument Valley e meridiani affini. Se avete seguito la nostra top 20 western, non potevano esserci molti dubbi sul titolo che abbiamo riservato per il gran finale. Del resto non poteva mancare un diamante del genere, che proprio nel 2018 compie 50 splendidi anni dalla sua uscita, per chi scrive certamente il capolavoro di Sergio Leone (il mio compare Aussie invece ha un debole per il Il buono, il brutto, il cattivo, piazzato qualche posizione fa), un film di sontuosa fattura con un cast semplicemente perfetto, dalle star di prima fila all’ultimo dei caratteristi.

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Top 20 western (n.4)

Top20 western 04 1Bene, eccoci alla quarta posizione, si intravede già il podio all’orizzonte.

Per ora, occupiamoci di un gigante del cinema, quasi certamente più bravo come regista che come attore, che ha saputo spaziare tra vari generi, ma che molti ricordano di preferenza con lo sguardo truce sotto alle larghe falde di uno Stetson.

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