Top 20 western (n.3)

Top20 western 05 1Dunque ci siamo: eccoci al podio della nostra personalissima classifica dei migliori 20 film western. Come vedrete, tratteremo di tre opere molto differenti tra loro ma che hanno tutte delle valide ragioni per essere prese in considerazione da un amante del cinema. Per iniziare, partiamo dalla fine, la fine di un’epoca. In tutti i sensi: cinematograficamente parlando, certo, ma anche storicamente, con una pellicola estremamente crepuscolare. Quando la vidi la prima volta, quasi per caso, complici la stanchezza, gli osceni tagli e le interminabili pause pubblicitarie, non riuscii ad apprezzarla. Volendo giustamente darle una seconda chance, me la procurai in versione integrale in DVD e… bè, decisamente tutta un’altra storia. Ma andiamo con ordine… Continua a leggere “Top 20 western (n.3)”

i nostri sondaggi: i più bei film natalizi

film nataliziSo this is Christmas, and what have you done? Another year over, and a new one just begun.

Sugli immortali versi di John Lennon salutiamo il 2017 e ci prepariamo per un nuovo anno. Ma prima, la full immersion natalizia, fatta di mangiate pantagrueliche e invasioni di parenti o amici. C’è chi viaggia e chi resta, chi festeggia e chi no, chi gioca a carte e chi va al cinema. Di sicuro questi giorni di festa saranno accompagnati dal consueto profluvio di film natalizi, proposti, un po’ a tutte le ore, dai vari canali tv. Ormai li conosciamo a memoria e li abbiamo visti o intravisti decine di volte. Ma quali sono i vostri preferiti? Continua a leggere “i nostri sondaggi: i più bei film natalizi”

touch of modern: Il laureato, di Mike Nichols

il laureatoIl 21 dicembre del 1967, esattamente cinquant’anni fa, si teneva a New York, presso il Coronet sulla Third Avenue e il Lincoln Art Theater su Broadway, la premiere del film The Graduate, uscito il giorno successivo nel resto del Paese e che arriverà in Italia soltanto nel settembre del 1968.

Capostipite (insieme a Gangster Story di Arthur Penn) della New Hollywood, la corrente che farà rinascere il cinema americano dopo il declino dell’età classica, Il laureato è una pellicola inaspettatamente rivoluzionaria, che a mezzo secolo dalla sua uscita conserva ancora un’insolita freschezza.

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Top 20 western (n.4)

Top20 western 04 1Bene, eccoci alla quarta posizione, si intravede già il podio all’orizzonte.

Per ora, occupiamoci di un gigante del cinema, quasi certamente più bravo come regista che come attore, che ha saputo spaziare tra vari generi, ma che molti ricordano di preferenza con lo sguardo truce sotto alle larghe falde di uno Stetson.

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Al cinema: Star Wars – Gli ultimi Jedi, di Rian Johnson

star wars viii 1Facciamo così. Visto che in giro c’è chi minaccia di morte coloro che propinano spoiler a tradimento, dividerò la recensione in tre parti ben distinte: una “introduzione colorita”, leggibile da chiunque; una sezione “assolutamente no spoiler”, anch’essa leggibile da chiunque, pure da quelli che non si fidano delle recensioni “no spoiler” (categoria nella quale rientra pure il sottoscritto); una sezione “super-spoiler” su cui potranno glissare i fanatici del “no spoiler” (nonché, in generale, chi ancora non ha visto il film).

E dopo aver ripetuto per ben cinque volte la parola spoiler (con questa sono sei), direi che possiamo iniziare.

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Al cinema: L’insulto, di Ziad Doueiri

locandinaBBBeirut, c’è una manifestazione della destra cristiana. Il Libano è un casino infame, dove chiunque fa un po’ quel che cazzo gli pare perché tanto non c’è un vero e proprio esercito, per cui sta in equilibrio tra tutto il caos dei dintorni, e a volte manco quello. Comunque, Tony torna dalla manifesta, lui ha un’officina, una moglie incintenorme che è figa e ragionevole, per cui non si capisce proprio perché stia con lui, dei tatuaggiozzi da vero cinghiale; ed è incazzato nero coi palestinesi. In Libano è pieno di palestinesi, in fuga dalla p o Palestina, trattati come mezzi cittadini, e Yasser lavora come capocantiere. Lui ha una moglie libanese ed è un sacco bravo nel mestiere so’. Da una discussione su un tubo che cola sulla strada, Yasser insulta Tony, poi Tony strainsulta Yasser dicendogli che Sharon doveva sterminarli, poi Yasser da un pugno a Tony. Continua a leggere “Al cinema: L’insulto, di Ziad Doueiri”

i nostri sondaggi: i 60 anni di Steve Buscemi. Vota i suoi ruoli migliori. (E di come si pronuncia Buscemi e del fatto che nei film muore quasi sempre)

steve buscemiSteve Buscemi, signore e signori! L’attore newyorkese di chiare origini italiane (sicule, in particolare) compie oggi sessant’anni. Dopo una lunga gavetta come caratterista di produzioni indipendenti, ha saputo ritagliarsi via via sempre più spazio a Hollywood, soprattutto a partire dagli anni Novanta ed in particolare grazie al sodalizio con i fratelli Coen, uno dei più importanti della sua carriera.

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Top 20 western (n.5)

la-locandina-originale-de-il-fiume-rosso-46712Ne mancano solo cinque. Siamo finalmente arrivati alla cinquina d’oro di questa top 20, quei western che – almeno per me e Mattia – difficilmente potranno venir scalzati da visioni future. Da qui in poi vogliamo dedicare più spazio a ciascun film, per cui li tratteremo singolarmente cercando di approfondire alcuni aspetti che riteniamo maggiormente interessanti. Che ve ne pare di questa top 20, siete d’accordo con le nostre scelte? Avreste tolto o aggiunto qualche titolo? Fatecelo sapere nei commenti, intanto partiamo a rotta di collo con una pellicola della United Artists prodotta dal mitico Howard Hawks, da lui stesso diretta con l’ausilio di Arthur Rosson.

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Cronache semiserie dal TFF, parte terza (gli “altri film”, ovvero: basta con De Palma)

tff 4Scopriamo subito le carte in tavola: in questo terzo (e ultimo) capitolo delle mie cronache dal TFF 2017 parlerò degli “altri film” visti al Torino Film Festival, esclusi quindi quelli di De Palma di cui ho già ampiamente disquisito nei due precedenti articoli (1, 2). Dunque sarà un post più breve dei precedenti, in cui mi ero dilungato oltremodo (anche a causa del numero di film da trattare, 15 ciascuno, contro i 6 di questo articolo).

Giusto per dare una succulenta anticipazione e decidere se farvi proseguire o meno nella lettura (o per indirizzarvi meglio nello scroll) i sei “altri film” sono:  Continua a leggere “Cronache semiserie dal TFF, parte terza (gli “altri film”, ovvero: basta con De Palma)”