Al cinema: Tanna, di Martin Butler e Bentley Dean

a68d886ba416d5db23a6839b9cfbe497_500x735A leggerla su wiki io vorrei vivere a Vanuatu, che è uno stato di isole oalmenocredo, e Tanna è una di queste isole e siamo in Melanesia, oalmenocredo. Verde, foresta, mare, un vulcano. Natura, canzoni di Battiato sugli aborigeni, nel villaggio Yakel c’è Selin, che è una cacchio di ragazzetta che corre sempre e mai non fa quel che le dicono, e poi sua sorella maggiore Wawa, che è innamorata di Dain, che è il ficoh del villaggio. Bene, e ora scambiamoci un segno di maiale. Il maiale a Tanna è piuttosto importante. Continue reading “Al cinema: Tanna, di Martin Butler e Bentley Dean”

Termometro delle sale – marzo, aprile e maggio 2017

freccia_crescita_1Prosegue la nostra iniziativa del #termometrodellesale, che mostra il consenso del pubblico e della critica per i film usciti recentemente al cinema. Questa volta ci occupiamo dei film da noi recensiti nel trimestre che va da marzo a maggio.

I voti sono tratti dai principali siti di cinema italiani e internazionali, e riproporzionati in 100esimi per creare una scala confrontabile.

Vi trovate con il sentiment sui film di questo periodo? Continue reading “Termometro delle sale – marzo, aprile e maggio 2017”

I nostri sondaggi: Gli 80 anni di Morgan Freeman. Vota le sue migliori interpretazioni

Science ChannelHappy Birthday Morgan Freeman! Il ragazzone di Memphis, Tennessee, compie oggi 80 anni. Un volto inconfondibile del grande schermo, anche a causa di quel viso segnato dalla dermatosi papulosa. Candidato al premio Oscar per cinque volte, lo ha vinto in un’occasione, come miglior attore non protagonista per Million Dollar Baby di Clint Eastwood. Nel suo palmarès anche due Golden Globe, tra cui uno alla carriera. Continue reading “I nostri sondaggi: Gli 80 anni di Morgan Freeman. Vota le sue migliori interpretazioni”

Lo scrigno: Cristiada, di Dean Wright

Cristiada 01Lo scrigno, ovvero quei film poco conosciuti che meritano un angolino di notorietà.

Difficile analizzare un film a tema religioso senza subire le influenze del proprio retaggio socio-culturale. Quasi sempre, quando esce una pellicola pro-cristiana, piovono strali di critiche da parte di un certo pubblico di concezione atea o laica estremista. E’ quanto è accaduto anche con Cristiada, che tratta il tema della guerra cristera da un punto di vista favorevole ai ribelli. La distribuzione in vari Paesi è stata piuttosto travagliata e in sordina proprio per queste difficoltà ideologiche. Preciso che a me la propaganda religiosa o politica nei film non crea particolari problemi, quindi mi accodo alla fanbase cattolica cui la pellicola era presumibilmente destinata, dicendo che mi è piaciuto questo spettacolone epico.

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Al cinema: La vendetta di un uomo tranquillo, di Raúl Arévalo

tarde-1In un quartiere un po’ delle balle di una città un po’ delle balle (hopefully, Madrid) c’è José che va al bar. Poi passa Paperino, con la pipa in bocca… no. Nel prologo un tipo faceva il palo&autista durante una rapina, ma si fa pizzicare. José va al bar in un quartiere di periferia, ed è proprio un uomo tranquillo. Un po’ inquietante, perché è come me, guarda come me una gnocca spagnola (vabbè, è spagnola, fa quel che si può – io sono antispagnolo. E antiitaliano. E anti a caso altri :/ ) ma non le parla, pare proprio innamorato, va alle feste e non si diverte, non ha il suo nome scritto sul bicchiere, ma lo stesso guarda malinconico la gente che balla con una birra in mano. I mean, c’est moi! Continue reading “Al cinema: La vendetta di un uomo tranquillo, di Raúl Arévalo”

Confronti: Sully vs. Flight, due quasi disastri aerei e la criminalizzazione dell’eroe

sully vs flightI temi dello scampato disastro aereo e del comandante eroe messo sulla graticola sono tornati di recente alla ribalta con Sully, che ha avuto un discreto successo di pubblico non soltanto negli Stati Uniti (dove i fatti da cui il film è tratto erano ancora ben vivi nella memoria degli americani). Il merito del successo internazionale di questa pellicola è dovuto anche (o forse soprattutto) ai grandi nomi schierati dietro e davanti alla macchina da presa (rispettivamente, Clint Eastwood e Tom Hanks). Sully ha portato subito alla memoria un film uscito quattro anni prima, a causa di una sceneggiatura che ha con esso diverse analogie: il riferimento va a Flight, pellicola del 2012 di Robert Zemeckis.

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Lo scrigno: Un incendio visto da lontano, di Otar Iosseliani

Un incendio visto da lontano 01Lo scrigno, ovvero quei film poco conosciuti che meritano un angolino di notorietà.

La “storia” qui raccontata è quella di un villaggio africano, nel quale si susseguono vicende quotidiane. Ho messo le virgolette perché in realtà non c’è una vera e propria storia – se non un pezzettino di Storia – e senza dubbio manca una trama. Il regista georgiano Otar Iosseliani utilizza un taglio fortemente documentaristico per mostrare allo spettatore l’avvicendarsi dei giorni in una piccola comunità del Senegal.  Continue reading “Lo scrigno: Un incendio visto da lontano, di Otar Iosseliani”

touch of modern: Manhattan, di Woody Allen

manhattan-posterNew York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata

C’è un fiore all’occhiello nella distribuzione cinematografica italiana; si chiama Il cinema ritrovato ed è un progetto a lungo termine di Cineteca Bologna iniziato nel 2013, mediante il quale vengono proiettati in sala capolavori del passato in versione finemente restaurata. Questo mese è toccato a un caposaldo del cinema metropolitano newyorkese, uno dei più grandi film usciti dalla mente di quel brillante, spiritoso, sarcastico, controverso, idiosincratico, geniale artista qual è Woody Allen. Sto parlando naturalmente del mitico Manhattan, atto d’amore verso la “city that never sleeps” con tutte le sue nevrosi da formicaio, città-simbolo dell’immaginario moderno col suo skyline profondamente americano amalgamato a scorci che hanno qualcosa di romanticamente europeo.

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Al cinema: Baahubali 2 – The conclusion, di S. S. Rajamouli

baahubali-2-stills-photos-pictures-263Da una (o erano tre?) settimana straparlo tutti di questo film, e tutti mi prendono per matto. Awww! Mi sono trovato in una sala cinematografica la domenica mattina, c’ero io e poi 50 indiani. Perché Baahubali è IL blockbuster indiano per eccellenza, il più tutto, di tutti, e tutto è esagerato e colorato e pacchiano in un modo e senso che vanno semplicemente oltre. Esempio. All’inizio c’è la regina madre, Sivagami (complimentati, ho imparato tutti i nomi, li so persino scrivere, e pronunciare!) che deve, per robe religiose da regina, portare dei carboni in testa senza fermarsi. Continue reading “Al cinema: Baahubali 2 – The conclusion, di S. S. Rajamouli”

Cannes 70: calendario dei film che puntano alla Palma d’Oro

cannesDunque ci siamo: oggi inizia il festival cinematografico più prestigioso d’Europa, la Costa Azzurra è già in fermento. Vorremmo davvero potervi dire che saremo lì a Cannes a seguire per voi l’evento e invece… rien de rien, siamo gente del popolo e sbirceremo come tutti le varie news dalla rete (del resto siamo quelli de “L’ultimo spettacolo”, mica quelli della “prima”). Ciò che possiamo fare è dare insieme a voi uno sguardo famelico al ghiotto programma della selezione denominata propriamente Compétition, ovvero i film che puntano alla Palma d’Oro, pur consapevoli che molti di essi varcheranno le Alpi con mooolta calma, magari passando come meteore nelle piccole sale d’essai. Ma bando alle solite lamentele sulla distribuzione italiana (oggi meglio di ieri, dai, concediamoci ‘sto incoraggiamento), sfogliamo un po’ il calendario dei 19 film in concorso nella Competizione ufficiale:

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touch of modern: Pulp Fiction, di Quentin Tarantino

pulp fictionCi vogliono trenta minuti, ce ne metterò dieci.

Inizio con questa citazione tratta dal frasario di Mr. Wolf perché non basterebbe un libro di 500 pagine per parlare a dovere di Pulp Fiction. E siccome un post di un blog non è sicuramente la sede adatta per dilungarsi oltre misura, proverò a fare come il personaggio interpretato da Harvey Keitel.

Cercando Pulp Fiction su Google escono fuori circa 16,5 milioni di risultati (in continuo aumento). Se si circoscrive la ricerca, inserendo le virgolette prima di Pulp e dopo Fiction, i risultati sono comunque oltre 11 milioni, segno che nel settanta per cento dei casi gli esiti della ricerca mostrano le due parole scritte assieme. Tutto ciò per dire che è molto difficile dire qualcosa di originale su Pulp Fiction, su cui è già stato detto di tutto, eppure ci proverò, in quanto lo abbiamo selezionato – quasi inevitabilmente – tra le migliori palme d’oro scelte per lo speciale dedicato alla settantesima edizione del Festival di Cannes. Continue reading “touch of modern: Pulp Fiction, di Quentin Tarantino”