contemporary stuff: Mektoub, My Love: Canto Uno, di Abdellatif Kechiche

Porta Palazzo incontra San Salvario. Questa la capisce solo chi è di Torino, per cui mettiamola così: movida maghreb. Dopo un incipit a qualche inquadratura dal porno, ecco servite tre ore di sbevazzate, feste in spiaggia, parliamo-del-più-e-del-meno con la cumpa e cose così.

Zio di qua, zia di là, tutti a chiamarsi zii, ma sono veri nipoti, mica i tamarri delle case popolari. E baci e bacetti in continuazione.

È tutto un bere e un baciarsi l’ultimo film di Abdellatif Kechiche, tre ore di amarcord primi anni novanta in una comunità franco-tunisina di Sète, cittadina francese dell’Occitania, lido di Montpellier.

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