Speciale Venezia 75: Rashomon, di Akira Kurosawa

locandinaUn uomo ucciso, e ben quattro versioni diverse della verità riportate di seconda mano da due uomini sconvolti intorno a un fuoco improvvisato mentre infuria la tempesta. Su questo scheletro, Akira Kurosawa costruisce Rashomon, una lucida riflessione sulla verità e la fiducia riposta nell’essere umano, in un’alternanza di nichilismo e speranza che, come la storia raccontata, non fornisce risposte definitive. Può un singolo atto di carità assolvere un essere umano? O, al contrario, a che punto la dannazione dell’uomo risulta irreversibile e l’umanità impossibile, e immeritevole, di essere salvata?

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touch of modern: Dersu Uzala, di Akira Kurosawa

Dersu Uzala 01Dersu Uzala – Il piccolo uomo delle grandi pianure è una riuscita co-produzione sovietico-giapponese. La storia fu oggetto di un film già in precedenza (1961), ma questa volta l’URSS decide di puntare in alto e affida la regia al mattatore Kurosawa, facendo centro e aggiudicandosi l’Oscar per il miglior film straniero.
La vicenda è tratta dai libri autobiografici dell’esploratore Arsen’ev, che conobbe personalmente il cacciatore indigeno Dersu e compì con lui una serie di peregrinazioni nella zona dell’estremo oriente siberiano.
Il regista giapponese per una volta si allontana dal tema a lui più congeniale, il passato feudale del suo Paese, per consegnarci un capolavoro di lirismo. Continua a leggere “touch of modern: Dersu Uzala, di Akira Kurosawa”

touch of modern: Kagemusha – L’ombra del guerriero, di Akira Kurosawa

“E mi chiamate criminale? Un delinquente della vostra forza! Ma se voi ne avete uccisi a migliaia, e saccheggiato intere regioni! Chi è più colpevole? Voi o io?”

Kagemusha 01Il nostro speciale sui 70 anni del Festival di Cannes tratta questa volta di un film giapponese. Il Giappone è il Paese asiatico che ha incassato più Palme d’oro e mi sembra quasi doveroso che una sia stata assegnata ad Akira Kurosawa, uno dei più noti e importanti registi del Sol Levante. Kagemusha, che vinse nel 1980 a pari merito con All That Jazz, è un’imponente produzione a tema “storia del Giappone feudale”, di cui il buon Kurosawa ha giusto appena abusato. Alcuni registi avrebbero sentito il bisogno di variare, ma lui no. Del resto, se una formula funziona e piace pure portarla avanti, perché cambiare? Oltretutto Kagemusha è probabilmente una delle rappresentazioni meglio riuscite di quella realtà storica.  Continua a leggere “touch of modern: Kagemusha – L’ombra del guerriero, di Akira Kurosawa”

Confronti: Il cinema di propaganda in Giappone, Russia e Stati Uniti, durante (e dopo) la seconda guerra mondiale

propagandaL’utilizzo a scopi propagandistici della settima arte durante e dopo la seconda guerra mondiale fu un fenomeno comune a tutte le potenze coinvolte nel conflitto.

Vi sono tuttavia alcune sostanziali differenze nell’approccio di ogni Paese, ma anche di ciascun produttore e addirittura da parte di singoli registi.

Possono essere analizzati tre film esemplificativi del diverso modo in cui la propaganda bellica fu portata avanti in Russia, Giappone e Stati Uniti e di come e quanto in ciascuno di tali Paesi pesassero elementi quali lo Stato centralizzato, la casa di produzione, la visione autoriale.

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