touch of modern: Kagemusha – L’ombra del guerriero, di Akira Kurosawa

“E mi chiamate criminale? Un delinquente della vostra forza! Ma se voi ne avete uccisi a migliaia, e saccheggiato intere regioni! Chi è più colpevole? Voi o io?”

Kagemusha 01Il nostro speciale sui 70 anni del Festival di Cannes tratta questa volta di un film giapponese. Il Giappone è il Paese asiatico che ha incassato più Palme d’oro e mi sembra quasi doveroso che una sia stata assegnata ad Akira Kurosawa, uno dei più noti e importanti registi del Sol Levante. Kagemusha, che vinse nel 1980 a pari merito con All That Jazz, è un’imponente produzione a tema “storia del Giappone feudale”, di cui il buon Kurosawa ha giusto appena abusato. Alcuni registi avrebbero sentito il bisogno di variare, ma lui no. Del resto, se una formula funziona e piace pure portarla avanti, perché cambiare? Oltretutto Kagemusha è probabilmente una delle rappresentazioni meglio riuscite di quella realtà storica.  Continue reading “touch of modern: Kagemusha – L’ombra del guerriero, di Akira Kurosawa”

Confronti: Il cinema di propaganda in Giappone, Russia e Stati Uniti, durante (e dopo) la seconda guerra mondiale

propagandaL’utilizzo a scopi propagandistici della settima arte durante e dopo la seconda guerra mondiale fu un fenomeno comune a tutte le potenze coinvolte nel conflitto.

Vi sono tuttavia alcune sostanziali differenze nell’approccio di ogni Paese, ma anche di ciascun produttore e addirittura da parte di singoli registi.

Possono essere analizzati tre film esemplificativi del diverso modo in cui la propaganda bellica fu portata avanti in Russia, Giappone e Stati Uniti e di come e quanto in ciascuno di tali Paesi pesassero elementi quali lo Stato centralizzato, la casa di produzione, la visione autoriale.

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