touch of modern: The Elephant Man, di David Lynch

the elephant man 1Al suo secondo lungometraggio David Lynch porta sul grande schermo la storia vera (con qualche licenza) di John Merrick, chiamato l’uomo elefante per le orribili deformazioni fisiche che lo rendono un essere ripugnante alla visione: la neurofibromatosi da cui è affetto gli ha infatti causato l’insorgenza di alcune grosse escrescenze tumorali sul cranio, sulla schiena e in altre parti del corpo.

Il dottor Frederick Treves, medico del London Hospital, lo sottrae allo sfruttamento circense da parte del cinico Bytes, facendolo ricoverare nella sua struttura. Ma ben presto lo stesso medico si renderà conto che la condizione di John agli occhi della gente non è cambiata per nulla: da attrazione per il popolo, John si è infatti soltanto trasformato in argomento di discussione della classe borghese della Londra vittoriana, affetta da un perbenismo ipocrita cui solo qualche raro illuminato sfugge con sincerità (tra questi l’attrice teatrale Kendal, interpretata da Anne Bancroft).  Continua a leggere “touch of modern: The Elephant Man, di David Lynch”

touch of modern: Il laureato, di Mike Nichols

il laureatoIl 21 dicembre del 1967, esattamente cinquant’anni fa, si teneva a New York, presso il Coronet sulla Third Avenue e il Lincoln Art Theater su Broadway, la premiere del film The Graduate, uscito il giorno successivo nel resto del Paese e che arriverà in Italia soltanto nel settembre del 1968.

Capostipite (insieme a Gangster Story di Arthur Penn) della New Hollywood, la corrente che farà rinascere il cinema americano dopo il declino dell’età classica, Il laureato è una pellicola inaspettatamente rivoluzionaria, che a mezzo secolo dalla sua uscita conserva ancora un’insolita freschezza.

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