Lo scrigno: Il profumo della papaya verde, di Anh Hung Tran

papaia_verde[Lo scrigno è la rubrica in cui “spacciamo” film semi-sconosciuti o dimenticati che vale la pena andare a recuperare. Questa volta la segnalazione arriva da una nostra lettrice, la blogger di Tratto d’unione, che ci ha chiesto di parlare di questo film dopo aver partecipato al concorso Speciale Vacanze]

Con la lentezza tipica di alcuni film asiatici, Anh Hung Tran costruisce sostanzialmente una versione vietnamita della celebre favola di Cenerentola (che viene citata pressoché esplicitamente nella scena della scarpetta), attingendo al minimalismo orientale e ai vezzi di certo cinema giapponese, in particolar modo quello di Ozu. Continue reading “Lo scrigno: Il profumo della papaya verde, di Anh Hung Tran”

Al cinema: La collina della libertà, di Hong Sang-soo

loc1_21519“Facciamo un po’ come cazzo ci pare!”, diceva Guzzanti anni fa. Una donna, Kwon, riceve un plico di fogli fogliosi. Sono di Mori, un japs japposo e moroso, che le racconta quel che ha fatto mentre l’aspettava (aspettoso), il plico cade, si sparfogliano i pagli e conseguentemente la storia, che perde l’ordine cronologico per divenire un susseguirsi di episodi di cui legami si trovano a mano a mano. Ad un certo punto: se non hai capito qualcosa, probabilmente si capirà tra 10 min. Riformulando, perché è una storia di pezzi da mischiare e ricomporre: Mori arriva a Seoul, cerca Kwon, una donna che amava due anni prima. Già un giapponese e un koreana, proprio una bella coppia, gente che si è sparata per secoli. They loved each other, poi è successo mboh! Continue reading “Al cinema: La collina della libertà, di Hong Sang-soo”