Al cinema: C’era una volta a… Hollywood, di Quentin Tarantino

Uno dei più grandi poteri che si riconosce al cinema è quello di trasformare la realtà, mistificandola, volutamente o suo malgrado. È del resto nella natura della rappresentazione la possibilità di mutare ciò che si rappresenta, anche quando non lo si vuole. Perché la rappresentazione non potrà mai essere la realtà rappresentata e qualsiasi tentativo di farla sembrare più o meno verosimile si scontrerà sempre con la naturale predisposizione della realtà a sottrarsi ai tentativi di rappresentazione. Lo diceva – anche se non proprio in questi termini – Werner Heisenberg, enunciando un concetto cardine della meccanica quantistica, il principio di indeterminazione, che diede uno scossone al determinismo della fisica classica. E ciò che vale per la fisica delle particelle non muta se rapportato al mondo macroscopico che abitiamo.

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