Colin Firth in dieci ruoli memorabili (e un maglione)

Compie oggi sessant’anni Colin Andrew Firth, attore inglese nato a Grayshott il 10 settembre 1960. A solo un giorno di distanza, peraltro, dal collega e compagno di avventure Hugh Grant, da ieri neo-sessantenne.

Conosciuto e apprezzato sia per i suoi ruoli drammatici che per le partecipazioni a commedie di grande successo di pubblico, Colin Firth ha vinto nel 2009 la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (per il film A Single Man) e nel 2011 l’Oscar come miglior attore protagonista e il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico, per Il discorso del re.

Andiamo a scorrere dieci tra le sue interpretazioni più memorabili, scelte tra gli oltre sessanta film cui ha sinora partecipato.

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Al cinema: The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde, di Rupert Everett

the happy prince 1Rupert Everett è generalmente associato all’idea di bellezza maschile e alla sua dichiarata omosessualità, tanto che col tempo è finito per diventare un’icona di entrambe le cose. Negli ultimi anni era sparito dai radar (se non per ruoli secondari), ma rieccolo affacciarsi sulla scena, all’alba dei sessant’anni, con il primo film di cui, oltre a recitare nella parte del protagonista, cura anche la regia e la sceneggiatura. Presentato in anteprima al Sundance, The Happy Prince ha avuto un passaggio alla Berlinale prima di approdare nei cinema italiani, stranamente, una volta tanto, ben due mesi prima della sua prevista uscita nei cinema inglesi.

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