Confronti: In Guns We Trust, l’America e le armi in Michael Moore e Gus Van Sant

American-Flag-GunsLa strage di Las Vegas di due settimane fa ha riportato sotto i riflettori, per l’ennesima volta, il tema del possesso e della circolazione delle armi negli Stati Uniti d’America. Il killer, Stephen Paddock, un pensionato di 64 anni, ha esploso centinaia di colpi da una suite del Mandalay Bay che aveva deliberatamente prenotato per avere un’area di tiro perfetta sul concerto di musica country che si stava tenendo sul Las Vegas Strip. Nella stanza sono state rinvenute più di venti armi automatiche e semiautomatiche, un vero e proprio arsenale da guerra. E così l’America piange le sue ennesime vittime, nella più sanguinosa carneficina di questo genere nella storia del Paese (poco meno di sessanta morti).  Continue reading “Confronti: In Guns We Trust, l’America e le armi in Michael Moore e Gus Van Sant”

Speciale Scuola: Essere e avere, di Nicolas Philibert

essere e avere 1Quando mia sorella, di professione insegnante elementare, mi disse, qualche tempo fa, che nel paesino di montagna vicino al luogo in cui sono cresciuto c’era una scuola formata da un’unica classe – dalla prima alla quinta, tutti insieme – beh, devo dire che dapprima faticavo a crederci e subito dopo a rappresentarmelo. Poi ho ricordato questo film del 2002 di Nicolas Philibert, un piccolo gioiellino di realismo scolastico, che narra proprio delle vicende di un maestro francese che opera in una scuola a classe unica di Saint-Étienne-sur-Usson, nel Massiccio Centrale. Siamo nell’Alvernia che fu di Vercingetorige e che oggi, con l’eccezione dei pochi grandi centri urbani, regala prevalentemente scenari rurali.

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Lo scrigno: Un incendio visto da lontano, di Otar Iosseliani

Un incendio visto da lontano 01Lo scrigno, ovvero quei film poco conosciuti che meritano un angolino di notorietà.

La “storia” qui raccontata è quella di un villaggio africano, nel quale si susseguono vicende quotidiane. Ho messo le virgolette perché in realtà non c’è una vera e propria storia – se non un pezzettino di Storia – e senza dubbio manca una trama. Il regista georgiano Otar Iosseliani utilizza un taglio fortemente documentaristico per mostrare allo spettatore l’avvicendarsi dei giorni in una piccola comunità del Senegal.  Continue reading “Lo scrigno: Un incendio visto da lontano, di Otar Iosseliani”

Confronti: Pennebaker, Scorsese, Haynes. Il cinema canta Bob Dylan

bob-dylanLa vita di Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, è stata più volte raccontata dal cinema nel corso degli anni.

Il ragazzo del Minnesota che stravolse il mondo della musica negli anni ’60 (e non solo), di recente premiato con il Nobel per la letteratura “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”, ha lasciato un solco nella cultura americana del Novecento che va oltre i suoi pur straordinari testi.  Continue reading “Confronti: Pennebaker, Scorsese, Haynes. Il cinema canta Bob Dylan”

Confronti: Woodstock vs. Altamont. Due concerti evento e i film che li hanno documentati

woodstockGli anni Sessanta, sono gli anni di John Fitzgerald Kennedy e del Vietnam, gli anni dei diritti civili e dello sbarco sulla Luna.

Sono anni di grandi cambiamenti sociali, accompagnati da una musica che vede lo sviluppo del pop e del rock, generi consacrati – proprio in quel decennio – da alcuni dei più grandi e famosi concerti del Novecento.

Se il Monterey Pop Festival del 1967 vide lo sboccio della controcultura hippy e l’avvio della Summer of Love, sono invece due concerti del 1969 a decretare, rispettivamente, il momento più alto dell’una e la morte dell’altra.  Continue reading “Confronti: Woodstock vs. Altamont. Due concerti evento e i film che li hanno documentati”