Al cinema: Solo: A Star Wars Story, di Ron Howard

sololocandinaMettiamo subito le carte sul tavolo (quelle di Sabacc ovviamente); o sei per la Saga nella sua continuity o sei per gli spin-off. Ok dai è una esagerazione, tuttavia nelle chiacchiere post-cinema davanti a panino e birra alla fine si finisce sempre là, lucasiani della prima ora vs. quelli che Star-Wars-non-ci-vado-matto-però-Rogue-One-figata. Ciò che risulta lampante è che l’inesauribile franchise di George Lucas ha trovato una nuova linfa creativa e mille possibilità sembrano aprirsi in un universo così potenzialmente infinito; il secondo step di questo progetto, dopo l’imprevedibile (o forse no?) enorme successo di Gareth Edwards che sforò il tetto del miliardo di USD con Rogue One, vede la origin story di uno degli eroi più amati della Alleanza Ribelle, il pilota, faccendiere e guascone Han Solo che nella serie “classica” era interpretato da… no, vabbè che ve lo dico a fare: da lui

Continua a leggere “Al cinema: Solo: A Star Wars Story, di Ron Howard”

Top 20 fantascienza (n.5)

fanta 13Siamo forse arrivati a un punto dove sindacare è difficile. Certo se il telefono smettesse di squillare sarebbe meglio. Certo se in tutti i film di fantascienza, o almeno quelli un po’ d’antan, i cellulari non c’erano qualche motivo ci sarà. Significa che non se li era immaginati nessuno, o che nessuno aveva trovato piacevole immaginarseli. Quindi: c’è questo film tutto incentrato sulla storia di due robot che fanno ridere, tipo Stanlio e Ollio ma di zincocarbone, e litigano in continuazione, con uno che dice all’altro be-bop-a-lula. Lo so che vorreste anche i nani, poi arrivano anche loro. Perché è una favola, bella, che ieri m’illuse, ecc. E ci sono gli stregoni e i mercanti nel tempio, forse un po’ pocah ficah.

Continua a leggere “Top 20 fantascienza (n.5)”

i nostri sondaggi: oggi è lo Star Wars Day. Vota il personaggio migliore (e quello peggiore) della saga

star wars personaggiOggi è lo Star Wars Day, come ormai molti sapranno. Il 4 maggio, in inglese, è infatti il May the fourth, che ricorda il May the Force (Be With You), ossia una delle citazioni più conosciute (se non LA più conosciuta) della saga.

L’anno scorso vi abbiamo chiesto di scegliere i vostri film preferiti (chi vuole sapere i risultati può cliccare qui). Quest’anno, invece, vi proponiamo un sondaggio sui migliori e i peggiori personaggi dell’universo cinematografico di Star Wars.

Continua a leggere “i nostri sondaggi: oggi è lo Star Wars Day. Vota il personaggio migliore (e quello peggiore) della saga”

Top 20 fantascienza (dal n.17 al n.15)

fanta 8Lo avevamo messo in conto e puntualmente le nostre previsioni si sono verificate: è emersa qualche perplessità sulla prima terna nei (civilissimi) commenti al primo post di questa top 20, quello che ha rivelato i film posizionatisi dal n. 20 al n. 18 della classifica. Un rischio calcolato e insito nel metodo democratico che abbiamo adottato per stilare questa lista dei migliori 20 film di fantascienza, nonché nel già ribadito dissenso comune che permea questo genere cinematografico. Vedremo se su questa seconda terna ci sarà un maggiore consenso o se addirittura le perplessità aumenteranno.

Continua a leggere “Top 20 fantascienza (dal n.17 al n.15)”

Top 20 fantascienza

fanta 1Dopo il successo della nostra classifica dei migliori film western della storia del cinema (secondo noi, ovviamente), che chi vuole può ripercorrere partendo da qui, ecco una nuova top 20, che affronterà un genere su cui i consensi sono sicuramente meno netti e su cui anzi ci si tende a dividere profondamente: la fantascienza. Proprio a causa di queste divisioni che accompagnano i cinefili in ambito fantascientifico, abbiamo deciso questa volta di formulare una classifica assolutamente democratica, ottenuta dall’incrocio delle top 20 personali dei cinque autori del blog, tramite un sistema di punti assegnati a ciascun film.

Continua a leggere “Top 20 fantascienza”

Al cinema & Speciale Oscar 2018: La forma dell’acqua, di Guillermo Del Toro

tsowL’acqua è l’elemento centrale di questo racconto fantastico del messicano Guillermo Del Toro, non quella degli abissi di un oceano o lo specchio palustre di una giungla amazzonica, bensì quella di una semplice vasca. Sia essa quella di un laboratorio segreto o quella di un bagno, l’elemento e il suo arcano sono confinati in un incavo di smalto e vetroresina. Serve il sentimento per far fuoriuscire il timido mostro della nostra fantasia, come nell’immaginazione fanciullesca in cui l’acqua invadeva le stanze fino a riempirle con buona pace di ogni suspension of disbelief, ogni via di fuga tappata e sigillata con un semplice asciugamano. Nella onirica sequenza iniziale tutto galleggia attorno alla “grande bambina” Eliza Esposito, che dorme beata in un appartamento sopra al cinema Orpheus; l’elemento avvolgentemente erotico in cui si coccola quotidianamente la travolgerà mostruosamente.

Continua a leggere “Al cinema & Speciale Oscar 2018: La forma dell’acqua, di Guillermo Del Toro”

Al cinema: Star Wars – Gli ultimi Jedi, di Rian Johnson

star wars viii 1Facciamo così. Visto che in giro c’è chi minaccia di morte coloro che propinano spoiler a tradimento, dividerò la recensione in tre parti ben distinte: una “introduzione colorita”, leggibile da chiunque; una sezione “assolutamente no spoiler”, anch’essa leggibile da chiunque, pure da quelli che non si fidano delle recensioni “no spoiler” (categoria nella quale rientra pure il sottoscritto); una sezione “super-spoiler” su cui potranno glissare i fanatici del “no spoiler” (nonché, in generale, chi ancora non ha visto il film).

E dopo aver ripetuto per ben cinque volte la parola spoiler (con questa sono sei), direi che possiamo iniziare.

Continua a leggere “Al cinema: Star Wars – Gli ultimi Jedi, di Rian Johnson”

Al cinema: Valerian e la città dei mille pianeti, di Luc Besson

valerian 1Per le stesse ragioni che hanno comportato lo slittamento dell’uscita di Dunkirk, Valerian e la città dei mille pianeti, l’atteso nuovo film di Luc Besson, è arrivato nelle sale italiane soltanto nel primo giorno d’autunno, due mesi dopo rispetto agli altri principali Paesi occidentali. E ci è arrivato con l’antipatica etichetta di grande flop, dato che gli incassi globali sono stati decisamente al di sotto delle attese, appena sufficienti a ripagare il budget del film francese più caro di sempre (è costato circa 200 milioni di euro). È andato male persino in Francia, dimostrando quanto poco i cugini d’oltralpe siano propensi in questo periodo a sostenere le loro proverbiali pulsioni scioviniste (almeno da un punto di vista cinematografico). E siccome le leggi del business non conoscono pietà è già saltata la prima testa all’EuropaCorp…  Continua a leggere “Al cinema: Valerian e la città dei mille pianeti, di Luc Besson”

contemporary stuff: Mr. Nobody, di Jaco Van Dormael

Mr. Nobody 01Il cinema di fantascienza, se ben studiato, può offrire validissimi spunti di riflessione, ponendo lo spettatore di fronte a dei quesiti che vengono solitamente mascherati da problemi tipici di un futuro prossimo ma che, è evidente, sono significativi anche per l’uomo contemporaneo. Mr. Nobody è sì uno sci-fi, ma in maniera abbastanza soft, mescolando elementi fantasy ed essendo pervaso di drammi sentimentali e della vita di tutti i giorni. Quando uscì ricevette il plauso di critica e pubblico e anche a me non dispiacque affatto, per questo ho deciso di parlarne con i lettori del blog.

Il protagonista è Nemo Nobody (nessuno in latino e nessuno in inglese, insomma, un signor nessuno, proprio): a 118 anni, nell’anno 2092, viene intervistato da un giornalista circa la sua lunghissima vita, essendo ormai l’ultima persona sul pianeta ancora mortale. L’uomo, apparentemente non troppo lucido di mente, rivela invece una personalità decisamente interessante e una storia tutt’altro che noiosa. Anzi, più storie. Continua a leggere “contemporary stuff: Mr. Nobody, di Jaco Van Dormael”