Al cinema: Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

threebillboards_locandinaChe fosse una delle più grandi attrici dei giorni nostri lo sapevamo già, ma che riuscisse perfino a superare sè stessa con una interpretazione di questo spessore beh, forse non lo si riteneva possibile.  Pareva assodato che il ruolo di Marge, dolce e sagace poliziotta incinta in Fargo dei Coen, che le valse l’Oscar vent’anni fa, fosse per Frances McDormand il punto più alto mai raggiunto in una carriera comunque sempre ad altissimi livelli. Ci voleva l’irlandese un po’ cattivello, uno che gioca scorretto, uno proprio come Martin McDonagh per buttar giù a spallate ogni certezza; in Tre manifesti a Ebbing, Missouri, appena iridato ai Golden Globes e tra i favoriti per l’Oscar a miglior film, il talentuoso regista dei già ammirevoli In Bruges e 7 psicopatici è riuscito a cucire addosso alla McDormand il ruolo della vita.

Continua a leggere “Al cinema: Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh”

Speciale Vacanze – Vacanze romance: Moonrise Kingdom, di Wes Anderson

MK_00Sesta tappa del nostro Speciale Vacanze, bastano i primi minuti di visione e ogni indizio porta a una inequivocabile soluzione: ci troviamo in un film di Wes Anderson, immersi nel mondo colorato e nostalgico di questo geniale cineasta texano (già, texano: ammettilo, anche tu l’avresti detto inglese), pregno di memorabilia. Quello di Anderson è un cinema degli oggetti; sui titoli di testa di questo Moonrise Kingdom, la cinepresa scruta orizzontalmente gli interni di una casa che sembra una fiera vintage, un set costruito come fosse la sezione di quelle case giocattolo anni ’70, mentre un giradischi portatile color turchese suona Purcell nell’interpretazione di Benjamin Britten con i commenti didattici di una voce che spezzetta la sinfonia spiegando l’ingresso di ottoni, archi etc. Tre bambini con le gote rosse, ciuffo brillantinato e camicia a scacchi – quasi fosse una vecchia cartolina pubblicitaria della Coca Cola – ascoltano sdraiati, in una delle tante inquadrature perfettamente simmetriche. Quello di Anderson e del suo direttore della fotografia Robert Yeoman è un paesaggio policromo immediatamente caro agli spettatori, che nella fandom più sfrenata vedono perfino “luoghi che potrebbero stare in un suo film”.

Continua a leggere “Speciale Vacanze – Vacanze romance: Moonrise Kingdom, di Wes Anderson”