Omaggio a Vittorio Taviani

vittorio tavianiD’ora in avanti non si potrà più parlare dei fratelli Taviani se non al passato. È scomparso all’età di 88 anni Vittorio Taviani, il regista italiano che insieme al fratello Paolo aveva formato una delle coppie più famose e indissolubili del cinema d’autore italiano. Un feeling inossidabile quello tra i due, un legame simile a quello che al giorno d’oggi si riscontra in un’altra celebre coppia di registi, i fratelli Coen, che tuttavia dovranno dimostrare una longevità simile a quella dei due cineasti di San Miniato, che hanno lavorato insieme fino alle soglie dei novant’anni.

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Al cinema: Una questione privata, di Paolo e Vittorio Taviani

una questione privata 1Che nel 2017 si portino sul grande schermo storie sulla Resistenza, senza che vi siano particolari ricorrenze o celebrazioni, è sicuramente una buona notizia, considerata la fugacità dell’italica memoria e il preoccupante rifiorire di movimenti o anche soltanto atteggiamenti apologetici del nazi-fascismo e irrisori o negazionisti verso ciò che è stato il male assoluto del Novecento, l’Olocausto.

Ecco perché il nuovo film dei fratelli Taviani non può che ricevere un plauso a prescindere, quanto meno per la sua funzione sociale e di ripristino della memoria collettiva. Peccato che, come tutti i film di nicchia, sia destinato a passare relativamente inosservato, come dimostrano i modesti incassi e la dicitura (invero largamente presente nelle produzioni made in Italy) che dà notizia dei contributi pubblici ricevuti per il valore storico-culturale dell’opera riconosciuto dalle istituzioni (il che significa, come noto, che senza quei soldi il film non si sarebbe fatto).  Continua a leggere “Al cinema: Una questione privata, di Paolo e Vittorio Taviani”