Al cinema: Lucky, di John Carroll Lynch

lucky 1Quando, prima dell’inizio del film, tra un trailer e l’altro, hanno proiettato la pubblicità della Amplifon, un sospetto sul target avrebbe dovuto sorgermi. Lucky è essenzialmente la storia di un novantenne a cui tutti vogliono bene nel paesino in cui abita. Vive da solo, trascinandosi stancamente tra le routine quotidiane. Ogni sua giornata diventa così un rito, che inizia con la ginnastica mattutina e prosegue con la frequentazione di vari locali del posto, con le immancabili parole crociate al seguito.

Opera prima da regista dell’attore John Carroll Lynch, Lucky è essenzialmente l’omaggio di un caratterista ad uno dei più grandi caratteristi americani, il mitico Harry Dean Stanton, scomparso l’anno scorso a novantuno anni di età.

Continua a leggere “Al cinema: Lucky, di John Carroll Lynch”

touch of modern: Paris, Texas, di Wim Wenders

paris texas Non ricordo nemmeno che cosa è accaduto. C’è come un vuoto. Ed è un vuoto che non si può più riempire…

Un campo lungo cattura, tra le classiche guglie rocciose di un deserto americano, il puntino rosso in movimento di un cappellino da baseball. Un po’ come la Plymouth spielberghiana di Duel, quel dettaglio scarlatto staglia attirando tutta la nostra attenzione; a indossarlo è un uomo che vagabonda come sonnambulo in quel paesaggio western, un camminatore senza meta alla Forrest Gump. Lo spilungone Travis ha il completo gessato e la cravatta impolverati, la barba lunga e nera, il profilo da topo spaventato di Harry Dean Stanton. Sulle note languide di una bottleneck guitar, il regista tedesco Wim Wenders ci introduce così nel piccolo mondo periferico e desertico di Paris, Texas: si tratta per noi dell’undicesima Palma d’Oro che trattiamo nel nostro Speciale dedicato alla settantesima edizione del Festival di Cannes.

Continua a leggere “touch of modern: Paris, Texas, di Wim Wenders”