i nostri sondaggi: i 50 anni di Hugh Jackman. Vota le sue migliori interpretazioni

Hugh-JackmanÈ conosciuto principalmente per aver interpretato un certo supereroe dagli artigli di adamantio. Ma Hugh Jackman non è soltanto Wolverine, ovviamente. L’attore australiano, nato esattamente 50 anni fa – il 12 ottobre del 1968 – a Sidney, si è formato in patria principalmente come interprete di musical, prima di arrivare a Hollywood (e al successo) proprio con il ruolo di Wolverine, che ha ricoperto in diversi film per un arco temporale di quasi vent’anni.

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Al cinema: The Greatest Showman, di Michael Gracey

the greatest show 1Ma davvero potevamo credere che il successo di La La Land non avrebbe avuto ripercussioni nelle successive stagioni cinematografiche? Per chi lo avesse creduto, ecco servito The Greatest Showman, in cui Hugh Jackman, smessi i panni di James “Logan” Howlett alias Wolverine, diventa nientemeno che Phineas Taylor Barnum, quello che può essere considerato l’inventore del circo moderno (o almeno di quello americano, nella sua versione più grottesca e stravagante). La storia di P.T. Barnum diventa dunque un musical, con un’idea per certi versi nemmeno poi così originale, ma che evidentemente necessitava di una congrua spinta (il citato successo di La La Land, per l’appunto) per arrivare sul grande schermo.

Le tempistiche non mentono: il progetto è in pista addirittura dal 2009, ma guarda caso le riprese sono cominciate nel novembre 2016, quando ormai il fenomeno La La Land era esploso, quanto meno a livello di Festival.  Continua a leggere “Al cinema: The Greatest Showman, di Michael Gracey”

Al cinema: Logan – The Wolverine, di James Mangold

logan-01L’ultimo film della trilogia dedicata al mutante Wolverine è probabilmente il migliore. Non che ci volesse molto, potrebbe sottolineare qualcuno. Fatto sta che, come il trailer poteva lasciar supporre, non si tratta di un episodio in cui a fare da padrona è l’azione pura e semplice, con la trama a fungere da orpello. Pur non mancando le botte da orbi (ne accennerò ancora più avanti), i minuti complessivi sono decisamente a loro sfavore. Al tempo stesso, anche la storia in sé non è particolarmente articolata. Ma allora, su cosa si regge il film? Su ricordi, rimpianti, timori, nostalgia di un passato che non c’è più, una flebile speranza. Continua a leggere “Al cinema: Logan – The Wolverine, di James Mangold”