contemporary stuff: Life – Non oltrepassare il limite, di Daniel Espinosa

life 1Raramente mi è capitato di cambiare idea su un film nei giorni immediatamente seguenti la visione e senza averlo rivisto, ma soltanto soffermandomi a ragionare meglio su un determinato aspetto. Intendiamoci: non che abbia mutato giudizio in maniera radicale. Per me Life era e resta un onesto – e niente più – film di fantascienza, che funziona bene da un punto di vista strettamente narrativo e sotto il profilo dell’intrattenimento. Quello su cui ho cambiato decisamente parere è un aspetto che di primo impatto mi aveva fatto pesantemente storcere il naso (e, credo, non solo al sottoscritto): il finale “telefonato” (come l’ha definito Leo Ortolani).

Ma andiamo con ordine, partendo da un breve accenno sinottico.

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contemporary stuff: Animali notturni, di Tom Ford

animalinotturni01Anziane danzatrici dai ventri molli e sproporzionati si muovono nude, al ralenti, sopra delle piattaforme; è l’installazione di un’arte performativa tendente al trash, opera dell’artista insonne e depressa Susan, ed è la sequenza con la quale si apre questo secondo lungometraggio di Tom Ford, stilista con vincenti ambizioni cinematografiche. Animali notturni si ispira al romanzo Tony & Susan di Austin Wright ed è un noir che bilancia la tensione del thriller più puro a quella emotiva legata alle relazioni amorose che si fanno complicate; è pure uno sguardo in tralice sull’universo fasullo, egocentrico e opportunista degli artisti, dal quale è possibile desumere un sottile collegamento con il mondo delle passerelle a cui è abituato Ford.

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Confronti: The Day After Tomorrow vs. San Andreas. Due disaster movie “ambientali”

disasterAvete presente quei film dove l’umanità o una parte di essa è minacciata da catastrofi epocali, volte a scacciare dalla faccia della Terra qualche centinaio di migliaia di persone, se non milioni (se non miliardi)?

Stiamo parlando dei disaster movie, i film catastrofici che dagli anni Novanta hanno dominato la scena delle pellicole ad alto contenuto di effetti speciali, grazie all’enorme sviluppo che da allora ha avuto la CGI, la grafica computerizzata (o digitale, che dir si voglia).  Continua a leggere “Confronti: The Day After Tomorrow vs. San Andreas. Due disaster movie “ambientali””