contemporary stuff: Dancer in the Dark, di Lars von Trier

Dancer_in_the_Dark_movie_posterI’ve seen what I was and I know what I’ll be, I’ve seen it all there is no more to see!

Con Dancer in the Dark Lars von Trier porta a compimento la sua seconda trilogia cinematografica. La prima, la Europa Trilogy, lo aveva fatto conoscere agli addetti ai lavori e agli appassionati. La seconda, la Golden Heart Trilogy, lo consacrerà invece come astro nascente della settima arte, la nuova speranza del cinema d’autore europeo. La costante delle sue prime sei opere per il grande schermo (in mezzo alle quali figura anche un film per la tv tratto da una sceneggiatura di Dreyer, Medea) è la partecipazione ai Festival di Cannes, che porta ad una vera e propria escalation di premi, connotati da una certa curiosa simmetria: il primo e il terzo film di ciascuna trilogia vincono un premio, via via sempre più prestigioso.  Continue reading “contemporary stuff: Dancer in the Dark, di Lars von Trier”

Confronti: il 1° maggio di L’ultimo Spettacolo – due film (così diversi) sul mondo del lavoro

operai-grattacielo-new-yorkIn occasione della festa dei lavoratori, proponiamo l’analisi di due pellicole ambientate nel mondo del lavoro. Si tratta di due film molto diversi tra loro, usciti a settant’anni di distanza.

Uno parla di operai, l’altro di impiegati.

Uno è un classico intramontabile di uno dei più grandi mattatori della storia del cinema. L’altro è un film minore di un regista controverso, sempre pronto a provocare e che in questo caso lo fa da un punto di vista tecnico-cinematografico.  Continue reading “Confronti: il 1° maggio di L’ultimo Spettacolo – due film (così diversi) sul mondo del lavoro”