Lo scrigno: i film “minori” di Gillo Pontecorvo (parte seconda)

Continua il viaggio tra i film “minori” di Gillo Pontecorvo, iniziato due giorni fa in occasione del centenario della nascita del regista pisano. Dopo aver parlato de La grande strada azzurra (1957) e Kapò (1959), i due lungometraggi a soggetto (sui cinque totali diretti da Pontecorvo) che precedono il suo capolavoro La battaglia di Algeri (1966), passeremo oggi in rassegna le altre due opere a soggetto girate dal Maestro dopo il film vincitore del Leone d’oro. Opere anch’esse definibili “minori”, in quanto attualmente poco ricordate e citate, e che dunque vanno a finire di diritto nella nostra rubrica Lo scrigno, nella quale analizziamo i film “dimenticati, introvabili, invisibili”.

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touch of modern: Apocalypse Now, di Francis Ford Coppola

Apocalypse Now 01“L’orrore… L’orrore!”

Prosegue il nostro speciale dedicato ai 70 anni del Festival di Cannes, con Apocalypse Now. Il film si aggiudicò la Palma d’oro alla 32° edizione ma, oltre a questo, guadagnò un posto nell’Olimpo del cinema di guerra con la sua visione spietata, grottesca, a tratti surreale del conflitto in Vietnam. La storia è ispirata a quella del romanzo “Cuore di tenebra”, di Joseph Conrad ma, a parte l’idea di base e qualche frase sparsa, prende una strada tutta sua.

Commentare e soprattutto analizzare un film come questo, su cui si è detto di tutto, sarebbe velleitario. Mi limiterò a fare una carrellata di osservazioni e ricordi. Il tema, per chi non lo conoscesse? In due righe: il capitano Willard (Martin Sheen) viene incaricato di trovare il colonnello Kurtz, sparito misteriosamente nella jungla del Vietnam durante la guerra.  Continua a leggere “touch of modern: Apocalypse Now, di Francis Ford Coppola”