Al cinema & Speciale Oscar 2018: The Post, di Steven Spielberg

The-PostUtilizzando due termini ormai d’uso comune nel linguaggio cinematografico e televisivo, The Post può essere considerato uno spin off del Nixon di Oliver Stone e un prequel di Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula. La vicenda narrata all’interno del trentunesimo lungometraggio di Steven Spielberg (considerando soltanto quelli usciti per il grande schermo) è difatti inquadrata cronologicamente all’interno del primo mandato della presidenza di Richard Nixon ed è prodromica allo scoppio dello scandalo che porterà alle dimissioni di quest’ultimo per evitare l’impeachment, l’affaire Watergate, oggetto del film di Pakula e che viene citato nel finale della pellicola con una scelta stilistica che richiama quelle analoghe delle serie tv.

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touch of modern: Manhattan, di Woody Allen

manhattan-posterNew York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata

C’è un fiore all’occhiello nella distribuzione cinematografica italiana; si chiama Il cinema ritrovato ed è un progetto a lungo termine di Cineteca Bologna iniziato nel 2013, mediante il quale vengono proiettati in sala capolavori del passato in versione finemente restaurata. Questo mese è toccato a un caposaldo del cinema metropolitano newyorkese, uno dei più grandi film usciti dalla mente di quel brillante, spiritoso, sarcastico, controverso, idiosincratico, geniale artista qual è Woody Allen. Sto parlando naturalmente del mitico Manhattan, atto d’amore verso la “city that never sleeps” con tutte le sue nevrosi da formicaio, città-simbolo dell’immaginario moderno col suo skyline profondamente americano amalgamato a scorci che hanno qualcosa di romanticamente europeo.

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