Al cinema: La tartaruga rossa, di Michaël Dudok de Wit

la tartaruga rossaUscito il 27 marzo nei cinema italiani, dichiaratamente per rimanerci tre giorni soltanto (in realtà è ancora proiettato in diverse sale), La tartaruga rossa ha partecipato in concorso all’edizione 2016 del Festival di Cannes (nella sezione Un Certain Regard) ed è stato candidato nella cinquina dei lungometraggi d’animazione alla notte degli Oscar di un mese fa, con il premio che è andato alla più convenzionale maxi-produzione disneyana di Zootropolis. In Francia e nei Paesi Bassi la pellicola è uscita circa nove mesi fa (ragion per cui ne avevamo dato un’anticipazione già a gennaio, approfittando di un’incursione oltre confine del nostro @aussiemazz).  Continue reading “Al cinema: La tartaruga rossa, di Michaël Dudok de Wit”

anteprime: La tartaruga rossa, di Michael Dudok de Wit

la-tartaruga-rossaLo ammetto, ho scelto di vedere La tartaruga rossa anche per via del mio amore per testuggini e tartarughe. Ho scoperto per caso che sarebbe stato proiettato al cinemino locale mentre ero ospite di amici di famiglia in Francia. Oltralpe il film non è una prima visione, mentre in Italia uscirà nelle sale il 30 marzo, con colpevole ritardo. Si tratta dell’ultimo prodotto dello Studio Ghibli, l’unico che ha affidato ad un regista non giapponese, Michael Dudok de Wit, qui al suo primo lungometraggio. Il fatto che sia privo di dialoghi mi ha permesso di andare a vederlo senza problemi linguistici.

Il tema della pellicola è un naufrago che arriva, solo, su un’isola deserta di ridotte dimensioni, abitata da alcuni animali e nelle cui acque vive una tartaruga rossa.

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