Speciale Oscar 2018: La forma dell’acqua, di Guillermo Del Toro

tsowL’acqua è l’elemento centrale di questo racconto fantastico del messicano Guillermo Del Toro, non quella degli abissi di un oceano o lo specchio palustre di una giungla amazzonica, bensì quella di una semplice vasca. Sia essa quella di un laboratorio segreto o quella di un bagno, l’elemento e il suo arcano sono confinati in un incavo di smalto e vetroresina. Serve il sentimento per far fuoriuscire il timido mostro della nostra fantasia, come nell’immaginazione fanciullesca in cui l’acqua invadeva le stanze fino a riempirle con buona pace di ogni suspension of disbelief, ogni via di fuga tappata e sigillata con un semplice asciugamano. Nella onirica sequenza iniziale tutto galleggia attorno alla “grande bambina” Eliza Esposito, che dorme beata in un appartamento sopra al cinema Orpheus; l’elemento avvolgentemente erotico in cui si coccola quotidianamente la travolgerà mostruosamente.

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