contemporary stuff: Assassinio sull’Orient Express, di Kenneth Branagh

Dopo aver risolto con arguzia il mistero di un furto commesso a Gerusalemme, alla chiesa del Santo Sepolcro, il detective belga Hercule Poirot si mette in viaggio sull’Orient Express, ospite del suo amico Bouc, direttore del treno, per raggiungere Londra partendo da Istanbul. Durante il tragitto viene avvicinato da un losco figuro che afferma di essere stato minacciato di morte e che vorrebbe ingaggiarlo per proteggerlo e per scoprire chi gli manda le lettere minatorie che ha ricevuto. Ma quel tizio non piace per nulla a Poirot, che rifiuta l’incarico. Poco dopo, l’uomo viene trovato morto nella sua cabina e Bouc chiede al detective di indagare sull’accaduto. Il treno è fermo a causa di una valanga che ha bloccato i binari e Poirot è convinto di dover circoscrivere il novero dei sospettati ai componenti della carrozza in cui si trovava la vittima…

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Al cinema: Escobar – Il fascino del male, di Fernando León de Aranoa

loving pablo 1Certo che vedere Javier Bardem in versione Giampiero Galeazzi fa davvero un certo effetto. Con sta cosa del metodo Stanislavskij si sta chiaramente esagerando e lo dimostra la scena in cui un Bardem con un girovita imbarazzante si trastulla in mezzo alla giungla, per poi correre nudo, mitra alla mano, non appena il suo nascondiglio viene scoperto dagli elicotteri dell’esercito colombiano. Viene il sospetto che l’attore, in quelle sequenze, abbia gonfiato il ventre come un pesce palla o una fregata magnificens, ma il discorso non cambia più di tanto.

Del resto, il film di Fernando León de Aranoa si basa, prima di tutto, sulla recitazione eccellente, ma soprattutto sulla eccezionale mimesi fisica dell’attore spagnolo, che aggiunge una ventina di chili alla sua già robusta corporatura e soprattutto adatta il suo inconfondibile faccione alle sembianze del più noto narcotrafficante della storia, colui che portò letteralmente la guerra sul territorio colombiano, facendo il bello e il cattivo tempo a fronte di un governo centrale che non riusciva a tenergli testa. Continua a leggere “Al cinema: Escobar – Il fascino del male, di Fernando León de Aranoa”