Al cinema: Welcome Home, di George Ratliff (recensione espresso)

Mi son fatto l’idea che la Ratajkowski sia un tantino sopravvalutata (sopravvalutata ma pulita, dato che si fa più di una decina di docce soltanto nei 90 minuti di Welcome Home).

Non per la recitazione (in quello si può definire una miracolata, più che una sopravvalutata).

È che non mi sembra questa incarnazione di Venere, come taluni vogliono farla passare. Fisico perfetto, quello non si discute. Ma talvolta ha questa espressione da ranocchietta (non voglio fare il difficile, sono libere considerazioni di un osservatore critico / oggettivo -o presunto tale-).

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Al cinema: Loro 1 + Loro 2, di Paolo Sorrentino

loro 1Per quasi un’ora si assiste ad un’eruzione di soft-core in cui B. non si vede mai, ma se ne parla come di “lui”, perché questo è il film dei pronomi personali (“lui”, “loro”). Per quasi un’ora si vede uno Scamarcio che avrebbe potuto fare il pornodivo, oppure il magnaccia, tanto è convincente nella parte del reclutatore di mignotte pronte a garantirgli il grande salto, quello che lo porterà in Loro 2 ad avvicinare “lui”. Siamo dalle parti di Spring Breakers, giusto per capirci, con la differenza che a dirigere la baracca qui c’è un premio Oscar, che dunque può far qualificare la propria opera come film d’auteur. La sostanza è però poco diversa, con la location che si sposta dalla Florida alla Sardegna e con la dance music che prende il posto dell’hip hop.  Continua a leggere “Al cinema: Loro 1 + Loro 2, di Paolo Sorrentino”