Oldies but goldies: Gilda, di Charles Vidor (100 candeline per Rita Hayworth!)

gildaRegina incontrastata delle pin-up girls (il suo poster diventa un elemento fondamentale nel racconto Rita Hayworth and Shawshank Redemption di Stephen King, splendidamente portato sul grande schermo da Frank Darabont con Le ali della libertà), sogno erotico di ogni uomo tra gli anni quaranta e cinquanta, la bella Margarita Carmen Cansino nacque a New York il 17 ottobre 1918. Cento candeline che troveranno, tra le varie celebrazioni, una affettuosa dedica ne l’immagine della 36^ edizione del Torino Film Festival. Ottima danzatrice e talentuosa attrice, fu scoperta dal collerico produttore Harry Cohn che le impose il nome di Rita Hayworth dal cognome della madre, delatinizzazione necessaria (eh già…) per portarla alla ribalta del pubblico USA. Stella del set e della cronaca mondana, fece parlare di sè per i suoi amori (tra gli altri Glenn Ford, Orson Welles e Alì Khan, un principe diseredato persiano), il suo travolgente sex-appeal, ma anche per la sua fierezza femminile, di cui è nota una annosa, strenua resistenza alle avances del tiranno della Columbia, King Cohn. Per celebrare il suo centenario abbiamo scelto il film a cui la sua immagine resterà perennemente legata, il vellutato noir Gilda di Charles Vidor che, secondo le parole del regista stesso, voleva mostrare come l’odio fosse una emozione eccitante tanto quanto l’amore.

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